Spese ammissibili bando startup Lombardia: macchinari, software, consulenze, personale. Cosa rientra.

Hai un contributo all'80% davanti, ma la domanda pratica è un'altra: le spese che hai in testa rientrano davvero, oppure no? Perché un bando ricco che non copre le voci che ti servono vale molto meno di quello che sembra. E su questa misura la lista delle spese ammissibili è ampia, ma ha regole precise su percentuali, forfait e importi minimi che decidono quanto del tuo progetto passa.
Ti spiego cosa puoi mettere a progetto sul bando startup Lombardia, voce per voce, con le soglie che contano e le esclusioni che è facile scoprire troppo tardi.
Le spese ammissibili coprono praticamente tutta la filiera dello sviluppo tecnologico di una startup, dal prototipo alla validazione. Ecco le categorie principali:
È una copertura pensata per chi deve far avanzare una tecnologia, non per chi deve solo comprare un macchinario. Se il tuo progetto è vero sviluppo, quasi tutto quello che ti serve trova una casella.
Qui stanno le regole che spesso sfuggono e che cambiano il conto finale. Tre voci non seguono la spesa reale ma una percentuale:
Cosa vuol dire in pratica il forfait sul personale. Non devi documentare buste paga e timesheet voce per voce: il bando ti riconosce automaticamente un 20% dei costi diretti come spesa di personale. È un vantaggio, perché semplifica la rendicontazione, ma significa anche che il peso del personale nel progetto è calcolato, non libero. Chi imposta il budget senza tenerne conto rischia di gonfiare o sottostimare il valore complessivo.
Se stai costruendo il budget e non sai come incastrare forfait e percentuali per massimizzare il contributo, partiamo dalle tue voci di spesa e le sistemiamo insieme.
Ci sono tre paletti che decidono se una spesa entra o resta fuori, a prescindere dalla categoria:
Il paletto dei tempi è più insidioso di quanto sembri. Non basta spendere: devi realizzare, documentare e rendicontare entro la finestra. Per una startup early stage, incastrare l'ordine di macchinari, le consulenze e i test dentro 15 mesi richiede una pianificazione seria fin dall'inizio.
Per capire come si compone un progetto ammissibile, l'esempio tipico di questa misura è una startup che sviluppa un dispositivo per il monitoraggio dei consumi energetici in ambienti produttivi. Le spese si distribuiscono così: hardware e componentistica per il prototipo, software per la parte di gestione dati, consulenze tecniche per i test e la validazione, uso di un laboratorio per le prove, protezione del brevetto, più il forfait di personale e i costi indiretti. È un progetto che tiene insieme sviluppo, test e validazione: esattamente ciò che il bando vuole finanziare.
Posso finanziare gli stipendi del mio team di sviluppo?
Sì, ma non voce per voce. Il personale dedicato al progetto è riconosciuto in forma forfettaria, pari al 20% dei costi diretti ammissibili. Non presenti buste paga da rendicontare: il contributo sul personale si calcola automaticamente sulla base delle altre spese. È più semplice da gestire, ma vincola il peso del personale nel budget, quindi va considerato quando imposti il progetto e non aggiunto alla fine.
Le consulenze esterne sono ammesse senza limiti?
Dipende dal tipo. Le consulenze tecnico scientifiche e specialistiche legate direttamente allo sviluppo, ai test e alla validazione rientrano tra le spese principali. Le consulenze legali, tecniche ed economico finanziarie invece hanno un tetto: fino al 20% delle spese che vanno dai macchinari alle consulenze specialistiche. Distinguere in quale categoria cade una consulenza non è sempre ovvio, e sbagliare la classificazione può far scendere l'importo ammesso.
Ho già comprato dei macchinari lo scorso mese: li posso mettere a progetto?
No. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, e l'avvio del progetto deve essere successivo. Un acquisto già fatto è considerato avvio dei lavori e rende la spesa non ammissibile, con il rischio in alcuni casi di compromettere l'intero progetto. È uno degli errori più costosi: partire prima di aver presentato la domanda. Se hai investimenti già programmati, la tempistica va allineata con quella del bando prima di ordinare qualsiasi cosa.
Il dettaglio definitivo delle spese è questo o può cambiare?
Le categorie e le regole che vedi qui vengono dai criteri applicativi già approvati. Il dettaglio operativo e definitivo, con eventuali precisazioni su singole voci, arriverà con l'avviso attuativo, che al momento non è ancora stato pubblicato. La struttura è già chiara e ti permette di impostare il budget adesso, ma prima di rendicontare conviene verificare l'elenco definitivo quando l'avviso esce. Aggiorniamo la guida appena disponibile.
La lista delle spese ammissibili è ampia, ma l'80% lo incassa davvero solo chi costruisce il budget rispettando forfait, percentuali e tempi. La rendicontazione è dove si perdono più soldi già assegnati: spese non ammissibili scoperte troppo tardi, fatture sotto soglia, tempi sforati. Impostare bene il budget a monte è ciò che trasforma un contributo teorico in soldi incassati.
Scopri tutto scaricando la nostra guida.