TecnoNidi Puglia: fondo perduto fino all'80% e prestito a tasso zero per piccole imprese tecnologiche.

La Regione Puglia, tramite Puglia Sviluppo, ha attivato TecnoNidi, l'avviso che sostiene piccole imprese pugliesi con progetti ad alto contenuto tecnologico. Il pacchetto combina contributo a fondo perduto e prestito a tasso zero, e arriva a coprire fino all'80% degli investimenti ammessi. Lo sportello è aperto.
TecnoNidi finanzia piani di investimento a contenuto tecnologico realizzati in Puglia, finalizzati a portare sul mercato prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte.
I progetti devono inserirsi nelle aree di innovazione regionali e nelle relative tecnologie chiave abilitanti, e possono raggiungere un livello di maturità tecnologica fino a TRL 9, sulla base della valutazione di un esperto indipendente.
L'idea progettuale può nascere dalle competenze dei soci o da attività di ricerca e sviluppo svolte nel sistema della ricerca pubblica e privata.
Gli interventi ammissibili combinano due componenti:
Il programma di spesa deve essere realizzato presso una sede operativa in Puglia, idonea all'attività prevista, con tutti i beni installati e funzionanti al termine del progetto.
Il bando si rivolge a piccole imprese, comprese microimprese, con sede operativa in Puglia.
Requisiti dell'impresa proponente:
In più, l'impresa deve rientrare in uno di questi profili:
Sede in Puglia. Alla data di domanda l'impresa deve aver individuato la sede operativa in Puglia indicandone l'ubicazione. Contratto e piena idoneità della sede possono essere perfezionati entro il completamento degli investimenti.
I codici ATECO ammessi rientrano nelle sezioni C, I, J, K, M, N, Q, R, S.
TecnoNidi mette insieme tre strumenti che lavorano in parallelo sullo stesso progetto.
Copre il 40% degli investimenti ammissibili in attivi materiali e immateriali.
Copre l'80% dei costi di funzionamento ammessi.
Si aggiunge al fondo perduto e copre un ulteriore 40% degli investimenti ammissibili.
Combinando sovvenzione e prestito sul conto impianti, la copertura arriva fino all'80% degli investimenti agevolati. La richiesta complessiva può andare da 50.000€ fino a 350.000€.
Dotazione finanziaria: 19.705.882€. Regime di aiuto: GBER. Cumulabilità: sì, nei limiti di legge.
Per il conto impianti:
Per il conto esercizio:
Spese non ammissibili: terreni e immobili, autovetture e motoveicoli, beni usati, leasing, interessi, IVA recuperabile, spese non tracciabili, forniture chiavi in mano o infragruppo, beni non a uso esclusivo.
Le spese vanno sostenute dopo l'istanza definitiva ed entro 12 mesi dalla prima erogazione, oppure 6 mesi dalla seconda.
Le istanze definitive sono valutate da Puglia Sviluppo in ordine cronologico sulla base di tre aree, ciascuna con punteggio da 0 a 10:
L'istanza è ammessa se il punteggio complessivo è almeno 18 su 30 e nessuna area è sotto 5.
Sono attribuibili fino a 3 punti aggiuntivi in queste casistiche:
Il sostegno arriva in più tranche.
Conto impianti:
Conto esercizio:
Per tutta la durata del finanziamento l'impresa deve usare le agevolazioni esclusivamente per il programma agevolato, mantenere i beni assicurati, e operare nel rispetto delle norme edilizie, del lavoro e ambientali, con particolare attenzione agli obblighi contributivi.
Una srl pugliese sviluppa un sistema di visione artificiale per il controllo qualità in linea. Sul conto impianti acquista telecamere industriali, illuminatori, PC industriali, software proprietario, e fa piccoli adeguamenti impiantistici. Sul conto esercizio assume ingegneri, attiva servizi cloud, certifica il prodotto, e lancia campagne digitali con la prima fiera di settore.
Il progetto cumula contributo conto impianti, contributo conto esercizio e prestito a tasso zero, restando sempre nel perimetro di una piccola impresa innovativa pugliese.
Qui puoi trovare la guida che ti spiega al meglio il bando e se puoi partecipare.