Voucher o programma di investimento: quale conviene alla tua nuova attività
Voucher al 100% o contributo sull'investimento? Il conto da fare e cosa guardare prima di scegliere.
Hai un progetto da 60.000 euro e la domanda di Invitalia ti chiede subito di scegliere: voucher o programma di investimento. Sembra una casella da spuntare. In realtà decide quanto ricevi, quanto devi anticipare tu, quali spese puoi mettere dentro e quanto lavoro serve per preparare la domanda.
La scelta vale per Resto al Sud 2.0 e per Autoimpiego Centro Nord, le due misure di Invitalia per chi ha meno di 35 anni, non ha un lavoro stabile e apre un'attività. Le due strade si escludono a vicenda: ne scegli una sola. Qui trovi come fare il conto e cosa guardare oltre al numero.
Voucher o investimento: come funzionano le due strade
Il voucher copre il 100% delle spese ammesse, fino a un tetto. Il programma di investimento (in domanda lo trovi come contributo) copre una percentuale di un progetto più grande, fino a 200.000 euro. Il resto lo metti tu.
| Resto al Sud 2.0 | Autoimpiego Centro Nord | |
|---|---|---|
| Voucher | 100% fino a 40.000 € | 100% fino a 30.000 € |
| Voucher con maggiorazione | fino a 50.000 € | fino a 40.000 € |
| Investimento fino a 120.000 € | 75% | 65% |
| Investimento da 120.000 a 200.000 € | 70% | 60% |
Resto al Sud 2.0 vale nelle otto regioni del Sud, Autoimpiego Centro Nord nelle altre dodici. Entrambe le strade rientrano nel regime de minimis, il tetto di 300.000 euro di aiuti pubblici in tre anni per impresa. Le schede complete sono su Resto al Sud 2.0 e su Autoimpiego Centro Nord.
Quale conviene in base all'importo del progetto?
Il voucher vince finché il suo tetto è più alto di quello che ti darebbe la percentuale. Basta dividere il tetto per la percentuale e trovi la soglia di pareggio:
| Con maggiorazione | Senza maggiorazione | |
|---|---|---|
| Resto al Sud 2.0 | circa 66.700 € | circa 53.300 € |
| Autoimpiego Centro Nord | circa 61.500 € | circa 46.200 € |
Sotto la soglia, di solito conviene il voucher. Sopra, l'investimento.
Due esempi. Al Sud, con un progetto da 45.000 euro, il voucher copre tutto se ottieni la maggiorazione. L'investimento ti darebbe 33.750 euro. Al Centro Nord, con un progetto da 90.000 euro, il voucher si ferma a 40.000 euro. L'investimento vale 58.500 euro.
Se il tuo progetto sta vicino alla soglia, facciamo il conto insieme sui tuoi preventivi →
Rispondi a poche domande sulla tua impresa: in 2 minuti sai se puoi fare domanda e cosa ti serve.
Fai il quiz gratuitoLa maggiorazione sposta il conto
Le soglie cambiano di oltre 13.000 euro a seconda che tu abbia la maggiorazione o no. E la maggiorazione non arriva da sola: la chiedi tu in domanda e devi averne i requisiti.
Al Sud spetta ai progetti con componenti innovative, digitali o di sostenibilità, oppure con consulenze tecnico specialistiche. Al Centro Nord serve che almeno il 20% delle spese riguardi beni o servizi innovativi, digitali o per il risparmio energetico. In alternativa, che almeno metà della maggiorazione vada in consulenze di un ente del terzo settore.
Se il tuo progetto ha già un gestionale, un sito con vendita online o attrezzature a basso consumo, sei spesso più vicino di quanto pensi.
Cosa guardare oltre al numero
Le opere edili. Ristrutturazione e manutenzione straordinaria del locale sono finanziabili solo con l'investimento, fino al 50% delle spese. Con il voucher restano a carico tuo. Se devi rifare bagni, impianti o pavimenti, questo da solo può decidere la scelta.
Il lavoro per la domanda. Il voucher chiede una descrizione dell'iniziativa. L'investimento chiede un piano d'impresa completo con i numeri, e al Sud anche un colloquio con Invitalia. Non è un ostacolo, ma va preparato bene.
La liquidità. Con l'investimento la quota non coperta, dal 25% al 40%, la paghi tu. A questa si aggiunge l'IVA, che anticipi su tutte e due le strade. I soldi poi arrivano a stati di avanzamento, non prima di spendere: lo spieghiamo nella guida su quanto tempo ci vuole per ricevere il fondo perduto.
I tempi. Al Centro Nord hai 9 mesi per realizzare il progetto con il voucher, prorogabili a 12, e 16 mesi con l'investimento, prorogabili a 20. Al Sud i termini sono scritti nel provvedimento di concessione.
Quale strada scegliere nel tuo caso?
Tre casi ipotetici, per vedere come si ragiona.
Centro estetico a Bari, 38.000 euro tra attrezzature e arredi, nessun lavoro al locale. Voucher. Sta sotto il tetto anche senza maggiorazione e copre tutto.
Bar a Bologna, 70.000 euro di cui 20.000 di lavori al locale. Investimento. Il voucher si fermerebbe a 40.000 euro e non coprirebbe i lavori. L'investimento vale 45.500 euro, lavori compresi. Però devi avere 24.500 euro più l'IVA.
Studio grafico a Torino, 25.000 euro tra computer, software e sito. Voucher, senza dubbi. Il 100% sotto il tetto base.
Gli errori più comuni nella scelta
Guardare solo la percentuale. Il 100% suona meglio del 75%, ma su un progetto da 150.000 euro il voucher ti lascia scoperto per 100.000 euro o più.
Dimenticare la maggiorazione. Chi non la chiede abbassa la propria soglia di convenienza e spesso sceglie la strada sbagliata.
Scegliere l'investimento senza la quota propria. Se non hai i soldi per la parte non coperta, il progetto si blocca al primo acquisto.
Gonfiare il progetto per passare all'investimento. Spese che non servono abbassano il punteggio e aumentano quello che devi anticipare.
Domande aperte
Posso usare il voucher per una parte e l'investimento per un'altra?
No, le due strade si escludono: scegli una sola agevolazione per la tua iniziativa. Quello che puoi fare è decidere bene cosa mettere nel progetto e cosa comprare dopo, con risorse tue. È lì che si guadagnano o si perdono migliaia di euro, e dipende da come è fatto il tuo progetto.
Il mio progetto sta proprio sulla soglia. Come decido?
Quando sei tra i 50.000 e i 70.000 euro, la differenza la fanno tre cose: se hai i requisiti della maggiorazione, quanto pesano i lavori edili e quanta liquidità hai davvero. Con gli stessi numeri, due persone possono avere convenienze opposte. Lo vediamo sul tuo caso in una call di 15 minuti →
Posso cambiare strada dopo aver inviato la domanda?
La strada si sceglie in domanda e la valutazione parte da lì. Cambiare idea dopo significa, nella pratica, ripresentare e ripartire dal fondo della fila dello sportello. Per questo conviene fare il conto prima, non dopo.
La nostra valutazione
Per la maggior parte delle attività che partono leggere, cioè servizi, studi, piccoli negozi senza lavori, il voucher è la scelta più semplice e spesso la più conveniente. L'investimento ha senso quando il progetto supera la soglia, quando ci sono lavori al locale o quando servono macchinari importanti, a patto di avere la liquidità per la tua quota.
Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche, e la scelta tra le due strade è una delle prime cose che fissiamo con chi parte con Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego.



