Autoimpiego Centro Nord: voucher al 100% fino a 40.000 euro

Autoimpiego Centro Nord: voucher al 100% fino a 40.000 euro per under 35 senza lavoro che aprono al Centro Nord.

Vuoi metterti in proprio e ti servono attrezzature, un computer, un software, magari un sito. Sono venti o trentamila euro da tirare fuori prima di incassare il primo euro. E se oggi non hai un lavoro stabile, nessuna banca te li anticipa.

Autoimpiego Centro Nord è la misura del Ministero delle Imprese, gestita da Invitalia, che copre quella cifra a fondo perduto. È pensata per chi ha meno di 35 anni, è senza lavoro o guadagna troppo poco, e vuole aprire un'impresa, uno studio o un'attività autonoma in una delle dodici regioni del Centro e del Nord. Puoi ottenere un voucher che copre il 100% delle spese fino a 40.000 euro, oppure un contributo del 65% su progetti fino a 200.000 euro.

Come funziona Autoimpiego Centro Nord

La misura ha una dotazione di 219,6 milioni di euro e lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025.

Funziona a sportello: niente graduatoria, Invitalia esamina le domande in ordine di arrivo e risponde entro 90 giorni. Se la domanda è in regola e supera la valutazione di merito, viene finanziata finché ci sono fondi.

Puoi usarla per avviare:

• una ditta individuale o un'attività di lavoro autonomo

• una società: snc, sas, srl o cooperativa

• un'attività da libero professionista, anche come società tra professionisti

In quali regioni vale

Dodici: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto.

Conta la sede operativa dell'attività, non dove abiti. Se apri in Abruzzo, Molise o più a Sud, la misura giusta è la gemella Resto al Sud 2.0, con importi un po' più alti.

Chi può chiedere Autoimpiego Centro Nord

In sintesi devi avere:

• età: tra 18 anni compiuti e 35 non ancora compiuti

• condizione lavorativa: disoccupato, inoccupato, inattivo, lavoratore con reddito molto basso oppure iscritto a un programma di occupabilità come GOL

• settore: tutti, tranne agricoltura, pesca e acquacoltura

• attività nuova: negli ultimi 6 mesi né tu né i tuoi soci dovete aver avuto un'attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra, anche se nel frattempo l'avete chiusa

Se hai già aperto la partita IVA o costituito la società, l'attività deve essere stata avviata nel mese precedente alla domanda e non deve aver ancora iniziato a operare. Chi ha aperto da sei mesi è fuori.

Nelle società possono entrare anche soci senza requisiti, ma controllo e amministrazione devono restare a chi li ha, per 3 anni dall'iscrizione. Il dettaglio di ogni requisito, caso per caso, lo trovi nella guida su chi può accedere.

Voucher o contributo: quanto puoi ottenere

La misura ha due strade.

Il voucher copre il 100% delle spese fino a 30.000 euro. Il tetto sale a 40.000 euro con una maggiorazione di 10.000 euro, che devi chiedere tu e che spetta solo se:

• almeno il 20% delle spese riguarda beni o servizi innovativi, digitali, per la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, oppure

• almeno metà della maggiorazione va in consulenze tecnico specialistiche di un ente del terzo settore, per innovazione, prototipi o certificazioni ambientali ed energetiche

Con il voucher puoi presentare una sola domanda per iniziativa.

Il contributo per programmi di investimento è per i progetti più strutturati e richiede un piano d'impresa:

• 65% per programmi fino a 120.000 euro

• 60% per programmi oltre 120.000 e fino a 200.000 euro

Due esempi concreti:

• Progetto da 35.000 euro. Il voucher copre tutto. Il contributo ti darebbe 22.750 euro: non ha senso.

• Progetto da 150.000 euro. Il voucher si ferma a 40.000 euro. Il contributo vale 90.000 euro.

Il pareggio sta intorno ai 62.000 euro di investimento: sotto, di solito conviene il voucher; sopra, il contributo. Entrambe le strade rientrano nel regime de minimis, cioè il tetto di 300.000 euro di aiuti pubblici in tre anni per impresa.

Cosa puoi finanziare

La misura paga quello che ti serve per partire:

• macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi

• software, licenze, app, piattaforme digitali e servizi ICT

• marchio, branding e sito web promozionale

• competenze e know how su prodotti e processi ad alto contenuto tecnologico

• consulenze tecnico specialistiche di enti del terzo settore, fino al 30% delle spese

• opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, solo con il contributo e fino al 50% delle spese

Restano fuori terreni e immobili, affitti, utenze, personale, leasing, materie prime e le consulenze legali, fiscali o per preparare la domanda.

Come si presenta la domanda

Tutto online, sulla piattaforma di Invitalia, con identità digitale, firma digitale e PEC.

I passaggi sono questi:

1. Scegli la strada: voucher o contributo. Fallo prima di partire, perché poi non si torna indietro senza conseguenze.

2. Prepari i documenti: documento di identità, piano d'impresa, certificato dello stato di disoccupazione e dati camerali.

3. Invitalia valuta: controlla i requisiti formali e il merito del progetto, in ordine di arrivo, entro 90 giorni.

4. Apri un conto vincolato: è obbligatorio, e da lì passano i pagamenti del progetto.

5. Chiedi i rimborsi: carichi fatture e pagamenti tracciabili sulla piattaforma, con controlli e sopralluoghi.

Hai 9 mesi per realizzare il progetto con il voucher (prorogabili a 12) e 16 mesi con il contributo (prorogabili a 20).

C'è poi un obbligo che molti scoprono tardi: chi viene ammesso partecipa a un percorso di tutoring con quattro incontri di verifica e supporto. Non è facoltativo, va messo in agenda.

Gli errori che fanno perdere la domanda

Sbagliare i tempi dell'apertura. Partita IVA aperta troppo presto, o attività che ha già fatturato: la domanda diventa inammissibile e non si recupera.

Dimenticare le attività passate. Il blocco sul codice ATECO vale anche per attività chiuse negli ultimi 6 mesi, tue o dei soci.

Non chiedere la maggiorazione. Diecimila euro in più vanno richiesti espressamente. Molti progetti avrebbero i numeri e non lo fanno.

Scegliere la strada sbagliata. Un progetto da 35.000 euro presentato come programma di investimento prende il 65% invece del 100%.

Vale la pena?

Se hai meno di 35 anni, sei senza un lavoro stabile e apri in una delle dodici regioni, sì. Il voucher al 100% è una delle condizioni migliori che trovi oggi in Italia per partire da zero: niente prestito, niente garanzie, niente quota a carico.

Non fa per te se hai già un'attività avviata da tempo, se lavori in agricoltura o pesca, o se il progetto supera i 200.000 euro. In quel caso guarda anche le misure regionali, come l'Autoimpiego Piemonte con tasso zero e garanzia.

Domande aperte

Quando devo aprire la partita IVA rispetto alla domanda?

La regola è che l'attività, se già aperta, sia stata avviata nel mese precedente e non abbia ancora iniziato a operare. Tradotta in date di apertura della partita IVA, iscrizione in Camera di commercio e comunicazione di inizio attività, è il punto più delicato della pratica. Bastano pochi giorni di troppo per renderla inammissibile, quindi la sequenza va pianificata sul tuo calendario prima di muovere qualsiasi passo.

Lavoro part time e guadagno poco: rientro?

Puoi rientrare tra i lavoratori a reddito molto basso, i cosiddetti working poor. Il punto è come si calcola quel reddito e come lo dimostri, perché in questo caso il certificato di disoccupazione non basta. È una verifica da fare sui tuoi redditi reali prima di aprire la partita IVA.

Come ottengo davvero la maggiorazione da 10.000 euro?

Devi soddisfare una delle due condizioni e chiederla in domanda. La seconda, quella delle consulenze di un ente del terzo settore, richiede di trovare l'ente giusto e definire con lui un incarico coerente prima dell'invio. Non si costruisce a domanda già presentata.

Posso sommarla a un bando della mia regione?

No: l'Autoimpiego Centro Nord non è cumulabile con altri aiuti pubblici sullo stesso progetto. Se nella tua regione c'è una misura per l'autoimpiego, va messa a confronto con questa e scelta l'una o l'altra. Quale conviene dipende da quanto investi, da cosa ti serve finanziare e da quanto contano per te affitto e gestione dei primi mesi, che alcune misure regionali coprono e questa no.

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