Fondo Credito Marche: 50.000 euro a tasso zero senza garanzie

Marche: mutuo fino a 50.000 euro a tasso zero, senza garanzie e senza spese, su 72 mesi.

Hai aperto da poco nelle Marche e ti servono 40.000 euro per macchinari e adeguamento del locale. Il problema non è il tasso: è che senza bilanci e senza patrimonio la banca non arriva nemmeno a discutere di tasso.

Questo fondo regionale elimina entrambi gli ostacoli. Tasso zero, nessuna garanzia richiesta, nessuna spesa di istruttoria. La dotazione è di 9,5 milioni di euro.

Le condizioni, in chiaro

Si tratta di un mutuo chirografario, quindi senza ipoteca.

  • Importo: da 10.000 a 50.000 euro
  • Copertura: massimo 80% dell'investimento
  • Investimento ammesso: da 12.500 a 62.500 euro
  • Durata: 72 mesi
  • Preammortamento: 12 mesi
  • TAN: 0% per l'intera durata
  • Garanzie: nessuna
  • Spese di istruttoria, commissioni, penali per estinzione anticipata: nessuna

Il rimborso avviene con rate mensili costanti a partire dal tredicesimo mese. Il primo anno non paghi capitale.

In caso di ritardo si applica un interesse di mora del 2% annuo, e le spese per insoluto e comunicazioni cartacee sono di 3 euro ciascuna.

Per investimenti superiori al massimo agevolabile, la quota eccedente può essere coperta da un finanziamento integrativo concesso a condizioni ordinarie.

La gestione è affidata a un raggruppamento di soggetti finanziari denominato Credito Futuro Marche.

I vincoli sul progetto

Sono quattro e vanno rispettati tutti.

Il progetto non deve essere già concluso alla presentazione della domanda. Deve iniziare entro 30 giorni dall'approvazione ed essere completato, interamente fatturato e pagato, entro 12 mesi dalla stipula del contratto.

Il capitale circolante può rappresentare al massimo il 30% del progetto. Il resto deve essere investimento.

I beni materiali acquistati non possono essere alienati, ceduti, locati o destinati a finalità diverse da quelle progettuali.

L'investimento e l'attività produttiva nelle Marche devono essere mantenuti per almeno 3 anni dal pagamento finale.

Dodici mesi per completare, fatturare e pagare tutto sono un termine stretto. Se il progetto comprende opere edili con autorizzazioni, il margine si riduce in fretta.

Cosa puoi finanziare

Attrezzature e macchinari, impianti di produzione, acquisto di immobili, fabbricati e terreni, opere edili e ristrutturazione, software e digitalizzazione, brevetti e licenze, personale dipendente e consulenze esterne, marketing, spese generali.

Il perimetro è ampio e include anche l'acquisto di immobili, che in misure di questo taglio è raro.

Il punteggio: dove si vince davvero

Questo è l'elemento più interessante del bando, perché il sistema di punteggio è pubblico e molto sbilanciato. Servono almeno 60 punti su 100.

Anzianità dell'impresa, fino a 40 punti

  • Sotto 24 mesi: 40
  • Da 24 a 36 mesi: 30

Presenza di dipendenti, fino a 10 punti

  • Almeno un dipendente: 10
  • Nessun dipendente: 6,67

Tipologia di impresa, fino a 30 punti

  • Startup innovativa: 30
  • Impresa prevalentemente giovanile: 22,5
  • Impresa femminile: 15
  • Altre: 7,5

Composizione del piano, fino a 20 punti

  • Almeno l'80% su attivi materiali e immateriali: 20
  • Sotto l'80%: 10

Il conto va fatto prima di presentare. Un'impresa non giovanile, non femminile, non innovativa, senza dipendenti, con meno di 24 mesi e un piano ben costruito arriva a 40 più 6,67 più 7,5 più 20, cioè 74,17 punti: passa.

La stessa impresa con più di 24 mesi scende a 64,17: passa comunque, ma con margine ridotto. Se il piano scende sotto l'80% di attivi materiali e immateriali, perde altri 10 punti e arriva a 54,17: è fuori.

La lezione operativa è chiara: il criterio su cui puoi intervenire è la composizione del piano. Anzianità, tipologia e dipendenti sono dati di fatto, il piano lo costruisci tu. Mantenere almeno l'80% su attivi materiali e immateriali vale 10 punti che spesso fanno la differenza tra dentro e fuori.

Questo spiega anche perché il limite del 30% sul circolante non è solo un vincolo: usarne troppo ti costa punti.

Come si presenta la domanda

Ti registri sulla piattaforma Credito Futuro Marche tramite il legale rappresentante o un procuratore con pieni poteri di firma. Dopo il precaricamento, generi e invii la domanda firmata digitalmente.

L'ordine di presentazione è determinato dalla data e dall'ora di acquisizione al protocollo.

I documenti da preparare:

  • domanda generata dalla piattaforma e firmata digitalmente
  • business plan con previsioni riferite ad almeno 2 anni
  • dichiarazione sul cumulo degli aiuti
  • dichiarazione sul rispetto del principio DNSH
  • dichiarazione sulla dimensione d'impresa e sugli aiuti de minimis
  • visura camerale aggiornata
  • procura, se la domanda è presentata da un procuratore
  • documento d'identità del firmatario, se qualche documento è sottoscritto con firma autografa

Come viene valutata

Il Gestore esamina le domande in ordine cronologico, verifica ricevibilità e ammissibilità entro 30 giorni e valuta i progetti. Dopo il nulla osta regionale, comunica l'esito.

Errori più comuni

Costruire il piano con troppo circolante. Oltre il 30% non è ammesso, e sotto l'80% di attivi si perdono 10 punti.

Non verificare il punteggio prima di presentare. I criteri sono noti e calcolabili. Presentare senza aver fatto il conto significa scoprire dopo di essere sotto soglia.

Sottovalutare i 12 mesi per completare. Tutto deve essere fatturato e pagato.

Ignorare il vincolo dei 3 anni. Investimento e attività vanno mantenuti nelle Marche.

Business plan su un solo anno. Il bando chiede previsioni per almeno due anni.

Vale la pena

Per una nuova impresa marchigiana, le condizioni sono difficili da battere: tasso zero, nessuna garanzia, nessuna spesa, un anno di preammortamento e la possibilità di estinguere in anticipo senza penali.

La copertura all'80% significa che il 20% dell'investimento resta a carico tuo, e che l'intero importo va restituito: non c'è fondo perduto. Il vantaggio è il costo del denaro azzerato e l'accesso senza garanzie.

La misura è cumulabile con altre agevolazioni, il che consente di affiancare un contributo a fondo perduto su spese diverse.

Il caso in cui conviene di più è l'impresa sotto i 24 mesi con un piano fatto di investimenti veri: parte con 40 punti su 100 e arriva alla soglia con relativa facilità. Il caso in cui è meno adatta è l'impresa che ha bisogno soprattutto di liquidità, perché il circolante è limitato al 30% e penalizza il punteggio.

Domande aperte

Cosa conta come impresa prevalentemente giovanile o femminile?

Sono definizioni basate sulla composizione della compagine e degli organi di amministrazione, con soglie che variano secondo la forma giuridica. Valgono rispettivamente 22,5 e 15 punti, quindi la differenza rispetto alla categoria residuale è sostanziale. Verificare come la propria società si qualifica, ed eventualmente se un assetto diverso sarebbe più coerente, è un controllo che incide direttamente sull'esito.

Conviene iscriversi come startup innovativa per i 30 punti?

L'iscrizione alla sezione speciale vale 30 punti contro i 7,5 della categoria residuale, ma richiede requisiti sostanziali su spese in ricerca, personale qualificato o privative industriali. Non è una scelta formale: comporta obblighi di mantenimento e dichiarazioni periodiche. Ha senso quando i requisiti ci sono davvero, perché apre anche altre agevolazioni.

Il finanziamento integrativo a condizioni ordinarie come funziona?

Serve a coprire la quota di investimento che supera il massimo agevolabile, e viene concesso a condizioni di mercato. Significa che un progetto da 100.000 euro può essere coperto in parte a tasso zero e in parte a condizioni ordinarie, con due profili di costo diversi. La convenienza complessiva va calcolata sull'operazione intera, non sulla sola parte agevolata.

Il mantenimento per 3 anni cosa comporta in concreto?

L'investimento e l'attività produttiva devono restare nelle Marche per almeno tre anni dal pagamento finale, e i beni non possono essere venduti, ceduti o locati. È un vincolo che limita la flessibilità in caso di cambio di sede, ristrutturazione aziendale o cessione dell'attività, ed è bene conoscerlo prima di firmare.

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