Bando Arche: conta il comune dell'unità produttiva, non la provincia. I 6 ambiti e come verificare.

Ti hanno detto che c'è un bando da 300.000 euro a fondo perduto per il manifatturiero e che la tua provincia è dentro. Poi qualcuno aggiunge che però non basta la provincia, e non capisci più se sei ammesso o no.
La risposta breve: i comuni ammessi al bando Arche sono 153, divisi in sei ambiti territoriali, e quello che conta è il comune della tua unità produttiva. Non la provincia, non la regione, non la sede legale. Qui trovi come è fatto il perimetro, perché è costruito così e come verificare la tua posizione senza aspettare l'istruttoria.
Il bando nasce per contrastare la deindustrializzazione nei territori dei consorzi industriali del Lazio e del Piceno. Non è una misura regionale: è una misura consortile.
Questo cambia tutto. Un bando regionale ti chiede di stare nella regione. Un bando consortile ti chiede di stare in uno degli specifici comuni che compongono quel consorzio, e i confini dei consorzi non coincidono con quelli delle province. Dentro la stessa provincia trovi comuni ammessi e comuni esclusi, a pochi chilometri gli uni dagli altri.
Ecco perché "sono in provincia di Frosinone" non è una risposta alla domanda "rientro nel bando Arche". Serve il nome del comune.
I 153 comuni sono raggruppati in sei ambiti, uno per ogni ex consorzio industriale:
Gli elenchi citati qui sopra sono parziali: per ogni ambito riportiamo solo i comuni più noti. L'elenco completo è nominativo e va letto per intero, perché è lì che si decide l'ammissibilità.
Questa è la parte che quasi nessuno legge, ed è quella che pesa sulle tue probabilità reali.
I 120 milioni di dotazione non sono un fondo unico. Sono sei stanziamenti da 20 milioni, uno per ambito, e ognuno si esaurisce per conto suo. Il comune della tua unità produttiva stabilisce su quale plafond stai attingendo, quindi contro quante altre domande stai competendo.
C'è però una valvola di sfogo: se un ambito avanza risorse, i residui vanno alle domande dell'altro territorio rimaste senza copertura. Sempre nell'ordine cronologico di arrivo, quindi una domanda in coda può ancora essere finanziata, ma solo se è arrivata presto. Su come funziona l'ordine di arrivo trovi il dettaglio nell'articolo su come fare domanda.
Se il tuo comune è al confine tra due ambiti e vuoi capire su quale plafond finiresti, partiamo da lì →
Sede legale in un posto, stabilimento in un altro. Conta lo stabilimento. Sede a Roma e unità produttiva ad Aprilia: rientri, perché l'investimento si realizza ad Aprilia. Sede ad Ascoli Piceno e capannone in un comune fuori elenco: non rientri, anche se l'indirizzo della società è in pieno perimetro.
Non hai ancora lo stabilimento. Rientri lo stesso. Il bando finanzia anche l'avvio di una nuova unità produttiva in uno dei comuni ammessi, quindi il nuovo insediamento è una delle cinque tipologie di progetto previste.
Hai più stabilimenti. Ogni impresa presenta una sola domanda, quindi devi sceglierne uno. E la scelta non è reversibile: non sono ammesse variazioni dell'unità produttiva che comportino un cambio di ambito territoriale. Se hai un capannone a Frosinone e uno a Rieti, stai scegliendo anche su quale dei due plafond da 20 milioni concorrere.
Servono tre informazioni, e le hai già tutte in azienda:
Con questi tre dati la verifica si chiude in mezz'ora. È la prima cosa che facciamo su ogni richiesta che arriva, prima di parlare di preventivi: su oltre 2.500 bandi che monitoriamo, quelli con perimetro nominativo come questo sono quelli dove si perde più tempo per niente.
Il mio comune confina con uno ammesso. Serve a qualcosa?
No. Il perimetro è nominativo e non ammette interpretazioni di prossimità: o il comune è nell'elenco o non lo è. L'unica strada che resta aperta, se il progetto lo giustifica, è l'apertura di una nuova unità produttiva dentro il perimetro, che il bando finanzia espressamente. In quel caso la domanda non è più se sei ammissibile, ma se ha senso industriale per te: ed è una valutazione che si fa sui numeri del tuo progetto, non sul bando.
Posso spostare la sede legale in un comune ammesso e rientrare?
Non serve e non basta, perché il requisito guarda l'unità produttiva. Spostare la sede legale non sposta lo stabilimento. Quello che invece va guardato con attenzione è come è registrata oggi la tua unità produttiva in visura: capita che un'impresa abbia lo stabilimento nel comune giusto ma con un'iscrizione che non lo rispecchia. È un controllo documentale, e va fatto prima di presentare.
Sono fuori dai 153 comuni. Esiste un'alternativa?
Su questo bando no. Ma lo stesso investimento in macchinari, impianti e tecnologie può spesso passare da misure nazionali che non guardano al comune, come la Nuova Sabatini. Cambiano le regole del gioco: la Sabatini è solo per PMI, esclude le opere edili e lavora sugli interessi invece che sul contributo diretto. Quale delle due conviene dipende da cosa devi comprare.
Lo sportello apre alle 12:00 del 28 settembre 2026, e le domande si esaminano in ordine di arrivo. La verifica del comune costa mezz'ora e ti dice se ha senso investire le prossime settimane sul progetto.
Se vuoi il quadro completo della misura, dalle percentuali alle scadenze, parti dalla guida al bando per le attività manifatturiere di Lazio e Marche.