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Bank Station

Francesco aveva un'idea precisa: portare l'educazione finanziaria fuori dalle banche, dentro le aziende che non fanno finanza. Per costruirla gli serviva capitale. Aveva provato da solo, aveva provato un consulente locale, niente aveva funzionato. Con Bando Easy ha ottenuto 150.000€ dal bando Tecnonidi della Regione Puglia, e ora sta costruendo una piattaforma che collega risparmiatori e consulenti finanziari.

Chi è Bank Station

Bank Station è un'azienda di educazione finanziaria nata nel 2019 come progetto editoriale. Francesco e il suo cofondatore lavoravano entrambi a Londra come investment banker, quotando aziende in borsa. Da un podcast amatoriale di storia economica è cresciuto un ecosistema editoriale: pagina Instagram, pagina TikTok, newsletter, due podcast, canale YouTube. Nel 2022 il progetto è diventato azienda a tutti gli effetti. Oggi sono un team di dieci persone con clienti tra banche e assicurazioni.

Perché serviva un bando

Il modello iniziale era chiaro: contenuti brandizzati per il mondo finanziario. Funzionava, ma il pubblico restava chiuso a chi era già appassionato di economia. Francesco voleva aprire un secondo fronte.

Da una parte educazione finanziaria per dipendenti di aziende non finanziarie, persone che non sanno dove mettere il TFR o cosa fare della propria pensione. Dall'altra una piattaforma nuova, che aiuta i risparmiatori a trovare il consulente finanziario giusto per loro, profilato per età, stile di vita, sensibilità. Un'idea ambiziosa che richiedeva investimenti reali.

Cosa avevano provato prima

La prima fase è stata fai da te. Bank Station ha applicato in autonomia a qualche bando, quasi sempre senza successo. Unica eccezione: un bando del Comune di Bologna vinto in solitaria, che ha permesso di portare l'educazione finanziaria a teatro con una serata all'Arena del Sole.

Quando l'azienda è cresciuta e il tempo è diventato la risorsa più scarsa, hanno cercato un consulente locale a Bologna. Esperienza brutta. Le parole di Francesco:

"Non avevano capito molto bene quello che facevamo, erano molto vecchi. Noi lavoriamo molto coi social, quindi facevano fatica anche semplicemente a scrivere o a trovare il bando giusto."

Perché Bando Easy ha funzionato

Dopo quell'esperienza, Bank Station ha cercato un partner che capisse il loro mondo. Bando Easy ha intercettato subito il modello editoriale, il linguaggio, la natura del business. Niente moduli generici, niente bandi proposti tanto per riempire un elenco. La traiettoria è cambiata. Francesco lo riassume in due parole: "ti ascoltano".

Il bando: Tecnonidi della Regione Puglia

Tecnonidi è una delle misure più interessanti del panorama regionale italiano. Sostiene PMI e startup pugliesi con progetti ad alto contenuto tecnologico attraverso un mix di fondo perduto e prestito a tasso zero.

Per la quota conto impianti il contributo a fondo perduto copre il 40% degli investimenti, fino a 200.000€ per impresa. Combinando sovvenzione e prestito agevolato la copertura può arrivare all'80% degli investimenti ammessi, con prestiti a tasso zero fino a 60 mesi senza garanzie reali aggiuntive. Per Bank Station è stata la leva perfetta per finanziare lo sviluppo della piattaforma di consulenza.

Bando complesso, team sul pezzo

Tecnonidi non è un bando lineare. Cambia in corso d'opera, evolve sulla base delle domande ricevute dall'ente erogatore, richiede aggiornamenti continui della documentazione. Francesco lo dice senza giri:

"Il bando per realizzare questa piattaforma era particolarmente complesso, in corso d'opera sono cambiate delle cose e il team era molto sul pezzo."

Quel "sul pezzo" è la differenza tra applicare e vincere. Quando il regolamento si muove, serve un partner che si muova con te.

Il risultato

150.000€ ottenuti da Tecnonidi. Capitale reale che permette a Bank Station di costruire la piattaforma di consulenza finanziaria che Francesco aveva in testa da tempo. Una nuova linea di business, costruita sopra il brand che hanno costruito in cinque anni di contenuti.

Cosa puoi imparare dalla storia di Bank Station

  1. Il fai da te ha un costo nascosto. Applicare ai bandi in autonomia significa investire tempo e ottenere risultati discontinui. Per chi ha un'azienda che cresce, il tempo è la risorsa più scarsa.
  2. Non tutti i consulenti sono uguali. Il partner sbagliato non capisce il tuo business, propone bandi inadeguati, ti fa perdere finestre di candidatura. Il partner giusto entra nel merito del progetto.
  3. I bandi complessi premiano chi resta sul pezzo. Quando il regolamento cambia in corsa, la differenza la fa la squadra che ti segue.

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