Fondo perduto fino a 500.000€ per startup innovative in Piemonte. Domande dal 28 luglio 2026, a sportello.

Hai una startup innovativa in Piemonte, stai chiudendo un aumento di capitale con un investitore, e ti chiedi se lo Stato può metterci del suo. La risposta, da pochi giorni, è sì.
Il bando "Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative" della Regione Piemonte è passato dalla fase di preinformazione a bando ufficiale. Ti spiego chi può accedere, quanto vale davvero, come funziona il meccanismo che lo rende diverso dagli altri, e perché hai pochissimi giorni per prepararti. Le domande aprono il 28 luglio 2026 e chiudono il 10 agosto 2026.
Il bando ti dà un contributo a fondo perduto legato al rafforzamento patrimoniale della tua startup. In pratica: se un investitore entra nel capitale della tua impresa, la Regione affianca quell'operazione con un contributo pubblico di pari importo.
I numeri che contano:
Il regime di aiuto è il GBER (il regolamento europeo che fissa quando un aiuto di Stato è compatibile senza notifica), non il de minimis. È un dettaglio che cambia i massimali e la cumulabilità con altri incentivi, quindi va verificato sul tuo caso.
Qui sta la differenza. La maggior parte dei bandi ti rimborsa una percentuale di spese che hai già sostenuto. Questo no.
Il modello si chiama pari passu: il contributo pubblico entra alle stesse condizioni dell'investitore privato. La Regione non finanzia le tue fatture, affianca il capitale fresco che entra nella startup. Più solido è l'aumento di capitale che riesci a chiudere, più alto è il contributo che puoi ottenere, fino al tetto di 500.000€.
Tre condizioni rendono l'operazione valida:
Il senso è chiaro: la Regione premia le startup che il mercato sta già scegliendo, e raddoppia la fiducia dell'investitore con soldi pubblici.
Il bando parla a un profilo preciso. Puoi accedere se sei una piccola impresa e rispetti tutti questi requisiti:
Se sei una startup innovativa piemontese che ha superato la fase di avvio e sta costruendo il primo round vero, sei esattamente il destinatario. Se invece hai più di 4 anni e 9 mesi di anzianità, o non sei iscritto alla sezione speciale, il bando non fa per te. Meglio saperlo prima di investire tempo nella domanda.
Il contributo è legato all'aumento di capitale, ma il progetto va comunque descritto in un business plan orientato alla crescita. Rientrano nel piano:
Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), cioè non arrecare un danno significativo all'ambiente. È un vincolo che oggi trovi in quasi tutti i bandi finanziati con fondi europei, e va documentato, non solo dichiarato.
Il bando è a sportello: significa che le domande si valutano in ordine cronologico di arrivo, non con una graduatoria a punteggio. Chi arriva prima con una pratica completa ha la precedenza, fino a esaurimento dei 5 milioni disponibili.
Le date da segnare:
La domanda si presenta solo online, tramite la procedura telematica del portale regionale. Con una finestra così stretta e una logica a sportello, la partita si gioca sulla preparazione: business plan pronto, delibera dell'aumento di capitale impostata, investitore allineato sulle tempistiche. Chi arriva al 28 luglio con i documenti ancora da scrivere, di fatto è già in ritardo.
Su un bando a sportello con importi alti, gli errori che vediamo più spesso sono sempre gli stessi:
Si, se stai già costruendo un round e hai un investitore esterno in vista. In quel caso questo bando è tra i più interessanti del panorama per una startup innovativa: raddoppia di fatto il capitale fresco fino a 500.000€, senza restituzione.
No, se non hai un investitore esterno reale. Il modello pari passu vive sull'apporto privato: senza quello, non c'è contributo. E no, se pensi di poter preparare tutto in tre giorni: la finestra è di due settimane scarse su un bando a sportello, e la qualità della domanda fa la differenza tra prendere 500.000€ e restare fuori.
Il contributo di 500.000€ lo prendono tutti?
No, la soglia base del contributo arriva a 400.000€, i 500.000€ scattano solo con i requisiti di premialità previsti dal bando. Quanto ti spetta davvero dipende dall'importo del tuo aumento di capitale e da quali premialità riesci a soddisfare. È il primo calcolo da fare sul tuo caso specifico, prima ancora di scrivere la domanda: se vuoi, lo verifichiamo insieme in una call partendo dai tuoi numeri →.
Chi conta come "investitore esterno"?
In generale, investitori qualificati (intermediari, fondazioni bancarie, persone fisiche con i requisiti del TUF) o società che svolgono attività d'impresa, entrati nel capitale dopo il 21 maggio 2026 o già presenti con una quota sotto il 20%. La parte delicata è dimostrare che l'apporto rispetta davvero il requisito del 50% e che l'investitore non è una parte correlata: è qui che molte operazioni, apparentemente a posto, non passano.
Posso cumularlo con altri incentivi per la mia startup?
Dipende dal regime. Trattandosi di un aiuto in regime GBER, le regole di cumulo sono diverse da quelle del de minimis e cambiano in base agli altri aiuti che hai già ricevuto. Non è una risposta che si dà "in generale": va letta sul tuo registro degli aiuti e sulla natura degli incentivi già usati.
La mia startup ha 5 anni. Posso partecipare lo stesso?
No, se hai superato i 4 anni e 9 mesi di iscrizione al Registro delle Imprese sei fuori dal requisito principale. Prima di scartare l'idea però, vale la pena controllare la data esatta di iscrizione e la tua posizione nella sezione speciale: a volte il conteggio non è quello che sembra, e altri bandi per startup o misure per l'avvio d'impresa in Piemonte possono essere più adatti al tuo stadio.
Il bando apre il 28 luglio 2026 e chiude il 10 agosto. È a sportello, vale fino a 500.000€ a fondo perduto, e premia chi ha già un aumento di capitale con un investitore esterno pronto a partire.
Se la tua startup innovativa piemontese è in questa situazione, il tempo per preparare una domanda solida è adesso, non il 28 luglio.
Scopri in 2 minuti se la tua startup rientra nei requisiti e quanto contributo puoi ottenere sul tuo aumento di capitale: fai la verifica gratuita →