Resto al Sud 2.0: voucher e contributo a fondo perduto per il Mezzogiorno

Voucher fino a 50.000€ e contributo a fondo perduto fino al 75% per chi avvia un'attività al Sud.

Resto al Sud 2.0 è il programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito da Invitalia che sostiene chi avvia una nuova attività in una delle otto regioni del Mezzogiorno. La misura mette a disposizione due strumenti distinti: un voucher a fondo perduto fino a 50.000€ e un contributo a fondo perduto fino al 75% per programmi di investimento più strutturati. Lo sportello è aperto a esaurimento fondi.

Cosa finanzia

Resto al Sud 2.0 sostiene la nascita di nuove iniziative economiche nel Mezzogiorno, sia in forma di lavoro autonomo o libera professione, sia come attività d'impresa.

L'attività deve essere avviata in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia ed è ammessa in tutti i settori economici, con esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.

Il progetto deve partire dopo la presentazione della domanda. Se l'iniziativa è già stata formalizzata, può essere stata avviata solo nel mese della domanda o in quello immediatamente precedente, e deve risultare inattiva alla data di presentazione.

Quando l'attività richiede titoli, abilitazioni o autorizzazioni specifiche, questi devono già essere posseduti oppure deve risultare avviato l'iter per ottenerli. I beni agevolati non possono essere trasferiti dalla sede aziendale, ceduti o destinati ad altri usi per 3 anni dopo il completamento del programma.

Chi può accedere

Il bando si rivolge a giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che vogliono avviare una nuova attività in una delle otto regioni del Mezzogiorno.

Sono ammessi:

  • Cittadini, lavoratori autonomi e liberi professionisti che intendono avviare l'attività
  • Ditte individuali e società da costituire, comprese SNC, SAS e SRL anche in forma semplificata
  • Cooperative e società tra professionisti
  • Startup e nuove iniziative private

Condizioni del beneficiario:

  • Età tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti
  • Condizione di inattività, inoccupazione, disoccupazione, disoccupazione GOL oppure working poor
  • Nei 6 mesi precedenti la domanda non risultare stati soci o titolari di un'attività con codice ATECO identico, fino alla terza cifra, a quello della nuova iniziativa

Per le società i giovani con i requisiti devono detenere almeno il 50% più un euro delle quote e la maggioranza dell'organo di governance. L'assetto va mantenuto anche quando entrano soci senza requisiti o soggetti giuridici, purché controllo e amministrazione restino in capo ai giovani in possesso dei requisiti.

L'attività non può riguardare agricoltura, pesca o acquacoltura.

Quanto vale il pacchetto

Resto al Sud 2.0 prevede due strumenti che si applicano a iniziative di taglia diversa.

Voucher a fondo perduto

Pensato per iniziative leggere e poco capitalizzate.

  • Importo base: fino a 40.000€
  • Importo maggiorato: fino a 50.000€ quando la richiesta riguarda componenti innovative, digitali o sostenibili, oppure consulenze tecniche specialistiche
  • Forma: contributo a fondo perduto

Contributo a fondo perduto

Per programmi di investimento più strutturati.

  • 75% delle spese ammissibili per programmi fino a 120.000€
  • 70% delle spese ammissibili per programmi oltre 120.000€ e fino a 200.000€
  • Forma: contributo a fondo perduto

Dotazione finanziaria: 356.400.000€. Regime di aiuto: De Minimis. Cumulabilità: no, l'aiuto non è cumulabile con altri sostegni pubblici sulle stesse spese.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese strettamente collegate al progetto e sostenute dopo la presentazione della domanda.

Beni materiali nuovi. Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica destinati all'attività.

Software e digitale. Programmi informatici, servizi ICT, licenze software, sviluppo software, piattaforme digitali e app.

Immobilizzazioni immateriali ad alto contenuto tecnologico. Sviluppo di prodotti, servizi e processi a contenuto tecnologico, portali web e brand digitale.

Consulenze tecniche specialistiche di Enti Terzi Specializzati. Soluzioni innovative, prototipi, certificazioni ambientali o energetiche. Tetto: massimo il 30% delle spese ammesse.

Opere edili. Ristrutturazione e manutenzione straordinaria, solo per la linea contributo (non per il voucher) e fino al 50% delle spese ammesse.

Spese non ammissibili: terreni, immobili, consulenze per la domanda, consulenze legali, fiscali e tributarie, materie prime e semilavorati, personale interno, utenze, locazioni, consulenze non tecniche specialistiche, leasing.

Come si valuta il progetto

La valutazione di Invitalia segue l'ordine cronologico di arrivo delle domande, senza graduatorie. Per il voucher vengono verificati completezza della domanda, ammissibilità delle spese e punteggio di merito sull'iniziativa. Per il contributo la valutazione tocca anche il piano d'impresa nel suo insieme.

I criteri di merito riguardano:

  • Competenze del proponente rispetto all'attività da avviare
  • Presidio della parte tecnica e produttiva dell'iniziativa
  • Analisi di mercato: clientela target, posizionamento, prodotti o servizi offerti
  • Strategie e organizzazione dell'attività
  • Sostenibilità economica del progetto

La soglia minima di ammissione è 17 punti, valida sia per il voucher sia per il contributo.

Come funziona l'erogazione

Il sostegno arriva in più tranche.

Per i programmi di investimento (linea contributo):

  • Dopo 3 mesi dalla concessione si può chiedere una prima quota a stato di avanzamento, con titoli di spesa compresi tra il 30% e il 70% delle spese ammesse. Invitalia paga entro 60 giorni
  • Il saldo si richiede entro 3 mesi dall'ultimo titolo di spesa ammesso ed è pagato entro 80 giorni

In alternativa, l'impresa può attivare un conto corrente vincolato: va aperto entro 30 giorni lavorativi dalla concessione e alimentato con almeno il 10% dell'agevolazione. Invitalia versa le somme sul conto, e la banca paga direttamente i fornitori sulla base dei titoli di spesa.

Esempi di progetto ammissibile

Officina artigianale. Una nuova officina per riparazione e personalizzazione di biciclette elettriche in Calabria, con acquisto di attrezzature e arredi nuovi, software gestionale, sito per prenotazioni online e interventi di manutenzione straordinaria del locale.

Studio professionale digitale. Un giovane libero professionista in Sicilia avvia uno studio di consulenza specializzato in soluzioni cloud per piccole imprese, con dotazione hardware, licenze software, piattaforma di gestione clienti e investimento iniziale sul brand digitale.

Bottega artigiana del food. Una società di tre giovani in Puglia apre un laboratorio di trasformazione alimentare con macchinari nuovi, sistema di tracciabilità digitale, sito ecommerce e prima certificazione di prodotto.

In tutti i casi, il programma deve essere realizzato in una delle otto regioni del Mezzogiorno, deve partire dopo la presentazione della domanda e deve riguardare una nuova attività che non si sovrappone, per codice ATECO, a un'attività precedente del proponente.

Guarda il video

Vuoi partire con Resto al Sud 2.0?

Se vuoi capire se rientri nei requisiti e come presentare la domanda al meglio, contattaci: ti seguiamo noi passo per passo.

Contattaci

Ultimi articoli

Vai al blog