MIMIT Competenze Specialistiche 2026: fino al 70% a fondo perduto per la formazione tecnica nelle PMI del Sud.

Il bando MIMIT Competenze Specialistiche è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che finanzia la formazione tecnica del personale delle PMI con sede operativa nel Mezzogiorno. Lo sportello è aperto dal 21 aprile 2026 al 23 giugno 2026, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro a fondo perduto.
Se hai una PMI in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia e ti serve aggiornare le competenze del tuo team su temi come intelligenza artificiale, cybersecurity, manifattura avanzata, transizione green o biotech, questo bando ti permette di farlo con il ministero che copre fino al 70% della spesa.
Il bando finanzia percorsi di formazione specialistica rivolti al personale dipendente della tua PMI. Non sono ammessi corsi generalisti, formazione obbligatoria per legge o adempimenti formativi standard: il perimetro è circoscritto alle competenze ad alto valore aggiunto, quelle che ti servono per restare competitivo nei prossimi anni.
I temi ammessi sono tutti collegati a innovazione tecnologica e transizione verde e digitale: intelligenza artificiale e analisi dati, cybersecurity, robotica e automazione di processo, manifattura avanzata, efficienza energetica e sostenibilità dei processi produttivi, biotecnologie, digitalizzazione delle filiere industriali. Le competenze devono essere coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente e con le tecnologie STEP individuate dall'Unione Europea.
La formazione può essere costruita su misura: parti dal fabbisogno reale dell'azienda, individui le aree dove hai un gap di competenze e progetti il percorso insieme al fornitore. Sono ammessi moduli in aula, attività di laboratorio, esercitazione su strumenti reali della tua azienda, affiancamento on the job al team durante le ore di lavoro.
Il bando si rivolge a PMI con sede operativa attiva in una delle sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Per essere ammessa, la tua impresa deve rispettare i parametri europei di micro, piccola o media impresa: meno di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro, autonomia rispetto a gruppi più grandi. Servono inoltre almeno un bilancio depositato e l'iscrizione attiva al registro delle imprese. Per ditte individuali e società di persone è sufficiente almeno una dichiarazione dei redditi presentata.
Possono partecipare anche i consorzi tra PMI e, in alcuni casi, le aggregazioni in contratto di rete: l'appartenenza a una rete formalizzata è anzi uno degli elementi che fa salire il punteggio in graduatoria.
L'unità locale dove si svolgerà la formazione deve trovarsi in una delle sette regioni ammesse. Se la tua sede legale è altrove ma hai una sede operativa al Sud, va bene comunque: il vincolo è sulla sede dove fisicamente si tiene il percorso formativo.
Ogni progetto formativo ha un valore tra 10.000€ e 60.000€ di spesa ammissibile. Su questa spesa il ministero ti riconosce un contributo a fondo perduto la cui percentuale dipende da due variabili: la dimensione della tua impresa e la struttura del progetto.
Per progetti singoli, riferiti a una sola sede operativa, il contributo è del 50% della spesa, fino a un massimo di 30.000€ di agevolazione su un progetto da 60.000€. La restante quota resta a tuo carico.
Per progetti integrati sovraregionali, ovvero costruiti su più PMI con sedi in almeno due regioni diverse del Mezzogiorno (tipicamente in un contratto di rete o in una filiera), il contributo sale:
In pratica: se sei una piccola impresa pugliese e ti unisci a un'altra piccola impresa siciliana per formare i rispettivi team sulla stessa tecnologia, ciascuna delle due porta a casa fino a 42.000€ a fondo perduto su una spesa di 60.000€. La quota effettiva a tuo carico scende al 30%.
Il regime di aiuto applicato è quello De minimis, quindi devi avere capienza residua nel triennio (limite ordinario 300.000€ di aiuti). Il bando è cumulabile con altre misure, nei limiti previsti dalla normativa europea.
Il ministero ha definito costi standard orari per regione. La formula è semplice: tariffa oraria × numero di ore di formazione × numero di partecipanti.
Le tariffe orarie complessive riconosciute sono:
Significa che se vuoi formare otto persone su un percorso di 100 ore in Puglia, la spesa ammissibile è 45,03€ × 100 × 8 = 36.024€. Sotto i 10.000€ il progetto non è ammissibile, sopra i 60.000€ non hai più contributo aggiuntivo.
Le voci di spesa ammesse sono: costo dei formatori per le ore di docenza, costi di esercizio (viaggio, alloggio, materiali, ammortamento strumenti usati solo per il progetto), servizi di consulenza strettamente connessi alla formazione, costo del personale della PMI per le ore di partecipazione al corso. Quest'ultima voce è importante: anche le ore che il tuo team passa in aula sono spesa ammissibile, non solo le fatture del fornitore.
Il fornitore della formazione lo scegli tu. Il bando non impone un elenco di soggetti accreditati, non chiede certificazioni di qualità obbligatorie, non vincola la sede del fornitore. Può essere una società di consulenza di Milano, una software house di Bologna, un professionista di Roma: ciò che conta è la comprovata esperienza nella materia oggetto del corso.
Il requisito sostanziale che il ministero verifica è l'elenco dei progetti realizzati negli ultimi tre anni dal fornitore, nelle stesse materie su cui si propone di fare formazione alla tua impresa. Senza un portfolio credibile, la domanda viene respinta in valutazione.
L'altro vincolo è l'indipendenza: il fornitore non può avere legami societari con la tua PMI. Niente formazione erogata da società controllate, controllanti o collegate. Serve un soggetto terzo.
Nella scelta vale la pena prendere tempo: il fornitore non è solo un esecutore ma un partner nella costruzione del progetto da presentare al ministero. La qualità del progetto incide sulla posizione in graduatoria.
Il bando non è a click day: chi presenta per primo non vince automaticamente. Le domande vengono valutate e ordinate in una graduatoria di merito sulla base di criteri oggettivi. Vince chi presenta il progetto migliore, non chi clicca "invia" alle 09:00:01.
I criteri di punteggio principali sono cinque:
A questi si aggiungono due maggiorazioni: +5% per chi possiede il rating di legalità rilasciato dall'AGCM, +5% per chi ha la certificazione della parità di genere ai sensi della UNI/PdR 125. Le due maggiorazioni sono cumulabili e possono fare la differenza nel ranking finale.
Il contributo viene erogato in due tranche. La prima la puoi chiedere dopo aver completato almeno il 50% delle ore di formazione, la seconda a conclusione del percorso. In alternativa puoi chiedere un anticipo fino al 50% dell'agevolazione subito dopo la concessione, presentando una fideiussione o una polizza assicurativa che copre l'importo anticipato. Il pagamento da parte del ministero avviene entro 60 giorni dalla richiesta completa di tutta la documentazione.
I tempi di realizzazione del progetto sono stringenti: devi avviare la formazione entro 6 mesi dalla concessione del contributo, e concluderla entro 12 mesi, prorogabili di ulteriori 6 mesi solo in casi documentati.
C'è una regola che fa scartare la metà delle domande respinte: il contratto con il fornitore della formazione si firma dopo aver presentato la domanda al ministero, mai prima.
Se firmi un accordo, ricevi una fattura, sostieni una spesa o anche solo formalizzi un impegno con il fornitore prima della data di presentazione della domanda, l'intero progetto diventa inammissibile. Il ministero scarta queste posizioni in fase di controllo documentale, senza margini di recupero.
In pratica, il ciclo da seguire è: individui il fabbisogno formativo, scegli il fornitore, costruisci il progetto insieme, raccogli l'offerta economica, presenti la domanda. Solo dopo la conferma di ammissione firmi il contratto e avvii la formazione.
Sulla dashboard di Bando Easy trovi la scheda completa del bando MIMIT Competenze Specialistiche con dotazione aggiornata, scadenza esatta dello sportello, criteri di valutazione, modulistica ministeriale, importi ammissibili per voce di spesa, elenco aggiornato degli ambiti formativi e tutte le note ufficiali pubblicate dal ministero durante la finestra di apertura.