Fino a 36.000 euro a tasso zero per aprire in Basilicata. Zero garanzie se sei ditta individuale.

Vuoi aprire un laboratorio, uno studio o un'attività in Basilicata e ti servono 30.000 euro per attrezzature, lavori e primi mesi di gestione. In banca ti chiedono una garanzia che non hai, oppure un garante che non vuoi coinvolgere. È il punto in cui la maggior parte dei progetti si ferma.
Il Fondo Microfinanza della Regione Basilicata copre esattamente questo caso: mutuo fino a 36.000 euro, tasso zero, zero spese, e per le ditte individuali nessuna garanzia reale o personale.
Il fondo finanzia la creazione di nuove imprese e nuove attività di lavoro autonomo da realizzare in Basilicata, compreso il trasferimento d'azienda.
Rientrano cittadini che vogliono avviare un'attività, liberi professionisti, cooperative, microimprese e progetti non ancora costituiti. La dimensione ammessa è la microimpresa.
Il vincolo territoriale è preciso: l'unità locale in cui si realizza l'investimento deve essere in Basilicata. Non basta la residenza, conta dove operi.
Si tratta di un mutuo chirografario, cioè senza ipoteca, da 5.000 a 36.000 euro.
Il preammortamento di 12 mesi è la voce che conta più di quanto sembri: per il primo anno paghi solo la quota interessi, che essendo il tasso pari a zero è nulla. In pratica inizi a restituire dopo dodici mesi, che è il tempo che serve a un'attività nuova per arrivare a regime.
Le garanzie. Per imprese individuali e liberi professionisti non è richiesta nessuna garanzia reale o personale. Per le società servono le garanzie personali dei soci. È una differenza sostanziale che va considerata nella scelta della forma giuridica.
La dotazione è divisa in due linee: Microfinanza A con 7.306.105 euro, di cui 2 milioni riservati alle donne, e Microfinanza B con 2.500.000 euro. Il totale è di 9.806.105 euro.
Il perimetro è ampio e comprende sia investimento sia gestione:
attrezzature e macchinari, impianti di produzione, arredi, opere edili e ristrutturazione, software e digitalizzazione, brevetti e licenze, certificazioni, formazione, marketing, personale dipendente e consulenze esterne, affitto, utenze, spese generali.
La possibilità di mettere a progetto affitto, utenze e personale è quello che rende questo strumento adatto a chi apre davvero: copre anche i mesi in cui i ricavi non ci sono ancora.
Attenzione alle opere murarie. Sono ammesse solo se inserite in un progetto organico e funzionale. Non sono ammissibili progetti costituiti esclusivamente o quasi interamente da opere murarie. Se il tuo investimento è al 90% ristrutturazione, la domanda non passa.
L'iniziativa deve rientrare nei settori ammessi dell'allegato al bando. Restano fuori gioco e scommesse, pornografia, commercio di armi, attività illecite e alcune attività dei comparti pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola.
Il progetto va descritto in modo chiaro e completo, con un investimento coerente rispetto all'attività proposta, concretamente avviabile e con prospettive di sviluppo adeguate.
L'iniziativa finanziata deve essere completata, con avvio dell'attività, entro 12 mesi dall'erogazione. È un termine stretto se il progetto comprende lavori edilizi o autorizzazioni, e va verificato prima di presentare domanda.
Accedi a Centrale Bandi con SPID di livello 2 o altro strumento abilitato. Compili la domanda online, la firmi digitalmente e la invii per via telematica, con assegnazione del protocollo. Se la candidatura è presentata da più proponenti, firma il referente indicato nella domanda.
Le comunicazioni successive si caricano nella sezione documentazione istanza della piattaforma e si segnalano via PEC.
I documenti da preparare sono quattro:
I preventivi devono riportare le caratteristiche tecniche, non solo l'importo. Un preventivo generico è la causa più frequente di integrazione documentale, e le integrazioni allungano i tempi.
La selezione è a sportello: l'ordine cronologico di invio determina l'istruttoria.
La valutazione ha due fasi. Prima una verifica formale su firma, documenti, requisiti del progetto e del proponente. Poi una verifica di merito su fattibilità economica e finanziaria, ammissibilità delle spese e importo concedibile.
Il punteggio massimo è 70 e la soglia minima è 35. Ma non basta il totale: ci sono soglie parziali obbligatorie.
Le tre soglie sommate fanno 32, contro un minimo complessivo di 35. Significa che devi superare ogni singola soglia e poi arrivare comunque a 35 in totale: un progetto forte su un'area e debole su un'altra viene escluso anche con un buon punteggio complessivo.
L'esito arriva entro 60 giorni dalla presentazione, salvo sospensioni previste dall'avviso.
Piano di impresa generico. La qualità e redditività del progetto vale la soglia più alta, 20 punti su 70. Un piano che non mostra come si generano i ricavi, con quali volumi e in quanto tempo, non supera quella soglia.
Progetto quasi tutto in opere murarie. È un'esclusione esplicita del bando, non un'interpretazione.
Ignorare il termine di 12 mesi. Se il tuo progetto prevede permessi edilizi o forniture con tempi lunghi, il rischio è non riuscire ad avviare l'attività entro il termine.
Scegliere la forma societaria senza pensare alle garanzie. Costituire una SRL invece di una ditta individuale fa scattare la richiesta di garanzie personali dei soci. Può avere senso per altri motivi, ma va deciso sapendolo.
Per chi apre in Basilicata e ha un fabbisogno sotto i 36.000 euro, è difficile trovare condizioni migliori: tasso zero, nessuna spesa, un anno di preammortamento e nessuna garanzia per le ditte individuali.
Il limite è l'importo. Se il tuo progetto richiede più di 36.000 euro, questo fondo copre solo una parte e devi trovare il resto altrove. La misura è cumulabile, quindi la strada è percorribile, ma va costruita.
Il caso in cui non conviene è il progetto che vive solo di lavori edilizi, perché il bando lo esclude, e quello che non riesce ad avviarsi entro dodici mesi.
Va ricordato che si tratta di un debito, non di un contributo: il 100% va restituito. Il vantaggio è il costo del denaro pari a zero e l'assenza di garanzie, non la gratuità.
Posso usarlo per rilevare un'attività già avviata?
Sì, il trasferimento d'azienda rientra tra le iniziative finanziabili, e in quel caso serve una stima del valore del ramo d'azienda o delle attrezzature oggetto di trasferimento. La parte delicata è la perizia: il valore stimato incide sull'importo concedibile e una stima impostata male può ridurre il finanziamento o far emergere criticità in istruttoria.
Sono residente fuori regione ma voglio aprire in Basilicata.
Il requisito riguarda l'ubicazione dell'unità locale dell'investimento, che deve essere in Basilicata. La residenza del proponente è un elemento diverso. Prima di impostare il progetto conviene verificare come i requisiti soggettivi si combinano con quelli territoriali nel tuo caso specifico, perché le due linee del fondo hanno platee distinte.
Quanto pesa davvero la soglia sulla qualità del progetto?
Vale 20 punti minimi su un massimo di 70 e su una soglia complessiva di 35. È la voce che da sola decide la maggior parte degli esiti. Non è una questione di lunghezza del documento: contano coerenza tra investimento e attività, numeri sostenibili e capacità di mostrare che il progetto sta in piedi anche in uno scenario prudente.
Posso chiedere meno di 5.000 euro?
No, sotto quella soglia la domanda non è ammissibile. Per fabbisogni molto contenuti conviene verificare se esistono strumenti camerali o comunali di taglio inferiore, che spesso hanno soglie più basse e procedure più rapide.