Rafforza & Innova: 30.000€ a fondo perduto per PMI lombarde con Organismi di Ricerca.

Regione Lombardia ha pubblicato Rafforza & Innova, il bando che finanzia il trasferimento tecnologico tra PMI lombarde e Organismi di Ricerca. La forma è un contributo a fondo perduto di 30.000€, su un investimento minimo di 50.000€. Lo sportello è aperto fino al 30 giugno 2026.
Il bando finanzia progetti di trasferimento tecnologico in cui una PMI lombarda lavora insieme ad almeno un Organismo di Ricerca per sviluppare e validare nuove soluzioni. Il risultato del progetto deve essere uno di questi tre:
Il progetto deve essere completato entro 12 mesi dall'avvio. La collaborazione con l'Organismo di Ricerca è obbligatoria e formalizzata da un accordo specifico, che va allegato alla domanda. Si possono coinvolgere da uno a tre Organismi di Ricerca diversi.
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese, comprese PMI innovative e startup innovative.
I requisiti principali:
L'Organismo di Ricerca eroga servizi specialistici alla PMI: consulenza tecnica e scientifica, accesso a laboratori, prove e test, certificazioni di prodotto. Il numero massimo di OdR coinvolti è tre.
Numeri principali:
Il contributo è un importo fisso. Significa che, oltre i 50.000€ di spesa ammissibile, l'impresa non riceve di più: il valore di Rafforza & Innova sta nel coprire una parte significativa di un piccolo progetto di trasferimento tecnologico, non nel finanziare progetti grandi.
Sono ammissibili a contributo le spese strettamente connesse al progetto.
Servizi dell'Organismo di Ricerca. È la voce principale: consulenza tecnica e scientifica, attività specialistiche, accesso e utilizzo di laboratori dell'OdR. È la spesa che giustifica la collaborazione con l'ente di ricerca.
Materiali e beni strumentali immateriali. Materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, forniture, software, licenze d'uso, sfruttamento di brevetti. Questa voce ha un tetto: massimo il 30% del totale delle spese ammissibili legate ai servizi dell'OdR.
Personale interno dedicato al progetto. Calcolato in modo forfettario al 20% della somma tra servizi OdR e materiali ammissibili. Non serve consuntivare ore puntuali: la quota è automatica.
Costi indiretti. Calcolati in modo forfettario al 7% della somma di servizi OdR, materiali e personale ammissibili. Coprono le spese di funzionamento generali legate al progetto.
In pratica la struttura del piano è semplice: il grosso della spesa va all'Organismo di Ricerca, i materiali pesano fino al 30%, e personale e costi indiretti sono percentuali fisse calcolate sopra.
La valutazione premia diverse dimensioni della proposta:
A questi criteri si aggiungono punteggi di premialità per:
L'ordine cronologico delle domande conta solo a parità di punteggio. La soglia di ammissione e i punteggi minimi sono indicati nel decreto attuativo.
Il contributo arriva a saldo, dopo la rendicontazione.
Il flusso è lineare:
Non sono previste anticipazioni. L'impresa deve quindi avere la liquidità per coprire il progetto e attendere il rimborso a chiusura.
Startup foodtech. Collabora con un'università per sviluppare un packaging intelligente. Le spese principali sono i servizi dell'università: test sui materiali, certificazioni, consulenza tecnica.
PMI manifatturiera. Lavora con un Politecnico per validare nuovi materiali ottenuti con additive manufacturing. Il piano copre simulazioni e prove sperimentali svolte dal laboratorio dell'ateneo, oltre ai materiali necessari per i test.
In entrambi i casi il progetto sta dentro i 12 mesi, ha un budget vicino ai 50.000€ di spese ammissibili, e produce un PoC, un prototipo o un MVP utilizzabile dall'impresa nello sviluppo successivo.
Se vuoi capire se rientri nei requisiti e come presentare la domanda al meglio, contattaci: ti seguiamo noi passo per passo.