Brevetti+ 2026: fino a 140.000 euro per valorizzare il tuo brevetto

Brevetti+ 2026: l'80% a fondo perduto per trasformare il brevetto in prodotto. Sportello dal 25 novembre.

Bando Easy6 min di lettura

Hai speso tempo e soldi per brevettare un'idea. Il brevetto c'è, ma il prodotto no: mancano il prototipo industriale, i test, qualcuno che studi il mercato. E ogni anno paghi le tasse di mantenimento su qualcosa che non rende ancora niente.

Brevetti+ 2026 paga fino all'80% dei servizi che servono per trasformare il brevetto in prodotto, fino a 140.000 euro a fondo perduto. Lo sportello apre il 25 novembre 2026 e va a esaurimento fondi. Ti spiego chi può accedere, cosa finanzia e perché conviene prepararsi adesso.

Cos'è Brevetti+ 2026

È la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestita da Invitalia, per le PMI che vogliono valorizzare un brevetto recente. Non paga il brevetto: paga i servizi specialistici esterni per portarlo in produzione e sul mercato.

La dotazione è di 20 milioni di euro. È un bando a sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo. Nelle edizioni passate Brevetti+ ha esaurito i fondi molto in fretta, ed è il motivo per cui la domanda va preparata prima dell'apertura.

Quanto puoi ottenere

Il contributo è a fondo perduto e copre:

  • 80% delle spese ammesse, fino a 140.000 euro
  • 85% se l'impresa ha la certificazione della parità di genere
  • 100% se il brevetto è in contitolarità con un'università, un ente pubblico di ricerca o un IRCCS, o se ne hai la licenza esclusiva

In pratica, con l'80% arrivi al massimo con un piano di servizi da 175.000 euro. Il contributo rientra nel regime de minimis, il tetto agli aiuti pubblici che ogni impresa può ricevere in tre anni.

Per i primi 30 giorni, il 5% delle risorse è riservato alle imprese con rating di legalità.

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Rientri in questo bando?

Rispondi a poche domande sulla tua impresa: in 2 minuti sai se puoi fare domanda e cosa ti serve.

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Chi può accedere a Brevetti+?

Il bando è per le micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia. Se hai dubbi sulla dimensione, la classificazione delle PMI te lo chiarisce.

Devi essere titolare di almeno uno di questi:

  • un brevetto per invenzione concesso in Italia dal 1° gennaio 2025, o una licenza esclusiva trascritta all'UIBM, in regola con le tasse di mantenimento
  • una domanda di brevetto nazionale depositata dal 1° gennaio 2024 con rapporto di ricerca non negativo
  • un brevetto europeo convalidato in Italia dal 1° gennaio 2025, o una domanda europea o internazionale dal 1° gennaio 2024 che rivendica la priorità di una domanda nazionale

Servono poi l'iscrizione al Registro imprese, nessuna liquidazione o procedura concorsuale e la polizza contro i danni catastrofali. Restano fuori i settori esclusi dal de minimis, come agricoltura primaria, pesca e acquacoltura. E il brevetto non deve essere già stato agevolato in uno sportello precedente.

Cosa finanzia

Solo servizi esterni, divisi in tre aree:

  • progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione: studio di fattibilità, progettazione produttiva, prototipo, test di produzione, firmware per macchine a controllo numerico, architettura software del procedimento, certificazioni di prodotto o di processo, servizi di università ed enti di ricerca
  • organizzazione e sviluppo: processi produttivi, analisi di nuovi mercati, strategia di comunicazione e distribuzione
  • tutela della proprietà industriale: accordi di segretezza e accordi di licenza

Il piano deve avere più di un tipo di servizio, e almeno uno di progettazione e industrializzazione. Organizzazione e tutela insieme non possono superare il 20% del piano. Hai 18 mesi dalla concessione per completarlo.

Non sono ammessi i servizi fatturati prima della domanda, la scrittura del codice software e i servizi resi da soci, amministratori, dipendenti o loro familiari. Esclusi anche i fornitori legati all'impresa, i contitolari del brevetto e chi non ha partita IVA.

Un esempio dal bando: una piccola impresa meccanica di Bergamo, con un brevetto per un nuovo sistema di serraggio, compra da uno studio di ingegneria la progettazione e i test del prototipo industriale, e da una società di consulenza l'analisi dei mercati esteri.

Come si presenta la domanda

Tutto online sulla piattaforma di Invitalia, con la firma digitale del legale rappresentante su ogni documento. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Lo sportello apre alle 12 del 25 novembre 2026 e resta aperto fino alle 18. Poi nei giorni lavorativi dalle 10 alle 18, fino a esaurimento delle risorse.

Ti servono, tra l'altro:

  • il progetto di valorizzazione con il piano dei servizi
  • i preventivi dei fornitori con attività e giornate uomo
  • un business plan sulla valorizzazione del brevetto
  • i documenti sullo stato del brevetto e le ricevute delle tasse di mantenimento
  • le dichiarazioni su requisiti, dimensione, aiuti de minimis e assenza di legami con i fornitori

Invitalia valuta in ordine di arrivo: verifica i requisiti, fa un colloquio con l'impresa e giudica la strategia, la coerenza dei servizi, il profilo dei fornitori e la congruità dei costi. L'esito arriva entro 180 giorni. Ogni fattura dovrà riportare il CUP del progetto e va pagata solo con bonifico.

Gli errori che bloccano la domanda

Preparare tutto la mattina del 25. Con uno sportello che si esaurisce in fretta, i preventivi e il business plan vanno chiusi prima.

Un piano tutto consulenza. Senza un servizio di progettazione e industrializzazione, o con organizzazione e tutela oltre il 20%, il piano non è ammissibile.

Fornitori sbagliati. Un fornitore legato all'impresa, o un contitolare del brevetto, fa saltare la spesa.

Costi fuori mercato. Invitalia controlla le giornate uomo. Preventivi gonfiati abbassano la valutazione.

Tasse di mantenimento non pagate. Il brevetto deve essere in regola, e lo devi dimostrare con le ricevute.

Vale la pena? La nostra valutazione

Se hai un brevetto recente con un'applicazione industriale concreta, sì. L'80% a fondo perduto su servizi che ti servirebbero comunque è una condizione difficile da trovare altrove.

Non è un bando per tenere vivo un brevetto senza un piano: Invitalia valuta la strategia economica, e un progetto vago non passa. E non finanzia lo sviluppo interno: se il lavoro lo fa il tuo team, qui non rientra. Se sei una startup con un'idea ancora da proteggere, guarda prima il Voucher 3I.

Domande aperte

Ho una domanda di brevetto ma non ancora la concessione. Posso partecipare?

Sì, se è una domanda nazionale depositata dal 1° gennaio 2024 con rapporto di ricerca non negativo. Il punto delicato è proprio il rapporto di ricerca: se ha rilievi, va letto bene prima di costruirci sopra un piano da 175.000 euro. Lo guardiamo insieme, se vuoi.

Posso far sviluppare il software del prodotto con Brevetti+?

L'architettura software del procedimento brevettato sì, la scrittura del codice no. Il confine tra le due cose sta nel preventivo, ed è uno dei punti in cui Invitalia taglia più spese.

Quanto tempo ho prima che finiscano i fondi?

Nessuno può dirlo con certezza, ma 20 milioni su tutta Italia si consumano in fretta. La differenza la fa chi arriva il primo giorno con tutto pronto. Vediamo in 15 minuti se il tuo piano è pronto per il 25 novembre →

Da dove partire

Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche, e sui bandi a sportello come Brevetti+ il lavoro vero si fa nelle settimane prima dell'apertura: piano dei servizi, fornitori giusti, preventivi congrui.

Prepariamo insieme la tua domanda Brevetti+ prima del 25 novembre →

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