Regione Sicilia: 3 milioni per la partecipazione delle MPMI a fiere internazionali. Scadenza 27 novembre 2026.
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La Regione Sicilia ha pubblicato l'avviso "Piano fiere e mercati 2026 per l'internazionalizzazione". Sostiene la partecipazione delle MPMI siciliane a fiere internazionali, eventi dedicati all'innovazione e azioni di visibilità sui mercati esteri, con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro e un massimale di 500.000 euro per singola operazione collettiva. Lo sportello resta aperto fino al 27 novembre 2026.
Il piano è articolato in tre linee di intervento:
La prima linea: finanzia la partecipazione in presenza a fiere internazionali in Italia, nell'Unione Europea e nei Paesi extra UE. La Regione organizza collettive regionali, oppure partenariati con altre amministrazioni, e copre i comparti dell'agroalimentare, dell'artigianato, della moda, della nautica, del sistema casa, dell'innovazione e di altri segmenti specialistici. La capienza programmata varia da 10 a 65 imprese per singolo evento.
La seconda linea: è dedicata agli eventi sull'innovazione. Si rivolge a startup, imprese innovative, poli, acceleratori e incubatori, in contesti orientati a tecnologia, trasformazione digitale e sviluppo di nuovi mercati.
La terza linea: finanzia azioni di visibilità su media, mercati e reti commerciali estere, anche attraverso il web, come parte di un percorso promozionale integrato.
Il sostegno è un contributo a fondo perduto indiretto: la regione paga pro quota i fornitori dei servizi organizzati per la partecipazione agli eventi del piano. Non è prevista una percentuale di contributo predeterminata per singola impresa né un'erogazione cash al beneficiario. Il valore dell'aiuto viene calcolato pro quota per ciascuna impresa secondo i criteri richiamati nell'avviso.
I numeri principali:
L'erogazione non transita dalle imprese, la regione liquida direttamente il fornitore del servizio dopo la realizzazione dell'evento. Le imprese non ricevono anticipi, acconti o saldi in denaro. La chiusura dell'operazione è prevista entro 6 mesi, salvo termini diversi previsti dal contratto con il fornitore.
Possono partecipare le MPMI con sede in Sicilia, anche in forma associata. Sono ammessi consorzi e società consortili (anche cooperative), distretti produttivi e reti di imprese legalmente costituite e riconosciute. Possono partecipare anche le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese.
I comparti coinvolti includono agroalimentare trasformato, artigianato, moda e tessile, ICT digitale, meccatronica, cosmetica, farmaceutica, nutraceutica e altri ambiti coerenti con i settori ammessi.
Requisiti del beneficiario:
Sono esclusi i soggetti con codice ATECO primario nelle sezioni A, D, E, H, I, O, K, P, Q, T e U. Sono esclusi anche i comparti turismo, agricoltura, pesca e acquacoltura, con eccezioni previste per le startup nei casi indicati dall'avviso. Restano fuori i consorzi di tutela agroalimentare con marchi già tutelati da consorzi riconosciuti.
Il progetto deve rispettare alcune condizioni strutturali, perché la logica del piano è la promozione coordinata e non la singola partecipazione.
L'operazione deve essere collettiva e coinvolgere almeno 10 imprese. Se gli ammessi sono meno di 10, l'evento non viene realizzato.
I prodotti presentati devono essere di produzione propria, coerenti con il settore della manifestazione e realizzati in Sicilia almeno nelle fasi sostanziali.
Ogni progetto o evento ha durata massima di 6 mesi. Ogni impresa può partecipare fino a 3 eventi nell'anno.
Durante la manifestazione va garantita la presenza del titolare o di un delegato per tutta la durata dello stand, con capacità di condurre trattative commerciali, preferibilmente in inglese.
Le voci ammesse coprono l'intera filiera della partecipazione fieristica e dell'azione promozionale collegata:
Restano a carico dell'impresa, e quindi non sono ammissibili, vitto, alloggio e trasporto. Le spese si riferiscono a progetti con durata massima di 6 mesi, conteggiata dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione fino alla liquidazione del fornitore.
La selezione avviene con procedura a graduatoria, senza commissione. Sono ammesse le imprese che rispettano almeno 3 criteri e raggiungono almeno 6 punti.
Per le MPMI i punteggi premiano:
Per le startup la griglia è diversa:
Il 30% delle ammissioni è riservato alle startup, negli eventi sull'innovazione le startup hanno priorità assoluta.
A parità di punteggio contano nell'ordine: innovazione, marchi o brevetti, parità di genere (3 punti ciascuno) e poi l'ordine cronologico di presentazione. L'elenco di ammessi, ammissibili e non ammessi viene pubblicato con valore di notifica e può scorrere in caso di rinunce.
Una MPMI siciliana del comparto agroalimentare partecipa con la collettiva regionale a Tuttofood Milano per presentare conserve e specialità prodotte in Sicilia. La collettiva include lo stand allestito, i servizi tecnici, gli interpreti, la promozione dell'evento e gli incontri B2B con buyer esteri. La Regione paga direttamente i fornitori dei servizi inclusi nella collettiva. L'impresa non riceve denaro ma usufruisce della partecipazione completa pro quota, con un valore d'aiuto calcolato secondo i criteri di ripartizione regionali.
L'avviso è stato aperto il 22 marzo 2026. Lo sportello resta attivo fino al 27 novembre 2026, quando si chiude la finestra per presentare le istanze relative agli eventi inseriti nel piano dell'anno. Ogni operazione ha durata massima di 6 mesi dall'ammissione del beneficiario.
Il piano è particolarmente coerente per le MPMI siciliane già orientate all'export, oppure pronte a fare il primo passo strutturato verso i mercati esteri. La logica dell'aiuto indiretto semplifica la gestione finanziaria, perché non c'è anticipo da sostenere e la Regione cura direttamente il rapporto con i fornitori dei servizi.
Conviene presentare domanda quando il prodotto è coerente con uno dei comparti del piano (agroalimentare, artigianato, moda, nautica, sistema casa, innovazione), quando si possiedono i requisiti di realizzazione in Sicilia e quando il punteggio costruibile sui criteri di internazionalizzazione (export, sito multilingua, certificazioni, presenza web) raggiunge la soglia di accesso.
Resta fuori dal perimetro chi opera nei comparti esclusi dall'avviso, chi non ha sede operativa in Sicilia da almeno 12 mesi, chi non riesce a documentare la realizzazione dei prodotti in Sicilia almeno nelle fasi sostanziali. Per le imprese del turismo, dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura l'accesso è previsto solo nei casi specifici di startup richiamati dall'avviso.
Il Piano fiere e mercati 2026 è uno strumento strutturale di politica regionale per accompagnare le MPMI siciliane sui mercati esteri. Non è un voucher cash, è una partecipazione organizzata e finanziata pro quota a un calendario di eventi internazionali curati dalla Regione, con tre vie d'accesso (fiere in presenza, eventi sull'innovazione, azioni di visibilità su media e reti commerciali estere). Il valore reale per l'impresa sta nell'azzeramento del costo di partecipazione e nell'inserimento in una collettiva regionale che, nelle fiere di settore, pesa più di una presenza singola.
Le date da fissare in agenda sono due: l'apertura dello sportello al 22 marzo 2026 e la chiusura al 27 novembre 2026. Tra queste due date conviene presidiare il calendario regionale degli eventi, valutare la coerenza del proprio prodotto con i comparti del piano e preparare per tempo i documenti richiesti, perché la graduatoria premia chi arriva strutturato sui criteri di internazionalizzazione (export consolidato, presenza web multilingua, certificazioni, comunicazione internazionale).