Fondo perduto non si restituisce, il tasso zero sì ma senza interessi. La differenza, spiegata semplice.

"Fondo perduto" e "tasso zero" suonano simili, e nei bandi spesso compaiono insieme. Ma sono due cose diverse, e confonderle ti porta a calcolare male quanto un finanziamento ti costa davvero.
Te le spiego in modo semplice: cosa restituisci e cosa no, quando conviene l'una e quando l'altra, e perché i bandi migliori (come l'ON) le mettono insieme.
Il fondo perduto è un contributo che ti viene dato e che non devi restituire. È, di fatto, denaro a fondo perso per chi lo eroga: copre una percentuale delle tue spese e resta tuo.
Esempio: se un bando ti dà il 20% a fondo perduto su una spesa di € 100.000, ricevi € 20.000 che non tornerai mai a versare.
Il limite tipico è che la percentuale a fondo perduto raramente è altissima: copre una parte, non tutto.
Il finanziamento a tasso zero è un prestito: i soldi te li danno, ma li devi restituire. La differenza con un prestito normale è che non paghi interessi: restituisci esattamente la cifra ricevuta, di solito in più anni.
Esempio: € 50.000 a tasso zero da restituire in 10 anni significano € 50.000 totali, senza un euro in più. Con un prestito bancario al 6%, gli stessi € 50.000 te ne costerebbero diverse migliaia in più.
Il vantaggio non è "non restituire", ma "restituire senza che ti costi".
Uno riduce il costo del progetto, l'altro riduce il costo del denaro. Sono complementari.
Da soli, ognuno copre una parte. Insieme, coprono molto di più.
Il Bando ON di Invitalia è l'esempio tipico: mette fino al 20% a fondo perduto e il resto a tasso zero, arrivando a coprire fino al 90% della spesa. Tu metti solo il 10%, e la parte da restituire non ti costa interessi.
Come si combinano nel concreto, con gli importi per fascia, è spiegato in come funziona il Bando ON.
Per vedere il meccanismo applicato a un caso reale, scarica la guida gratuita al Bando ON.
Capire la differenza ti serve per due cose:
È il motivo per cui un bando come l'ON valuta la sostenibilità del piano: vuole essere sicuro che tu possa restituire la parte a tasso zero. Su questo, e su come incide la scelta delle spese, vedi le spese ammissibili del Bando ON.
Allora il fondo perduto è sempre meglio del tasso zero?
Non proprio. Il fondo perduto è denaro che resta tuo, quindi sulla carta è più vantaggioso, ma di solito copre una quota piccola. Il tasso zero copre importi molto più alti senza costarti interessi. La forza sta nel combinarli: quanto pesa l'uno e quanto l'altro nel tuo caso lo calcoliamo insieme.
Il fondo perduto va dichiarato come reddito o tassato?
Dipende dal tipo di contributo e dal regime fiscale dell'impresa, e qui le sfumature contano davvero. È un punto su cui non improvvisare: meglio verificarlo sul tuo caso, anche con il tuo commercialista, prima di fare i conti.
Se restituisco la parte a tasso zero in anticipo, risparmio?
Non sugli interessi, perché non ce ne sono. Ma estinguere prima libera la tua impresa da un debito in bilancio, e può avere senso per accedere ad altro credito. È una scelta finanziaria che dipende dai tuoi obiettivi: la ragioniamo insieme se serve.
Ora sai distinguere le due cose. La parte difficile è combinarle nel modo giusto per il tuo progetto, ed è quello che facciamo per ogni cliente: nel 2025 abbiamo gestito 88 pratiche.
Prenota una call: ti mostriamo, sul tuo caso, quanto arriva a fondo perduto e quanto a tasso zero.