Bando Startup Innovative Piemonte 2026: 50% a fondo perduto

Startup innovative Piemonte: fino a 500.000 euro a fondo perduto. È in preinformazione, ecco come prepararti.

Hai una startup innovativa, un progetto di crescita già in testa e degli investitori interessati a entrare nel capitale. Quello che ti manca è capire se il pubblico ci mette del suo, o se devi fare tutto da solo.

La Regione Piemonte ha definito un bando dedicato proprio a questo: un contributo a fondo perduto del 50%, da 150.000 a 500.000 euro, per far crescere le startup innovative del territorio. Una precisazione subito, perché conta: il bando startup innovative Piemonte 2026 è in preinformazione. I criteri sono già stabiliti, ma l'avviso ufficiale con le date di apertura deve ancora uscire. Qui ti spiego chi può accedere, quanto vale davvero e come arrivare pronto al via.

Cosa vuol dire "preinformazione"? Vuol dire che non puoi ancora presentare la domanda. La misura è approvata nei contenuti, ma mancano le date e il modulo ufficiale. È la fase migliore per prepararti, perché il bando funziona a sportello e premia chi è pronto per primo.

A chi si rivolge il bando

Il bando guarda alle startup innovative di piccole dimensioni che vogliono finanziare un vero programma di crescita. Per rientrare, la tua impresa deve avere tutti questi requisiti insieme:

  • Startup innovativa: iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
  • Micro o piccola impresa: meno di 50 occupati e fatturato o attivo entro 10 milioni di euro. Le medie e grandi imprese restano fuori.
  • Unità locale in Piemonte: dove realizzi il progetto. Va già presente, oppure ti impegni ad aprirla prima dell'erogazione.
  • Progetto in ambito innovativo: digitale, ricerca e sviluppo, sostenibilità, manifattura avanzata.

Sono escluse le attività che il regime europeo GBER non ammette: agricoltura primaria, pesca, attività immobiliari e finanziarie, tabacco.

Se hai letto fin qui e ti riconosci in questi quattro punti, sei nel target giusto. Vediamo quanto vale.

Quanto vale il contributo

Il contributo è a fondo perduto. Vuol dire che i soldi che ricevi non li devi restituire. Il bando copre il 50% delle spese ammissibili del tuo business plan.

  • Da 150.000 a 500.000 euro di contributo per impresa.
  • 50% delle spese coperto a fondo perduto.
  • 9.250.000 euro la dotazione complessiva del bando.
  • 24 mesi la durata massima del business plan.

Il contributo non può superare l'entità dell'operazione di rafforzamento patrimoniale collegata. Ed è proprio questa la parte che rende il bando diverso dagli altri.

Il requisito che fa la differenza: il rafforzamento patrimoniale

Qui sta il cuore del bando. Per ottenere il contributo non basta avere un buon progetto: devi far entrare capitale fresco di investitori esterni nella tua startup. La Regione finanzia solo programmi collegati a un'operazione di rafforzamento patrimoniale.

Le regole sono chiare. Almeno il 50% del capitale deve arrivare da soggetti esterni. Sono escluse le operazioni con parti correlate. E il capitale può venire da due tipi di investitori:

  • Investitori qualificati: business angel, fondi di venture capital, investitori professionali e altri soggetti finanziari riconosciuti che acquistano una quota della tua startup.
  • Società che fanno impresa: altre aziende operative che entrano nel tuo capitale come socie, spesso per ragioni industriali o strategiche.

Un esempio concreto. Degli investitori esterni versano 600.000 euro nella tua startup. Su un progetto di crescita da 1.000.000 di euro, puoi richiedere fino a 500.000 euro di contributo a fondo perduto. Metà del costo del tuo piano, coperta.

Quali spese puoi finanziare

Sono ammesse le spese al netto dell'IVA, sostenute dopo la presentazione della domanda e legate al programma di crescita. In sintesi puoi mettere a budget:

  • Macchinari, attrezzature, impianti di produzione e hardware.
  • Software, licenze pluriennali, digitalizzazione, brevetti e proprietà intellettuale.
  • Consulenze e servizi tecnici e scientifici: progettazione, ingegnerizzazione, collaudo, certificazioni.
  • Marketing e fiere, entro il 35% dei costi.
  • Personale dipendente dedicato al progetto, entro il 20% delle spese a costo reale.
  • Opere edili, affitto, utenze e spese generali, queste ultime entro il 7%.

Restano fuori IVA recuperabile, spese sotto i 500 euro, beni usati e materiali di consumo.

Se vuoi capire se la tua startup è in linea con il bando, partiamo dal tuo caso in una call.

Preinformazione: cosa puoi fare adesso

Il bando non è ancora aperto, ma questi avvisi si muovono in fretta. Quando uscirà l'avviso ufficiale, il tempo per prepararsi si riduce, e in un bando a sportello chi arriva pronto parte avanti.

  • Il business plan del programma di crescita, entro i 24 mesi.
  • L'operazione con gli investitori esterni: è la parte più delicata, meglio iniziare a parlarne per tempo.
  • Il piano delle spese, per capire quanto contributo puoi davvero richiedere.

Vale la pena? La nostra valutazione

Diciamolo con onestà. Se hai già investitori esterni pronti a entrare nel capitale, questo bando è tra i più interessanti per una startup innovativa in Piemonte: raddoppia di fatto la potenza del round, perché aggiunge fino a 500.000 euro che non restituisci.

Se invece il rafforzamento patrimoniale non è nei tuoi piani, il bando non fa per te, ed è giusto saperlo subito. Su {N_BANDI_TOTALI}+ bandi che monitoriamo, ce ne sono altri pensati per chi cresce senza aprire il capitale. Nel 2025 abbiamo seguito 88 pratiche, con un tasso di successo tra il 50 e il 65% su quelle concluse: la prima cosa che facciamo, sempre, è dirti con sincerità se hai una posizione solida o no.

Domande frequenti

La mia startup è una micro impresa, posso partecipare?

Sì. Il bando è aperto sia alle micro sia alle piccole imprese, purché iscritte come startup innovative nella sezione speciale. Il punto da verificare non è tanto la dimensione, quanto l'incastro tra la tua struttura societaria, il progetto e l'operazione con gli investitori. È lì che si decide se la domanda è solida, e su questo conviene un controllo sul tuo caso specifico.

Devo già avere gli investitori per candidarmi?

L'operazione di rafforzamento patrimoniale è il cuore del bando, quindi sì, serve un apporto reale di capitale esterno. Non significa che debba essere tutto chiuso domani: in fase di preinformazione puoi iniziare a strutturare l'operazione. La domanda da farsi è chi sono gli investitori e quanto del capitale arriva davvero da soggetti esterni, perché almeno la metà deve venire da fuori. Su questo ti aiutiamo a impostare i numeri nel modo giusto.

Quando aprirà il bando?

Oggi è in preinformazione: la data ufficiale non c'è ancora. Per questo conviene prepararsi adesso. Appena l'avviso esce, ti avvisiamo con tutti i dettagli aggiornati, così sei tra i primi a presentare in un bando che funziona a sportello.

Il prossimo passo

Il bando startup innovative Piemonte 2026 premia chi arriva pronto. La preinformazione è la finestra giusta per impostare business plan e operazione con gli investitori, così quando l'avviso esce devi solo presentare.

Se vuoi capire se la tua startup è in linea e da dove partire, prenota una call con noi. In mezz'ora guardiamo il tuo caso e tracciamo un piano. Senza impegno.

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