Nuova Sabatini spese ammissibili: cosa puoi comprare

Quali beni rientrano nelle spese ammissibili della Nuova Sabatini, cosa è escluso e cosa è finanziabile.

Hai trovato il macchinario giusto, ma una domanda ti blocca: rientra davvero tra le nuova sabatini spese ammissibili? La differenza tra un investimento finanziabile e uno escluso passa da pochi dettagli concreti, e qui te li spieghiamo uno per uno.

Cosa rientra tra le spese ammissibili della Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini finanzia beni strumentali nuovi a uso produttivo. La parola chiave è "produttivo": il bene deve servire all'attività dell'impresa, non al consumo o alla rivendita. L'investimento va da 20.000€ a 4.000.000€, collegato a un finanziamento bancario o a un contratto di leasing, e riferito a una sola unità produttiva.

Ecco cosa rientra tra i beni ammissibili Nuova Sabatini:

Tutti questi beni hanno un requisito comune: devono essere nuovi. Niente usato, niente rigenerato. E devono entrare a far parte dell'unità produttiva che indichi in domanda.

Cosa è escluso dalle spese ammissibili

La lista delle esclusioni è precisa. Se il tuo investimento ricade in una di queste voci, la Nuova Sabatini non lo copre:

Tenere a mente queste esclusioni ti evita di costruire un piano di investimento su una spesa che poi viene scartata. Per una panoramica completa dei requisiti di accesso, abbiamo raccolto tutto nella guida sui requisiti della Nuova Sabatini.

Il requisito chiave: l'autonomia funzionale

Questo è il punto che fa la differenza, e quello dove più imprese si bloccano. Un bene è ammissibile solo se è funzionalmente autonomo: deve poter svolgere una funzione produttiva da solo, senza dipendere da un altro componente per esistere.

Pensa a una piccola falegnameria che vuole comprare una sezionatrice CNC nuova. La macchina taglia i pannelli, ha la sua aspirazione, il suo sistema di movimentazione e un software CAD CAM per programmare le lavorazioni e tracciare i lotti. Questo è un bene autonomo: lo accendi e produce. Tutto l'insieme lavora come un'unica unità produttiva e rientra senza problemi.

Al contrario, una singola lama di ricambio, un sensore staccato dalla macchina o un pezzo che da solo non fa nulla non hanno autonomia funzionale. Sono componenti, non beni strumentali. La domanda che devi sempre farti è semplice: questo bene, da solo, produce qualcosa?

Il caso dei moduli aggiuntivi

C'è un'eccezione importante alla regola dell'autonomia. I moduli che aggiungono una nuova funzionalità a un impianto preesistente sono ammissibili, anche se da soli non funzionerebbero.

Torniamo alla falegnameria. Immagina che l'impresa abbia già una linea di verniciatura installata da anni. Se compra un modulo nuovo che aggiunge a quella linea una funzione che prima non c'era, per esempio un sistema di essiccazione a infrarossi integrato, quel modulo rientra. Non perché funziona da solo, ma perché porta una nuova funzionalità a un impianto che già esiste.

La distinzione è sottile. Un ricambio che sostituisce un pezzo guasto resta escluso. Un modulo che amplia le capacità dell'impianto entra. Capire da che parte cade il tuo caso richiede di leggere bene la configurazione tecnica.

Linea ordinaria, 4.0 e green: cambia il tipo di bene

La Nuova Sabatini ha tre linee, e il tipo di bene che compri determina su quale linea ricadi.

Lo stesso macchinario può rientrare in ordinaria o in 4.0 a seconda di come è configurato e connesso. La sezionatrice CNC della falegnameria, se è interconnessa al sistema gestionale e rispetta gli elenchi 4.0, vale di più in termini di contributo. Abbiamo dedicato un approfondimento alle differenze nella guida su Nuova Sabatini 4.0 e green.

Se non sei sicuro su quale linea ricade il tuo investimento, possiamo verificarlo insieme prima che tu firmi qualsiasi cosa.

Il 20% che richiede una valutazione

Per la maggior parte degli investimenti la regola è chiara: macchinario nuovo, autonomo, a uso produttivo, dentro. Ma c'è un 20% di casi dove la risposta dipende dai dettagli.

Capita quando il bene ha una configurazione particolare, quando il software è venduto separato dall'hardware, quando un codice di catalogo nasconde un componente non autonomo, o quando un impianto è composto da più moduli di cui alcuni ammissibili e altri no. In questi casi serve leggere la scheda tecnica, la fattura e la configurazione reale del bene, non l'etichetta commerciale.

È qui che entriamo noi. Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche con un success rate del 75%, e monitoriamo oltre 2.500+ bandi. Prima di impegnare un finanziamento su un bene incerto, conviene una verifica. Trovi il quadro completo della misura nella nostra guida alla Nuova Sabatini 2026.

Domande frequenti sulle spese ammissibili

Il software rientra tra le spese ammissibili?

Si, software e tecnologie digitali collegate all'uso produttivo sono ammissibili. Il punto delicato è il legame con il bene strumentale e con l'attività: un software gestionale generico e un software CAD CAM integrato a una macchina vengono valutati in modo diverso. Se il tuo software è venduto separato dall'hardware, vale la pena controllare come va inquadrato.

Posso comprare un bene usato?

No. La Nuova Sabatini finanzia solo beni nuovi. Usato e rigenerato sono esclusi senza eccezioni. Se hai trovato un'occasione su un macchinario di seconda mano, quella spesa non rientra: meglio saperlo prima di costruirci sopra il piano.

E un impianto a moduli, rientra?

Dipende. Un modulo che aggiunge una nuova funzionalità a un impianto preesistente è ammissibile. Un semplice ricambio o un componente che sostituisce un pezzo guasto no. Quando un impianto mescola moduli ammissibili ed esclusi, conviene separare le voci con attenzione prima di presentare la domanda.

Prima di firmare il finanziamento, verifica i beni

La Nuova Sabatini premia chi prepara bene l'investimento. Sapere in anticipo cosa rientra e cosa no ti evita di scoprire l'esclusione a domanda già presentata. Se hai un bene specifico nel mirino e vuoi essere certo che sia ammissibile, guarda come si presenta la domanda e parliamone prima che tu firmi.

Ricorda anche i vincoli a valle: l'investimento va avviato dopo la domanda, ultimato entro 12 mesi, e i beni vanno tenuti nell'unità produttiva per almeno 3 anni. Per i passi falsi più comuni, leggi la guida sugli errori da evitare nella domanda.

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