L'avviso è uscito il 5 agosto 2026: domande dal 28 settembre al 25 novembre. Date, punteggi e regole nuove.

Da maggio sapevi che sarebbero arrivati 15 milioni per le startup innovative lombarde, ma non sapevi quando. Nel frattempo il tuo progetto di sviluppo è rimasto in sospeso, perché avviare i lavori troppo presto è esattamente il modo migliore per perdere il contributo.
L'attesa è finita il 5 agosto 2026 Regione Lombardia ha pubblicato l'avviso attuativo della misura per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative, approvato con decreto n. 10622 del 4 agosto. Adesso la scadenza del bando startup innovative Lombardia è scritta nero su bianco, insieme a una serie di regole che nei criteri di maggio non c'erano: le soglie minime di punteggio, il livello di maturità tecnologica da dichiarare in domanda, e il momento esatto da cui puoi iniziare a spendere. Qui trovi tutto, in ordine di importanza per te.
Sono queste, e non cambiano:
Due mesi di finestra sembrano tanti, ma non sono il tempo per preparare il progetto: sono il tempo per inviarlo. E siccome non è un click day, arrivare primi non dà nessun vantaggio in graduatoria.
Un dettaglio operativo che nessuno considera finché non diventa un problema: prima di compilare la domanda devi essere profilato in piattaforma e la validazione può richiedere fino a 16 ore lavorative.
Il contributo è a fondo perduto, quindi non si restituisce e copre fino all'80% delle spese ammissibili.
La soglia dei 150.000€ è il primo filtro reale: sotto quella cifra non è un bando per te, per quanto buona sia l'idea. Con 150.000€ di spesa il contributo vale 120.000€.
La riserva energetica è una corsia meno affollata, ma non ci entri per caso: devi chiederlo in domanda e allegare una relazione tecnica che dimostri un contributo diretto, prevalente e misurabile a resilienza, efficienza o autosufficienza energetica, con baseline, indicatori e valori obiettivo. Gli effetti accessori o indiretti non bastano. Se la riserva non ti viene riconosciuta il progetto non decade: concorre sulla dotazione generale.
Un'ultima cosa sul regime: l'agevolazione è concessa in regime GBER, non in de minimis. Significa che non consuma il tuo plafond de minimis. È cumulabile con altri aiuti sulle stesse spese entro i limiti di intensità previsti, e con le misure che non sono aiuti di Stato, per esempio gli incentivi fiscali, fino al 100% dei costi ammissibili. Il cumulo con risorse PNRR è invece escluso.
Se hai un progetto di sviluppo in testa e vuoi capire se regge la soglia dei 150.000 euro, partiamo dai tuoi numeri →
Il bando è riservato alle piccole imprese, micro comprese, secondo i parametri europei di classificazione dimensionale. I requisiti vanno posseduti tutti insieme alla data della domanda:
Quest'ultimo punto coglie impreparati più di quanto sembri: la mancata stipula della copertura contro gli eventi catastrofali è motivo di esclusione, non un dettaglio formale.
Restano fuori per settore le attività che hanno come codice primario o prevalente la sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), con l'eccezione delle imprese iscritte all'Albo regionale delle imprese agromeccaniche, la sezione L (attività finanziarie e assicurative), la sezione M (attività immobiliari) e il comparto tabacco.
Ogni startup può presentare una sola domanda, non c'è un secondo tentativo nella stessa finestra, quindi la scelta del progetto da presentare è già una decisione strategica.
Il TRL, Technology Readiness Level, è la scala europea che misura quanto è matura una tecnologia: va da 1, il principio osservato sulla carta, a 9, il prodotto già venduto in condizioni reali. Nei criteri di maggio era citato di sfuggita. Nell'avviso è diventato un dato che devi dichiarare e dimostrare.
Ecco cosa cambia in pratica:
Tradotto: il salto che dichiari deve essere sostenuto dalle attività e dalle spese del progetto. Un obiettivo ambizioso senza un piano di lavoro che lo giustifichi non aiuta il punteggio, lo indebolisce.
Sono ammissibili i progetti che rientrano in almeno una di queste quattro tipologie:
L'obiettivo della misura è accompagnare la startup dal proof of concept alla validazione industriale, la fase in cui il rischio percepito dagli investitori privati è più alto.
Le voci ammissibili sono sette e le ultime due sono forfettarie, il che semplifica parecchio la rendicontazione:
Vale la pena leggere con la stessa attenzione cosa resta fuori, perché è lì che i piani di spesa si indeboliscono. Non sono ammesse le spese fatturate da soggetti collegati, cioè società con rapporti di controllo ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, ma anche soci, amministratori, dipendenti e familiari. Fuori anche opere murarie e impiantistiche, manutenzioni, leasing e noleggio, beni usati, autofatturazione, atti notarili e imposte, consulenza fiscale e legale ordinaria, pubblicità e attività di commercializzazione come l'allestimento di punti vendita o lo sviluppo di piattaforme di vendita online. Infine una soglia secca che sorprende molti: non sono ammesse le fatture con imponibile inferiore a 1.000 euro, né di acconto né di saldo.
Questa merita una sezione tutta sua, perché è l'errore più costoso e il più facile da commettere proprio adesso.
Sono ammissibili solo le spese relative ad attività avviate a partire dal giorno successivo all'invio della domanda. Per avvio dei lavori si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante, oppure qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale si verifichi prima. Un ordine firmato, un contratto di fornitura, un acconto versato.
Quello che invece puoi fare fin da ora, senza compromettere nulla, sono i lavori preparatori: studi di fattibilità e richieste di permessi non contano come avvio.
In pratica: se nelle prossime settimane firmi il contratto con il fornitore del macchinario che volevi mettere nel progetto, quella spesa è persa. Prima parte la domanda, poi si firma.
La procedura è valutativa a graduatoria. Il punteggio massimo è di 100 punti al netto delle premialità e per essere ammessi ne servono almeno 65. Ma il numero complessivo non basta: su tre criteri devi superare anche una soglia minima specifica.
Il dato che salta all'occhio è il peso del team: 30 punti su 100, più di qualsiasi altro criterio, con una soglia di 18 che da sola può escludere un progetto tecnicamente valido ma raccontato male sul fronte delle competenze.
Le premialità valgono al massimo 4 punti, 2 per ciascuna di queste condizioni:
Attenzione a come funzionano: si sommano al punteggio in graduatoria, ma non concorrono al raggiungimento dei 65 punti. Servono a scavalcare gli altri, non a entrare.
Il contributo non è un anticipo, funziona così:
Tutta la procedura è telematica, su Bandi e Servizi. Oltre alla domanda servono:
Non serve che tu diventi esperto di procedure regionali: la parte che chiediamo a te è quella che conosci già, cioè la tecnologia, il piano di sviluppo e i preventivi. Alla compilazione e all'invio pensiamo noi.
In linea generale sì, ma a una condizione precisa: devi dimostrare di essere ancora in fase di sviluppo tecnologico, con un TRL iniziale pari o inferiore a 6, adeguatamente motivato e documentato in domanda. Il punto delicato è che l'attribuzione del TRL non è un'autocertificazione libera: serve una metodologia coerente e delle evidenze tecniche che la reggano in valutazione. Una startup con quattro anni e un prodotto già in vendita difficilmente sta sotto il 6, mentre una che ha validato in laboratorio ma non ancora sul campo probabilmente sì. Capire dove ti collochi davvero è la prima cosa da guardare, perché da quella dipende se ha senso investire settimane nella domanda.
No, e questa è una buona notizia. Chiedere preventivi non è un impegno giuridicamente vincolante, così come non lo sono gli studi di fattibilità e le richieste di permessi. Quello che fa scattare l'avvio dei lavori è l'ordine, il contratto firmato, l'acconto: qualunque atto che renda irreversibile l'investimento. La zona grigia sta nei documenti intermedi, per esempio una lettera di intenti scritta male o un preventivo controfirmato che di fatto vale come accettazione. È il tipo di verifica che conviene fare sui tuoi documenti reali prima di inviare, non dopo.
Sessantacinque punti è la soglia di ammissibilità, non la garanzia di finanziamento. I progetti ammissibili vengono collocati in graduatoria decrescente e finanziati fino a esaurimento delle risorse: con una dotazione di 15,6 milioni e contributi che possono arrivare a 1 milione, il numero di progetti finanziabili è limitato. Ecco perché le premialità e i punti sopra la soglia contano davvero. E ricorda che oltre ai 65 complessivi devi superare le tre soglie per criterio: un progetto da 70 punti con 16 sul team resta fuori.
Se ti stai chiedendo dove si collocherebbe il tuo progetto in questa griglia, la cosa più veloce è guardarlo insieme sul caso reale →
Si, se hai una startup innovativa lombarda in fase di sviluppo tecnologico, un progetto da almeno 150.000 euro di spesa e un team documentabile. Un contributo dell'80% a fondo perduto è tra le intensità più alte disponibili oggi in Italia per questa fase, e la finestra di due mesi ti dà il tempo di costruire una domanda seria.
No, se il tuo progetto vale molto meno di 150.000 euro, se la tecnologia è già matura e commercializzata, oppure se hai bisogno di cassa nell'immediato: qui prima spendi e poi recuperi, con la prima erogazione possibile solo dopo aver rendicontato il 40% del progetto. Se la tua startup è fuori dalla Lombardia, vale la pena guardare cosa fa il Piemonte, che si muove su una logica simile.
Su oltre 2.400 bandi che monitoriamo in piattaforma, le misure a graduatoria come questa sono quelle in cui la differenza la fa la preparazione: nel 2025 abbiamo gestito 88 pratiche di finanza agevolata con un tasso di successo del 75% sui bandi seguiti, e il grosso del lavoro sta sempre nelle settimane prima dell'apertura.
Per il quadro completo della misura, requisiti e finalità, trovi tutto nella guida al bando startup innovative Lombardia.
Mancano poche settimane al 28 settembre e la domanda va costruita prima, non durante. Se vuoi capire se il tuo progetto regge i 65 punti, dove si colloca il tuo TRL e come impostare il quadro economico senza bruciare spese, il modo più rapido è mezz'ora insieme sul tuo caso.
Ti diciamo con sincerità se ha senso presentare o no. Se non ha senso, te lo diciamo prima che tu ci abbia investito settimane.