Voucher Innovazione Artigianato Sardegna: fino a 50.000€

Voucher fino a 50.000€ per imprese artigiane sarde. Fondo perduto fino al 100% per progetti di innovazione.

Daniele Mogavero
CEO & Founder

La Regione Sardegna, tramite Sardegna Ricerche, ha aperto il voucher innovazione artigianato Sardegna: copre fino al 100% delle spese per progetti di innovazione di prodotto, processo o commerciale, con un contributo massimo di 50.000€ a fondo perduto. Lo sportello è aperto fino al 31 luglio 2027.

Cosa finanzia

Il bando finanzia servizi qualificati di innovazione, non l'acquisto di macchinari fine a se stessi. Il progetto deve includere almeno una di queste 4 categorie di servizio:

  • Sviluppo o innovazione di prodotto o processo: prototipi tramite stampa tridimensionale, nuove collezioni, sistemi funzionali a processi produttivi innovativi
  • Certificazioni e sostenibilità: certificazioni di processo o prodotto, ottenimento di Indicazione Geografica, valutazione dell'impatto ambientale lungo il ciclo di vita, durabilità, riparabilità, riutilizzo
  • Innovazione commerciale collegata all'intervento principale: promozione online e offline, sito web, social media, storytelling, ricerche di mercato
  • Proprietà intellettuale: consulenze per brevetti, marchi, design, accordi, licenze

Tre vincoli sul progetto: deve essere realizzato in Sardegna, deve essere coerente con la Strategia di specializzazione intelligente regionale, ha durata massima di 12 mesi più eventuale proroga di 6.

Chi può accedere

Il bando si rivolge a microimprese, piccole imprese, medie imprese, liberi professionisti equiparati alle PMI e aggregazioni di questi soggetti, con particolare riferimento alle imprese artigiane.

I requisiti cambiano in base al profilo:

  • PMI artigiana: iscrizione attiva al Registro Imprese più iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane (o annotazione come impresa artigiana)
  • Microimpresa non artigiana: iscrizione attiva al Registro Imprese, attività non rientrante tra quelle escluse
  • Libero professionista: iscrizione al relativo albo, ordine o elenco, partita IVA attiva o reddito di lavoro autonomo da attività ammessa

Sede in Sardegna. Se al momento della domanda non hai una sede o unità locale in Sardegna, puoi candidarti a condizione di aprirla come stabile organizzazione prima dell'avvio del progetto, e comunque entro la prima domanda di erogazione.

Esclusioni: pesca e acquacoltura, produzione primaria agricola, e ulteriori settori indicati nell'avviso. Una sola domanda per soggetto richiedente.

Quanto vale e come funziona il contributo

Numeri principali:

  • Spesa ammessa: da 10.000€ a 50.000€
  • Contributo massimo: 50.000€ per progetto
  • Dotazione totale: 2.500.000€
  • Regime di aiuto: De Minimis, cumulabile

L'intensità del contributo dipende da quante tipologie di servizio combini nel progetto:

  • 80% con una tipologia
  • 90% con due tipologie
  • 100% con tre tipologie

Sono previste premialità fino a un ulteriore 20%, senza superare il 100% complessivo. Un progetto da 50.000€ di spesa ammessa che combina 3 tipologie di servizio può quindi arrivare a copertura totale: zero esborso netto per l'impresa.

Spese ammissibili

Categorie di spesa riconosciute:

  • Investimenti materiali e immateriali (macchinari, strumenti, attrezzature, prodotti informatici), entro il 35% del piano costi
  • Brevetti, licenze, know how, documentazione tecnica
  • Consulenze specialistiche tecniche e scientifiche
  • Servizi specialistici per qualificazione delle lavorazioni artigianali tradizionali
  • Consulenze per proprietà intellettuale, accordi, licenze
  • Consulenze strategiche e marketing
  • Formazione del personale coinvolto
  • Servizi promozionali, web marketing, advertising
  • Personale interno coinvolto, calcolato al 20% dei costi diretti ammessi
  • Spese generali, calcolate al 7% dei costi ammessi

Spese non ammissibili: commesse interne, funzionamento, leasing operativo, rappresentanza, manutenzioni, IVA recuperabile, oneri finanziari, adeguamenti obbligatori, costi già finanziati da altri aiuti, singole spese sotto i 200€.

Come si presenta la domanda

La procedura è a sportello con ordine cronologico, sulla piattaforma SIPES.

I passaggi:

  1. Compili la domanda online su SIPES con gli allegati richiesti
  2. Il sistema genera l'istanza, che firmi digitalmente e ricarichi
  3. Dopo la convalida, ricevi via PEC un codice
  4. Trasmetti il codice nella pagina dedicata: solo a quel punto la domanda è presentata

L'ordine cronologico fa riferimento all'invio del codice di convalida via PEC, non al momento in cui completi la compilazione.

Documenti principali: descrizione del progetto, piano di lavoro con curriculum del personale coinvolto, piano dei costi in formato ODS o XLS firmato digitalmente, dichiarazione requisiti dell'impresa, dichiarazione cumulo aiuti di Stato, dichiarazione ex ante DNSH, dichiarazione antiriciclaggio, dichiarazione antimafia familiari conviventi, visura camerale aggiornata.

Valutazione e tempi di concessione

Le domande passano una valutazione di merito tramite Commissione, su questi criteri:

  • Chiarezza e coerenza della proposta: fino a 20 punti, soglia minima 12
  • Innovazione di prodotto o processo: fino a 40 punti
  • Posizionamento sul mercato: fino a 40 punti
  • Innovazione commerciale: fino a 40 punti
  • Coerenza dei costi: fino a 20 punti, soglia minima 12
  • Sostenibilità ambientale: fino a 3 punti
  • Pari opportunità: fino a 2 punti

Sono ammessi i progetti con almeno 60/100 e rispetto delle soglie minime. Il provvedimento di ammissione e concessione provvisoria viene adottato entro 30 giorni dalla trasmissione del rapporto istruttorio.

Erogazione

L'aiuto è erogabile in tre modalità: senza anticipazione (intermedia o saldo), con anticipazione tra il 30% e il 40% del concesso (richiede fideiussione o polizza di garanzia), oppure solo a saldo finale.

La rendicontazione intermedia si presenta una sola volta tra il terzo e il nono mese dall'avvio, con avanzamento di spesa almeno pari al 30%. Il saldo è pagato entro 80 giorni dalla domanda finale.

Errori più comuni

  1. Pensare che basti compilare la domanda. Finché non trasmetti il codice ricevuto via PEC, la domanda non è presentata
  2. Sottostimare la coerenza con la Strategia di specializzazione intelligente. Un progetto che non si aggancia chiaramente alla strategia regionale prende pochi punti su innovazione di prodotto o processo, e finisce sotto la soglia di ammissione
  3. Saltare la sezione sostenibilità. Sono solo 3 punti, ma in un bando dove la soglia è 60/100 ogni punto pesa
  4. Sforare i tetti per categoria di spesa. Il piano costi deve rispettare i limiti per ciascuna voce, altrimenti il superamento viene tagliato in istruttoria
  5. Includere spese sotto i 200€. Non sono ammissibili e fanno perdere tempo in rendicontazione

Quando vale la pena candidarsi

Sì, se sei un'impresa artigiana sarda o un libero professionista equiparato con un progetto di innovazione concreto. Il 100% di copertura su una spesa fino a 50.000€ è raro, e il fondo perduto è cash, non una riduzione di costi.

Forse no, se vuoi finanziare solo l'acquisto di macchinari. Gli investimenti materiali pesano al massimo il 35% del piano costi: senza un vero progetto di innovazione intorno, il voucher non è la strada giusta.

No, se non hai sede in Sardegna e non hai intenzione di aprirla. L'apertura entro la prima erogazione è un vincolo non negoziabile.

Dove trovi il dettaglio completo del bando

Per il dettaglio completo del Voucher Innovazione Artigianato Sardegna, con importi aggiornati, scadenze, requisiti e documentazione, puoi consultare la dashboard di Bando Easy.

Ultimi articoli

Vai al blog