Spese Ammissibili Bando Startup Lombardia: cosa puoi finanziare

Spese ammissibili bando startup Lombardia: macchinari, software, consulenze, personale. Cosa rientra.

Hai un contributo all'80% davanti, ma la domanda pratica è un'altra: le spese che hai in testa rientrano davvero, oppure no? Perché un bando ricco che non copre le voci che ti servono vale molto meno di quello che sembra. E su questa misura la lista delle spese ammissibili è ampia, ma ha regole precise su percentuali, forfait e importi minimi che decidono quanto del tuo progetto passa.

Ti spiego cosa puoi mettere a progetto sul bando startup Lombardia, voce per voce, con le soglie che contano e le esclusioni che è facile scoprire troppo tardi.

Cosa puoi finanziare: le voci principali

Le spese ammissibili coprono praticamente tutta la filiera dello sviluppo tecnologico di una startup, dal prototipo alla validazione. Ecco le categorie principali:

  • macchinari, strumentazione e hardware funzionali a ricerca, sviluppo, prototipazione e test. Attenzione: sono esclusi smartphone e cellulari
  • software, licenze d'uso, servizi cloud e SaaS per 12 mesi, oltre ai brevetti
  • materiali, componenti, semilavorati e forniture direttamente imputabili al progetto
  • consulenze tecnico scientifiche e specialistiche: analisi di libertà di attuazione, sviluppo del prodotto pilota, test, collaudo, validazione, certificazioni e prototipazione
  • utilizzo di laboratori scientifici e strumentazione per attività di ricerca e test nel periodo di progetto
  • servizi per la protezione della proprietà intellettuale

È una copertura pensata per chi deve far avanzare una tecnologia, non per chi deve solo comprare un macchinario. Se il tuo progetto è vero sviluppo, quasi tutto quello che ti serve trova una casella.

Le voci a percentuale: consulenze, personale, costi indiretti

Qui stanno le regole che spesso sfuggono e che cambiano il conto finale. Tre voci non seguono la spesa reale ma una percentuale:

  • consulenze legali, tecniche ed economico finanziarie: ammesse fino al 20% delle spese che vanno dai macchinari alle consulenze specialistiche
  • personale dedicato al progetto: riconosciuto in misura forfettaria pari al 20% dei costi diretti ammissibili
  • costi indiretti: forfettari al 7% dei costi diretti ammissibili

Cosa vuol dire in pratica il forfait sul personale. Non devi documentare buste paga e timesheet voce per voce: il bando ti riconosce automaticamente un 20% dei costi diretti come spesa di personale. È un vantaggio, perché semplifica la rendicontazione, ma significa anche che il peso del personale nel progetto è calcolato, non libero. Chi imposta il budget senza tenerne conto rischia di gonfiare o sottostimare il valore complessivo.

Se stai costruendo il budget e non sai come incastrare forfait e percentuali per massimizzare il contributo, partiamo dalle tue voci di spesa e le sistemiamo insieme.

Le regole che escludono spese: importi e tempi

Ci sono tre paletti che decidono se una spesa entra o resta fuori, a prescindere dalla categoria:

  • niente fatture sotto i 1.000 euro di imponibile. Le micro spese non sono ammesse: vanno accorpate o restano a tuo carico
  • spese sostenute dopo la domanda. Quello che compri o commissioni prima di presentare la domanda non è ammissibile. L'avvio del progetto deve essere successivo alla domanda, e permessi o studi di fattibilità preparatori non contano come avvio dei lavori
  • progetto realizzato e rendicontato entro 15 mesi dalla concessione, con proroga motivata fino a 6 mesi

Il paletto dei tempi è più insidioso di quanto sembri. Non basta spendere: devi realizzare, documentare e rendicontare entro la finestra. Per una startup early stage, incastrare l'ordine di macchinari, le consulenze e i test dentro 15 mesi richiede una pianificazione seria fin dall'inizio.

Un esempio concreto di progetto

Per capire come si compone un progetto ammissibile, l'esempio tipico di questa misura è una startup che sviluppa un dispositivo per il monitoraggio dei consumi energetici in ambienti produttivi. Le spese si distribuiscono così: hardware e componentistica per il prototipo, software per la parte di gestione dati, consulenze tecniche per i test e la validazione, uso di un laboratorio per le prove, protezione del brevetto, più il forfait di personale e i costi indiretti. È un progetto che tiene insieme sviluppo, test e validazione: esattamente ciò che il bando vuole finanziare.

Domande frequenti sulle spese

Posso finanziare gli stipendi del mio team di sviluppo?

Sì, ma non voce per voce. Il personale dedicato al progetto è riconosciuto in forma forfettaria, pari al 20% dei costi diretti ammissibili. Non presenti buste paga da rendicontare: il contributo sul personale si calcola automaticamente sulla base delle altre spese. È più semplice da gestire, ma vincola il peso del personale nel budget, quindi va considerato quando imposti il progetto e non aggiunto alla fine.

Le consulenze esterne sono ammesse senza limiti?

Dipende dal tipo. Le consulenze tecnico scientifiche e specialistiche legate direttamente allo sviluppo, ai test e alla validazione rientrano tra le spese principali. Le consulenze legali, tecniche ed economico finanziarie invece hanno un tetto: fino al 20% delle spese che vanno dai macchinari alle consulenze specialistiche. Distinguere in quale categoria cade una consulenza non è sempre ovvio, e sbagliare la classificazione può far scendere l'importo ammesso.

Ho già comprato dei macchinari lo scorso mese: li posso mettere a progetto?

No. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, e l'avvio del progetto deve essere successivo. Un acquisto già fatto è considerato avvio dei lavori e rende la spesa non ammissibile, con il rischio in alcuni casi di compromettere l'intero progetto. È uno degli errori più costosi: partire prima di aver presentato la domanda. Se hai investimenti già programmati, la tempistica va allineata con quella del bando prima di ordinare qualsiasi cosa.

Il dettaglio definitivo delle spese è questo o può cambiare?

Le categorie e le regole che vedi qui vengono dai criteri applicativi già approvati. Il dettaglio operativo e definitivo, con eventuali precisazioni su singole voci, arriverà con l'avviso attuativo, che al momento non è ancora stato pubblicato. La struttura è già chiara e ti permette di impostare il budget adesso, ma prima di rendicontare conviene verificare l'elenco definitivo quando l'avviso esce. Aggiorniamo la guida appena disponibile.

Costruisci il budget che massimizza il contributo

La lista delle spese ammissibili è ampia, ma l'80% lo incassa davvero solo chi costruisce il budget rispettando forfait, percentuali e tempi. La rendicontazione è dove si perdono più soldi già assegnati: spese non ammissibili scoperte troppo tardi, fatture sotto soglia, tempi sforati. Impostare bene il budget a monte è ciò che trasforma un contributo teorico in soldi incassati.

Scopri tutto scaricando la nostra guida.

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