Come trovare i bandi giusti per ogni cliente in 3 minuti

Ricerca spot dei bandi su misura per ogni cliente: filtri rapidi, regime di aiuto e ATECO in pochi minuti.

Daniele Mogavero
CEO & Founder

Hai un cliente che ti chiede "ma per me esiste un bando?" e non hai voglia di passare un'ora a leggere portali ministeriali per scoprire alla fine che no, non c'è nulla. Capita ogni settimana, e per chi gestisce 20, 50 o 100 clienti diventa la differenza tra un servizio reale e una promessa che non riesci a mantenere.

I filtri di ricerca di Bando Easy ti permettono di fare un controllo veloce su qualunque cliente, anche se non lo hai importato in piattaforma. In tre minuti sai se per il suo caso esiste un'opportunità in linea, e quale.

Quando importare un cliente e quando fare una ricerca spot

Non tutti i clienti meritano lo stesso livello di attenzione, almeno non da subito. La piattaforma ti permette due modalità di lavoro che rispondono a esigenze diverse.

L'importazione è la scelta giusta per i clienti che vuoi seguire nel tempo. Inserisci la partita IVA, la piattaforma carica anagrafica, codici ATECO, sede e dimensione, e da quel momento monitora in automatico ogni nuovo bando compatibile. Se esce qualcosa di rilevante, lo sai senza dover cercare.

La ricerca spot è per i casi in cui vuoi una risposta veloce: un cliente occasionale, una richiesta una tantum, oppure un cliente nuovo che stai valutando se prendere in carico. Non importi nulla, applichi i filtri che descrivono il caso, e vedi subito cosa torna.

Le due modalità non sono in concorrenza, convivono. Per il portafoglio attivo usi l'importazione, per le richieste estemporanee i filtri.

Filtri rapidi: la prima passata in 3 mosse

I filtri rapidi sono pensati per la maggioranza dei casi: regione, tipo di agevolazione, stato del bando. Tre voci che, combinate, restringono già 2.400 bandi a un elenco gestibile.

Regione del cliente. Selezioni una o più regioni dal menù a tendina. Se il tuo cliente ha sedi al Sud, scegli tutte le regioni del Sud Italia in un colpo solo. Se è una sede unica al Nord, restringi su quella regione e basta.

Tipo di agevolazione. Qui dici cosa cerchi: fondo perduto, finanziamento agevolato, voucher, credito di imposta. La maggior parte dei clienti vuole prima di tutto un'opportunità di fondo perduto, e questo filtro ti porta lì in un click.

Stato del bando. Vuoi solo i bandi aperti adesso, o anche quelli che stanno per uscire? "Attivi" e "in uscita" sono due voci separate, e per chi pianifica le prossime settimane vale la pena tenere selezionati entrambi.

In questa fase la piattaforma aggiorna i risultati in tempo reale: vedi subito quanti bandi ti restano dopo ogni filtro. Se sono 4, sei pronto a leggerli uno per uno. Se sono 80, conviene passare ai filtri avanzati.

Se vuoi vedere come si comporta su un cliente reale, partiamo da uno dei tuoi →

Filtri avanzati: quando il caso è più articolato

I filtri rapidi coprono buona parte delle richieste. Quando il cliente ha caratteristiche che restringono il campo (settore di nicchia, struttura particolare, progetto di importo specifico), vai sui filtri avanzati.

Agevolazione, dettaglio per dettaglio

Sotto la voce "Agevolazioni" trovi tutte le forme possibili di sostegno pubblico:

  • Fondo perduto. Contributo che non devi restituire.
  • Tasso zero. Finanziamento senza interessi.
  • Tasso agevolato. Finanziamento con interesse ridotto rispetto al mercato.
  • Voucher. Contributo a fondo perduto di importo limitato, erogato in un'unica soluzione a saldo.
  • Credito di imposta. Sconto sulle tasse legate a spese che hai già sostenuto.
  • Garanzia. Lo Stato si fa garante del finanziamento privato del cliente, così ottenerlo diventa più semplice.
  • Partecipazione in equity. L'ente entra nel capitale sociale dell'impresa, scommettendo sul progetto.

Per un cliente che cerca cassa subito, fondo perduto e voucher; per un investimento programmato, credito di imposta o tasso agevolato; per chi sta strutturando un round, partecipazione in equity. Sapere cosa vuole il cliente, prima di filtrare, ti fa risparmiare passaggi.

Tipo di chiusura: tempo a disposizione

Non tutti i bandi si chiudono allo stesso modo, e questo cambia la pianificazione.

  • Click day. Il bando apre e chiude nello stesso giorno, spesso in poche ore. Devi arrivare preparato.
  • Data di chiusura. Hai una scadenza fissa entro cui presentare la domanda.
  • Esaurimento fondi. Il bando resta aperto finché ci sono soldi nelle casse, poi chiude senza preavviso.
  • Procedura a sportello. Conta l'ordine cronologico di invio: chi prima arriva, prima accede.

Filtrando per tipo di chiusura sai se un bando lo puoi gestire con calma o se serve organizzarsi adesso.

Regime di aiuto e cumulabilità

Il regime di aiuto (de minimis o GBER) e la cumulabilità con altre agevolazioni sono i due filtri tecnici che fanno la differenza tra un bando proponibile e uno che, per il tuo cliente specifico, è già fuori discussione.

Se il cliente ha il plafond de minimis quasi esaurito, filtri sui bandi GBER. Se sta già beneficiando di un altro aiuto, controlli prima quali bandi sono cumulabili.

Località: regioni e province

Per i bandi camerali la provincia conta più della regione. Il filtro funziona in cascata: per selezionare la provincia di Bari, prima selezioni la Puglia, poi la provincia. Sembra un dettaglio, ma è così che la piattaforma ti mostra solo le opportunità realmente pertinenti per la sede del cliente.

Importo del progetto

Indichi l'ordine di grandezza dell'investimento: da 10.000 a 50.000€, oppure oltre 500.000€. Esiste anche la possibilità di inserire un importo personalizzato, ma il consiglio è di tenere il filtro abbastanza largo. Restringere troppo l'intervallo significa perdere bandi che il cliente potrebbe usare anche con un progetto leggermente diverso da quello iniziale.

Settore, dimensione, spese ammissibili

Tre filtri che descrivono il cliente:

  • Settore economico: seleziona dalla lista dei settori coperti dai bandi.
  • Dimensione del beneficiario: micro, piccola, media impresa.
  • Spese ammissibili: macchinari, consulenza, formazione, ricerca, marketing, e altre voci di costo.

Anche qui il consiglio è prudente: se filtri troppo stretto sulle spese, perdi bandi che hanno una voce "spese generali" abbastanza ampia da coprire il caso.

Codici ATECO 2007 e ATECO 2025

A inizio 2025 i codici ATECO sono stati riclassificati. La piattaforma ti permette di filtrare con entrambe le versioni. Perché serve? Alcuni bandi vecchi fanno ancora riferimento alla classificazione 2007: secondo la nuova classificazione un cliente potrebbe risultare non eligibile, secondo quella vecchia sì. Controllare entrambe è il modo per non escludere opportunità per un dettaglio tecnico.

A questo punto, se hai trovato 2 o 3 bandi in linea, verifichiamo insieme se sono davvero proponibili al cliente →

Errori più comuni da evitare

Tre cose che vediamo fare spesso a chi usa i filtri per la prima volta.

Filtrare troppo stretto. L'istinto è di mettere tutti i filtri al massimo dettaglio per vedere solo cose perfette. Il risultato è una lista vuota anche quando esistono opportunità reali. Meglio partire largo (regione, agevolazione, stato), leggere quello che torna, poi affinare.

Dimenticare i bandi "in uscita". Concentrarsi solo sui bandi attivi oggi significa perdere quelli che escono fra una settimana, e che spesso sono i più importanti per pianificare. Tieni selezionati entrambi gli stati.

Saltare la verifica ATECO 2007. Se il cliente ha un codice ATECO che è cambiato nella riclassificazione 2025, controllando solo la versione nuova rischi di scartare bandi a cui in realtà ha pieno accesso.

Domande che ci fanno spesso i consulenti

Quanti clienti posso controllare in un giorno con i filtri?

Tecnicamente non c'è limite al numero di ricerche. Concretamente, una ricerca ben fatta richiede 3 minuti per cliente: 20 clienti in un'ora di lavoro è una stima realistica. Se il caso è complesso (gruppo societario, struttura particolare, settore di nicchia), serve di più. Se devi controllare interi portafogli in modo continuativo, parliamone in 15 minuti → per vedere se ha senso passare alla modalità di importazione.

I filtri sostituiscono l'analisi del consulente?

No, e non vogliono farlo. I filtri servono ad arrivare prima al momento decisionale: capire se per il cliente esiste un'opportunità in linea, prima di investirci tempo. La valutazione di compatibilità reale (regime di aiuto già utilizzato, requisiti specifici, qualità del progetto) resta nelle tue mani. Quando le sfumature sono complesse, lo verifichiamo insieme.

Posso salvare le ricerche per non rifare i filtri ogni volta?

Le ricerche spot, per loro natura, sono pensate per essere rifatte quando serve. Per i clienti che vuoi monitorare in continuativo, la risposta giusta è importarli: a quel punto la piattaforma fa lei la ricerca automatica e ti avvisa quando esce qualcosa. La ricerca spot è il primo passo, l'importazione è il secondo.

Quando ha senso passare dalla ricerca spot all'importazione

C'è un momento, nella relazione con un cliente, in cui i filtri non bastano più. Se ti accorgi di rifare la stessa ricerca tre o quattro volte nel giro di qualche settimana, vuol dire che quel cliente merita di entrare nel monitoraggio continuativo.

L'importazione costa pochi minuti di setup e ti restituisce un flusso di opportunità che arriva da solo. La ricerca spot resta utile per i casi nuovi, per le richieste estemporanee, per esplorare clienti potenziali prima di proporli.

Su 88 pratiche gestite nel 2025, almeno una su tre nasce proprio così: una ricerca spot per un cliente che chiede "esiste qualcosa per me?", che diventa una pratica concreta, che porta poi all'importazione del cliente nel monitoraggio.

In sintesi

Per chi gestisce molti clienti, i filtri della piattaforma sono lo strumento per dare risposte veloci senza far perdere ore al cliente e senza perderne tu. Tre filtri rapidi bastano per la maggior parte dei casi, gli avanzati coprono le situazioni più articolate. La logica è arrivare in pochi minuti a un elenco di opportunità leggibile, su cui poi entra la tua valutazione di consulente.

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