Finanziamento Taranto JTF: fino a 200.000 euro a tasso zero
Piccole imprese di Taranto: fino a 200.000€ a tasso zero, e il 25% diventa fondo perduto. Chi accede e come fare.
In questo articolo (10)
Hai una piccola impresa in provincia di Taranto e da tempo pensi di cambiare il compressore che consuma troppo, mettere il fotovoltaico sul tetto o passare a un gestionale vero. Il problema è sempre lo stesso: anticipare la spesa e pagarci sopra gli interessi.
Il Finanziamento Taranto JTF della Regione Puglia ti presta da 10.000 a 200.000 euro a tasso zero, da restituire in 5 anni. E se rispetti il piano, il 25% non lo restituisci: diventa fondo perduto. Ti spiego chi può accedere, cosa finanzia e come si presenta la domanda.
Cos'è il Finanziamento Taranto JTF
È uno degli strumenti del Just Transition Fund, il fondo europeo per la transizione giusta dell'area di Taranto. Lo gestisce Puglia Sviluppo e ha una dotazione di 60 milioni di euro.
Le domande sono aperte dal 22 ottobre 2026 e non c'è una data di chiusura. È un bando a sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo finché ci sono fondi.
Quanto puoi ottenere
Il minimo è 10.000 euro. Il massimo dipende dal tuo fatturato:
| Fatturato | Finanziamento massimo |
|---|---|
| fino a 500.000 € | 50.000 € |
| fino a 1 milione € | 100.000 € |
| fino a 2 milioni € | 150.000 € |
| fino a 5 milioni € | 200.000 € |
Ogni impresa può ottenere un solo finanziamento, quindi conviene dimensionare bene il progetto fin dall'inizio.
Rispondi a poche domande sulla tua impresa: in 2 minuti sai se puoi fare domanda e cosa ti serve.
Fai il quiz gratuitoCome funziona il tasso zero con il 25% a fondo perduto
Il finanziamento ha tasso fisso dello 0% e si restituisce in 60 rate mensili. Il 75% è un prestito vero. Il 25% è una sovvenzione che resta a fondo perduto, e si traduce nell'abbuono delle ultime 15 rate.
Un esempio su 100.000 euro: la rata è di circa 1.667 euro al mese. Paghi 45 rate, cioè 75.000 euro, e le ultime 15 non le paghi.
L'abbuono però è legato a tre condizioni:
- realizzi il programma di investimento come approvato
- almeno il 10% del programma riguarda innovazione, digitalizzazione e sostenibilità
- paghi regolarmente le prime 45 rate
Se vuoi capire bene la differenza tra le due cose, qui spieghiamo come funzionano tasso zero e fondo perduto.
Vuoi sapere quanto potresti chiedere con il tuo fatturato e il tuo progetto? Partiamo dai tuoi numeri →
Chi può accedere al Finanziamento Taranto JTF?
Il bando è per le micro e piccole imprese, compresi i lavoratori autonomi e le società tra professionisti. Se non sai in quale categoria rientri, la classificazione delle PMI te lo dice in due minuti.
Devi avere:
- iscrizione al Registro delle imprese
- sede legale o operativa in provincia di Taranto, ed è lì che si realizza il programma
- ricavi o compensi fino a 5 milioni di euro nell'ultimo bilancio o dichiarazione
- un'impresa non in difficoltà, non in liquidazione e senza procedure concorsuali
- regolarità contributiva e rispetto delle norme su lavoro, sicurezza e ambiente
- nessuna revoca totale di agevolazioni regionali negli ultimi 6 anni e nessun inadempimento su prestiti o leasing
- una polizza assicurativa contro i danni catastrofali
Sono esclusi pesca e acquacoltura, produzione agricola primaria, carbone, armi, gioco d'azzardo, nucleare, tabacco e combustibili fossili. E i programmi legati all'esportazione.
Cosa finanzia
Il progetto deve servire ad almeno una di queste finalità:
- transizione energetica e ambientale: efficienza energetica, rinnovabili in autoconsumo, economia circolare
- innovazione e digitalizzazione di processi, prodotti, servizi e organizzazione
- tecnologie verdi e soluzioni a minore intensità di carbonio
Le spese ammesse sono:
- macchinari, impianti, attrezzature e hardware nuovi di fabbrica
- opere murarie funzionali agli impianti o all'efficientamento, fino al 20% del programma
- software, brevetti, licenze e know how
- arredi
- capitale circolante, cioè scorte, materie prime, affitti e utenze, fino al 40% del programma
Almeno il 60% del programma deve andare in beni nuovi, opere murarie e beni immateriali. Il circolante aiuta, ma non può essere il cuore del progetto.
Un esempio dal bando: un'officina meccanica di Massafra cambia il vecchio compressore con uno ad alta efficienza, mette il fotovoltaico sul tetto, introduce un software per gestire la produzione e compra le prime scorte di materiali.
Come si presenta la domanda
La domanda si compila sulla piattaforma della Regione Puglia, nel modulo Finanziamento Taranto JTF, e si invia con la firma digitale del legale rappresentante.
Ti servono:
- l'istanza generata dalla piattaforma, firmata digitalmente
- i documenti d'identità di soci e amministratori, o del titolare
- le dichiarazioni sui parametri dimensionali e sui titolari effettivi
- l'ultimo bilancio depositato o la dichiarazione dei redditi
- la visura della Centrale Rischi della Banca d'Italia
- la visura camerale
Puglia Sviluppo valuta di norma entro 120 giorni. Guarda i requisiti, la coerenza del programma con le finalità del bando e il tuo merito creditizio, cioè se l'impresa è in grado di restituire le rate. Se l'esito è positivo ricevi il contratto, da firmare digitalmente entro 15 giorni.
Il finanziamento rientra nel regime de minimis, il tetto agli aiuti pubblici che ogni impresa può ricevere in tre anni.
Gli errori che bloccano la domanda
Comprare prima della domanda. Le spese sostenute prima dell'invio non sono ammissibili. Un ordine firmato troppo presto è una spesa persa.
Sottovalutare la Centrale Rischi. È un finanziamento: una segnalazione o un ritardo su un altro prestito pesa sulla valutazione.
Dimenticare la polizza catastrofale. Senza, non hai i requisiti.
Sbilanciare il programma sul circolante. Oltre il 40% non è ammesso, e sotto il 60% di beni il progetto non regge.
Trascurare la quota del 10%. Se l'innovazione o la sostenibilità restano sotto il 10%, perdi l'abbuono delle ultime rate.
Vale la pena? La nostra valutazione
Se hai un'impresa sana in provincia di Taranto e un investimento in efficienza o digitale già in testa, sì. Un prestito a zero interessi con un quarto abbuonato è una delle condizioni migliori che puoi trovare oggi per una piccola impresa.
Va però affrontato per quello che è: un finanziamento, non un regalo. Il 75% lo restituisci, e la valutazione guarda soprattutto alla tua capacità di farlo. Se l'impresa non esiste ancora, lo strumento giusto è un altro, il NIDI JTF Taranto per le nuove imprese.
Domande aperte
Posso usarlo insieme ad altri incentivi?
Il bando è cumulabile, ma dentro il tetto del de minimis e senza finanziare due volte la stessa spesa. Se negli ultimi tre anni hai ricevuto garanzie, crediti d'imposta o altri contributi, il tuo margine può essere più basso di quanto pensi. Lo controlliamo insieme sul tuo registro aiuti prima di dimensionare il progetto.
Il fotovoltaico da solo basta?
Le rinnovabili in autoconsumo rientrano nella transizione energetica, quindi in linea di principio sì. Ma serve comunque almeno il 10% su innovazione, digitalizzazione o sostenibilità per avere l'abbuono, e il programma deve stare in piedi nel suo insieme. Come costruirlo dipende da cosa fa la tua impresa.
Quanto tempo ho prima che finiscano i fondi?
Non c'è una data di chiusura, ma con uno sportello conta l'ordine di arrivo. Sessanta milioni sono tanti per una sola provincia, ma nessuno può dire quanto dureranno. Se il progetto è pronto, conviene non aspettare. Verifichiamo in 15 minuti se il tuo è pronto →
Da dove partire
Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche, e sui finanziamenti a tasso zero la partita si gioca su due cose: un programma che rispetta le percentuali del bando e un'impresa che regge la valutazione del merito creditizio.
Verifica con noi se la tua impresa rientra nel Finanziamento Taranto JTF →



