NIDI JTF Taranto: aprire un'attività con l'investimento coperto al 100%

A Taranto apri la tua attività con il 100% coperto: metà a fondo perduto, metà a tasso zero, fino a 150.000€.

Bando Easy8 min di lettura

Vuoi aprire qualcosa di tuo in provincia di Taranto, ma per partire servono attrezzature, lavori al locale e qualche mese di affitto prima del primo incasso. Soldi che oggi non hai, e che una banca non presta a chi non ha ancora un'impresa.

Il NIDI JTF Taranto copre il 100% dell'investimento iniziale, da 10.000 a 150.000 euro: metà a fondo perduto, metà a tasso zero. In più paga le spese di gestione dei primi mesi fino a 15.000 euro. Ti spiego chi può accedere, come funziona il finanziamento e come si presenta la domanda.

Cos'è il NIDI JTF Taranto

È la versione per Taranto del NIDI Puglia, finanziata dal Just Transition Fund, il fondo europeo per la transizione giusta dell'area. Lo gestisce Puglia Sviluppo, ha una dotazione di 20 milioni di euro ed è aperto dal 12 maggio 2026.

È a sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Rispetto al NIDI regionale ha importi più alti e una regola in più sulla sostenibilità, che vediamo sotto.

Quanto puoi ottenere

Per un programma di investimento da 10.000 a 150.000 euro l'agevolazione copre tutta la spesa, IVA esclusa, divisa così:

  • 50% a fondo perduto
  • 25% prestito a tasso zero, da restituire
  • 25% assistenza rimborsabile, che viene abbuonata se paghi regolarmente

A questo si aggiunge un contributo per le spese di gestione che copre il 100% di affitto, utenze, materie prime e scorte, fino a 15.000 euro.

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Come funziona la parte a tasso zero

Prestito e assistenza rimborsabile insieme valgono da 5.000 a 75.000 euro. Hanno tasso fisso dello 0%, 6 mesi di preammortamento e 60 rate mensili. Le prime 30 rimborsano il prestito. Se le paghi tutte in regola e hai rendicontato bene le spese, le altre 30 sono abbuonate.

Un esempio su 100.000 euro di investimento: 50.000 euro arrivano a fondo perduto. Gli altri 50.000 euro sono la parte a tasso zero: paghi 30 rate da circa 833 euro, cioè 25.000 euro, e il resto non lo paghi. Alla fine restituisci un quarto di quello che hai investito, senza interessi.

Per Srl, cooperative a responsabilità limitata e associazioni tra professionisti serve la fideiussione personale di almeno un socio. Se vuoi capire bene come si combinano le due leve, la guida su come presentare la domanda del NIDI Puglia parte proprio da lì.

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Chi può accedere al NIDI JTF Taranto?

Il bando è per le microimprese ancora da costituire o costituite da non più di 6 mesi: ditta individuale, snc, sas, cooperativa, Srl anche semplificata o unipersonale, associazione tra professionisti.

Almeno metà del capitale e dei soci deve appartenere a una di queste categorie:

  • giovani tra 18 e 35 anni
  • donne maggiorenni
  • persone senza lavoro dipendente nell'ultimo mese
  • lavoratori che stanno per perdere il lavoro o che ricevono ammortizzatori sociali
  • titolari di partita IVA non iscritti al Registro imprese con meno di 15.000 euro fatturati negli ultimi 12 mesi

Non contano come svantaggiati i pensionati, chi ha un contratto a tempo indeterminato oltre le 20 ore settimanali e chi nell'ultimo mese era amministratore di un'altra impresa o aveva un'altra partita IVA.

Serve poi una sede ad uso esclusivo in uno dei 29 comuni della provincia di Taranto, già individuata con i dati catastali quando fai domanda. E almeno un socio con le qualifiche richieste dall'attività: per la ristorazione, per esempio, il diploma di tecnico dei servizi della ristorazione o 26 settimane di lavoro documentato nel settore.

Che attività puoi aprire

Il ventaglio è ampio: manifattura e agroalimentare, costruzioni, autoriparazione, ristorazione con e senza cucina, informatica e comunicazione, attività professionali e tecniche, agenzie di viaggio, servizi alle imprese, istruzione, sanità, assistenza sociale non residenziale, sport e intrattenimento, servizi alla persona, traslochi, magazzinaggio e corriere.

L'attività deve essere davvero nuova. Sono esclusi il rilevamento di un'impresa o di un ramo d'azienda, gli ampliamenti e le attività in continuità con un'impresa dello stesso settore che negli ultimi 3 mesi ha usato la stessa sede o aveva lo stesso amministratore.

Cosa finanzia

Gli investimenti ammessi sono:

  • arredi, macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • automezzi commerciali elettrici o ibridi
  • opere edili e assimilate
  • software in licenza pluriennale
  • e-commerce, piattaforme e app, fino a 5.000 euro

La regola in più rispetto al NIDI regionale: almeno il 20% degli investimenti deve andare in efficienza energetica e sostenibilità. Per esempio macchinari a basso consumo, fotovoltaico o solare termico in autoconsumo, illuminazione LED, riuso delle acque, veicoli elettrici o ibridi.

Restano fuori l'IVA, immobili e terreni, auto e moto, beni usati, leasing, stipendi e gli acquisti da soci, amministratori o loro parenti.

Hai poi tempi stretti: il programma va completato entro 6 mesi dalla prima erogazione, con i beni installati e funzionanti nella sede.

Un esempio dal bando: due giovani di Grottaglie aprono una Srl semplificata per un laboratorio di ceramica artistica. Comprano un forno elettrico ad alta efficienza, torni e arredi, mettono il fotovoltaico, aprono un e-commerce e coprono i primi mesi di affitto, argilla e utenze.

Come si presenta la domanda

Si parte dalla domanda preliminare sul portale Sistema Puglia, con SPID, CIE o CNS. Puglia Sviluppo esamina le preliminari in ordine di arrivo e ti convoca a un colloquio di tutoraggio: verifica le tue competenze e ti aiuta a definire l'istanza, che firmi durante il colloquio.

Ti servono, tra l'altro, i documenti d'identità di tutti i soci, la documentazione sulla sede con visura catastale, i preventivi su carta intestata, datati e firmati, e il computo metrico di un tecnico se le opere edili superano i 10.000 euro.

L'istanza viene valutata su tre aree, ognuna da 0 a 10 punti: le tue competenze rispetto all'attività, la fattibilità di costi e tempi, la sostenibilità economica anche per restituire il prestito. Passi con almeno 18 punti e nessuna area sotto 5. L'esito arriva entro 60 giorni dalla documentazione completa.

Prima della concessione hai 30 giorni per presentare l'atto costitutivo, il titolo di disponibilità della sede e la prova di avere la liquidità per l'IVA. Il bando rientra nel regime GBER, non nel de minimis: la differenza la spieghiamo nella guida ai regimi di aiuto.

Gli errori che bloccano la domanda

Una sede non pronta. Senza dati catastali alla domanda e destinazione d'uso conforme a fine progetto, la pratica si ferma.

Soci senza le qualifiche giuste. Per molte attività serve un socio qualificato, non basta un dipendente.

Dimenticare il 20% green. Se gli investimenti per la sostenibilità restano sotto la soglia, il programma non è ammissibile.

Sottovalutare l'IVA. L'agevolazione non la copre, e prima della concessione devi dimostrare di poterla pagare.

Arrivare al colloquio impreparati. Il colloquio pesa sulle competenze, cioè sull'area dove si perdono più punti.

Vale la pena? La nostra valutazione

Se rientri nelle categorie e vuoi aprire in provincia di Taranto, è uno dei bandi più generosi d'Italia per partire: investimento coperto al 100%, tre quarti che non restituisci e 15.000 euro per i primi mesi.

Il prezzo da pagare è la preparazione. Sede, soci, qualifiche e piano devono essere a posto prima della preliminare, e i 6 mesi per completare gli acquisti sono pochi. Se hai già un'impresa avviata da più di 6 mesi, lo strumento giusto è un altro: il Finanziamento Taranto JTF per chi investe in energia e digitale.

Domande aperte

Posso fare domanda se ho già una partita IVA?

Dipende da com'è fatta. Una partita IVA aperta da non più di 5 anni e non iscritta al Registro imprese può essere usata per la nuova attività, se hai fatturato meno di 15.000 euro nell'ultimo anno. Ma se nell'ultimo mese eri titolare di un'altra partita IVA, rischi di non contare come soggetto svantaggiato. È un caso da guardare carta alla mano.

Posso aprire una società con un socio che lavora a tempo pieno?

Sì, purché almeno metà del capitale e dei soci appartenga alle categorie ammesse e i soci svantaggiati lavorino davvero nell'impresa per 3 anni. Come distribuire quote e ruoli cambia il punteggio e la fideiussione richiesta, ed è una delle prime cose che sistemiamo.

Ho già fatto domanda al NIDI regionale. Posso chiedere anche questo?

Chi ha una domanda o un'agevolazione NIDI o NIDI JTF ancora in corso è escluso, salvo programma concluso e finanziamento restituito. Se hai una pratica aperta, conviene capire prima in che stato è. Lo verifichiamo insieme in 15 minuti →

Da dove partire

Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche, e sui NIDI la partita si gioca prima della preliminare: soci giusti, sede pronta, investimento green ben costruito e numeri che reggono la restituzione.

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