Tasso zero fino a 150.000€ in Veneto, con capital rebate fino al 40%. Ecco chi accede e come si fa domanda.

In Veneto è aperto un bando che finanzia le imprese con un prestito a tasso zero fino a 150.000 €. Si chiama Fondo Veneto Competitività, Sezione Start-up. La dotazione è di 14 milioni di euro, la procedura è a sportello, e dopo 36 mesi una parte del prestito (fino al 40%) viene cancellata. Senza garanzie reali da dare, senza fideiussioni.
Eppure quasi nessuno ne parla. Il bando è regionale, quindi la stampa nazionale lo ignora. Il nome è tecnico, quindi non viene cercato spontaneamente. La piattaforma per fare domanda spaventa chi non l'ha mai usata.
In questa guida ti diciamo cos'è il bando, chi può accedere, quanto vale davvero, cosa puoi finanziare, come si presenta una domanda che passa, e quali sono gli errori che fanno respingere il 30% delle pratiche. Niente burocratese, solo le informazioni operative che usiamo in Bando Easy ogni giorno.
Il Fondo Veneto Competitività è uno strumento finanziario della Regione Veneto, gestito da Veneto Sviluppo. Esiste in due sezioni: la Sezione Start-up (quella di cui parliamo qui) e la Sezione Transizione, dedicata alle imprese più mature.
La Sezione Start-up nasce per favorire l'autoimprenditorialità e il rafforzamento di nuove imprese venete nei settori manifatturiero, commercio e servizi. In pratica: aiuta chi vuole aprire un'impresa, e chi ha un'impresa giovane (entro 5 anni) e vuole farla crescere.
La cosa importante da capire subito è la natura dello strumento. Non è un fondo perduto puro. È un prestito a tasso zero, da restituire in rate per circa 7 anni. Quello che lo rende interessante è il meccanismo del capital rebate: dopo 36 mesi, se sei in regola con le rate e con i requisiti dichiarati, una parte del prestito viene cancellata e te la tieni.
I quattro numeri da ricordare:
Se vuoi capire in 2 minuti se sei in target per il bando, abbiamo costruito un quiz online di 12 domande sì/no: lo trovi su bandoeasy.it/fondo-veneto/sei-eligibile.
I requisiti formali sono cinque. Salti uno, salti tutto. Il sistema rigetta automaticamente le domande che non rispettano anche solo uno di questi paletti.
La sede operativa o legale deve essere in una delle 7 province venete: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.
Attenzione a non confondere la residenza personale del titolare con la sede dell'impresa. Se sei residente a Padova ma hai la SRL in Lombardia, non sei in target. Conta dove ha sede l'azienda, non dove vivi tu.
Per chi sta costituendo l'impresa adesso, la sede in Veneto deve essere attiva entro i termini fissati dal bando.
Sono ammessi quattro tipi di soggetti:
Non sono ammesse: ditte individuali, società di persone (SNC, SAS), liberi professionisti singoli (i casi STP o studi associati vanno valutati con il consulente).
Se hai una ditta individuale e vuoi accedere al bando, valuta la trasformazione in SRL prima di presentare la domanda. È un passaggio formale che fa il commercialista in poche settimane.
L'impresa deve essere micro, piccola o media secondo i parametri della Commissione Europea: massimo 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, attivo non superiore a 43 milioni.
Il calcolo include il gruppo se la tua impresa è collegata o controllata da altri soggetti. Una micro impresa controllata da un'azienda media diventa associata e i parametri si sommano.
Il bando ammette quasi tutti i settori produttivi italiani. Le sezioni ATECO ammesse sono 17 (B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, N, O, Q, R, S, T). Le sezioni escluse sono 4: A (agricoltura, silvicoltura, pesca), M (attività professionali, scientifiche e tecniche), P (istruzione), U (organizzazioni extraterritoriali).
L'ATECO sbagliato è la causa numero uno di rigetto. Verifica il tuo codice principale aprendo la visura camerale, mai a memoria. Per il dettaglio dei codici ATECO ammessi al Fondo Veneto, vai all'articolo dedicato.
Il bando finanzia progetti di investimento per importi compresi tra 20.000 e 150.000 euro. Sotto i 20.000 la domanda non parte. Sopra i 150.000 la quota eccedente non è agevolata.
Per i requisiti completi e aggiornati, anche su casi particolari come reti di imprese o startup innovative, abbiamo un articolo dedicato: requisiti del Fondo Veneto Competitività Sezione Start-up.
Qui sta la parte tecnica più importante del bando. È anche quella che si capisce peggio, e che genera le aspettative sbagliate. Vediamola con un esempio numerico concreto.
Diciamo che chiedi un prestito di 100.000 € per il tuo investimento. Cosa succede:
Quanto vale il capital rebate dipende dalla tua dimensione:
Tornando all'esempio dei 100.000 €:
Confronto con un mutuo bancario tradizionale al 6%: su 100.000 € a 7 anni paghi circa 18.000 € di interessi. Con il Fondo Veneto, zero. Più, dopo 36 mesi, fino a 40.000 € che restano nel tuo bilancio.
Niente garanzie reali da dare, niente perizie immobiliari, niente fideiussioni. È uno dei motivi principali per cui le PMI venete senza patrimonio immobiliare scelgono questo strumento.
Per capire nel dettaglio come funziona il meccanismo, le condizioni della quota variabile e gli esempi pratici di calcolo, abbiamo un approfondimento dedicato: capital rebate, cos'è e come trasforma un prestito in fondo perduto parziale.
Vuoi vedere se nel tuo caso il capital rebate vale davvero la pena? Fai il quiz online di 2 minuti, ti diciamo subito se sei in target. bandoeasy.it/fondo-veneto/sei-eligibile
Il bando ammette spese che rientrano in 10 categorie chiuse. Spese fuori da queste categorie non sono finanziabili.
Tre esempi concreti di clienti Bando Easy che hanno chiuso il bando nel 2025:
PMI manifatturiera, Padova, 12 dipendenti. Investimento di 120.000 € in un nuovo macchinario CNC per automatizzare la produzione. Ha scelto il Fondo Veneto rispetto a un mutuo bancario perché il tasso zero le permette di risparmiare circa 18.000 € di interessi su 7 anni, e perché non ha dovuto dare in garanzia il capannone.
Start up ICT, Verona, 4 founder. Sviluppano un SaaS B2B. Investimento di 80.000 € in sviluppo software e 2 nuove assunzioni. Hanno valutato un round di equity, ma non volevano cedere quote. Il tasso zero del Fondo Veneto è diventato per loro capitale di crescita non diluitivo.
Cooperativa di servizi alla persona, Treviso, 8 soci. Investimento di 100.000 € in software gestionale e ristrutturazione della sede. Per loro le banche tradizionali sono difficili (mancano garanzie reali sui soci). Il Fondo Veneto le ha bypassate.
Per la lista completa dei documenti necessari per la domanda, incluso il dettaglio per ogni categoria di spesa, vai all'articolo dedicato.
La procedura è interamente telematica. Si fa sull'applicativo regionale Finanza 3000, previa registrazione e accreditamento dell'impresa. La procedura è a sportello: le domande possono essere inviate in maniera continuativa fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Non c'è una data di chiusura del bando in senso stretto. La scadenza formale è il 31 dicembre 2029, ma la vera scadenza pratica è l'esaurimento dei fondi. La dotazione iniziale è di 14 milioni di euro, e con un ticket medio di 80.000 € per impresa il bando finanzia circa 175 imprese in totale.
L'iter di una pratica completa attraversa 5 fasi:
Tempi medi reali tra presentazione e prima erogazione: 90 a 120 giorni nei casi standard. In caso di integrazioni richieste dalla Regione, aggiungi circa 30 giorni.
La domanda deve essere corredata da tutta la documentazione prevista: programma di investimento, preventivi di spesa firmati, business plan, piano finanziario, dichiarazioni de minimis, DURC, regolarità fiscale e contributiva, eventuale documentazione antimafia. Domande incomplete o trasmesse con modalità differenti dal portale ufficiale non vengono prese in considerazione.
Se vuoi capire come funziona la piattaforma regionale prima di metterci le mani, abbiamo scritto una guida operativa: Finanza 3000, cos'è e come funziona la piattaforma del Veneto.
In Bando Easy abbiamo gestito 88 pratiche nel 2025, con un success rate del 75%. La maggior parte dei rigetti dipende da errori che si potevano evitare con preparazione. I sette più frequenti:
Stai pensando di prepararti la pratica da solo? Prima scarica la nostra guida PDF gratuita: 11 pagine in cui ti spieghiamo i 7 errori nel dettaglio e ti diamo la checklist completa dei requisiti.
Onestamente: il Fondo Veneto Competitività non è la scelta giusta per tutti. Ti diciamo quando lo consigliamo e quando ti suggeriamo di guardare altro.
Ha senso se:
Non ha senso se:
In Bando Easy non garantiamo approvazioni (nessuno può farlo onestamente), ma in 88 pratiche del 2025 abbiamo portato a buon fine il 75% dei casi. Ogni call inizia con la verifica reale dei requisiti: se non sei in target, te lo diciamo prima di proporti qualsiasi consulenza.
Posso fare domanda se la mia impresa ha 6 anni di vita?
Il bando si chiama Sezione Start-up, quindi è pensato per imprese giovani. Sotto i 5 anni sei sicuramente in target. Tra i 5 e i 7 anni dipende dal tipo di progetto: se è un investimento di rilancio o riposizionamento sostanziale, c'è un margine di valutazione. Sopra i 7 anni probabilmente la Sezione Transizione del Fondo Veneto è più adatta a te.
Si può cumulare con la Nuova Sabatini o con altri bandi?
Il Fondo Veneto non si cumula con altri aiuti pubblici sulle STESSE spese del progetto. Si può cumulare con altri bandi se le spese sono diverse: ad esempio Fondo Veneto per il macchinario + Nuova Sabatini per un altro investimento separato.
Quanto tempo passa dalla domanda alla prima erogazione?
Tempi medi reali: 90 a 120 giorni nei casi standard. Se la Regione chiede integrazioni documentali, aggiungi circa 30 giorni.
Se la domanda viene respinta, posso ripresentarla?
Sì. La maggior parte dei rigetti dipende da errori formali sanabili. Ripresentare con una pratica corretta è la strada normale, salvo casi in cui il problema sia un knockout vero (sede fuori Veneto, ATECO escluso, forma giuridica non ammessa).
La quota variabile del capital rebate è certa?
No. Il 25% di quota variabile dipende dalla valutazione regionale sul tuo progetto: aspetti come sostenibilità ambientale, occupazione generata, innovazione tecnologica fanno punteggio. La quota fissa (15% piccola, 10% media) è invece automatica per chi è in regola.
Cosa succede se non riesco a restituire il prestito?
Si applicano le condizioni standard di un prestito agevolato pubblico. È una situazione che capita raramente perché il bando è strutturato per essere sostenibile (rate basse a tasso zero), ma se preoccupi su questo punto è bene parlarne in call prima di partire.
Il modo più veloce è il quiz online: 12 domande sì/no, 2 minuti, ti diamo un punteggio e ti diciamo esattamente cosa fare dopo.
Fai il quiz: bandoeasy.it/fondo-veneto/sei-eligibile
Se preferisci avere il quadro completo prima di muoverti, puoi scaricare la nostra guida PDF in 11 pagine. Dentro trovi i requisiti dettagliati, gli esempi numerici sul capital rebate, la checklist documenti, i 7 errori più frequenti.
Se invece sei già pronto a parlarne, prenota una call gratuita di 20 minuti con noi: verifichiamo insieme i 3 punti tecnici che decidono se la pratica passa, e ti diciamo se vale la pena partire ora.
Prenota la call: meet.bandoeasy.it/fondovenetostartup
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Articolo a cura di Daniele, Founder di Bando Easy. In Bando Easy gestiamo pratiche di finanza agevolata per PMI, startup e professionisti italiani. Nel 2025 abbiamo chiuso 88 pratiche con un success rate del 75%.