Finanziamenti a fondo perduto per under 35: fino a 50.000 euro al 100% per aprire un'attività, in tutta Italia.

Hai un'idea, magari anche un mestiere in mano, ma non hai i soldi per partire. Hai meno di 35 anni, un lavoro stabile non c'è e la banca senza busta paga non ti presta niente. Così il progetto resta nel cassetto.
Per chi è in questa situazione oggi esistono due finanziamenti a fondo perduto per under 35, entrambi gestiti da Invitalia e aperti in tutta Italia: Resto al Sud 2.0 per chi apre nel Mezzogiorno e Autoimpiego Centro Nord per chi apre nel resto del Paese. Con tutti e due puoi coprire il 100% delle spese di avvio, fino a 40.000 o 50.000 euro, senza restituire niente.
Le due misure sono nate insieme, con lo stesso obiettivo: far nascere nuove attività tra i giovani che faticano a trovare un lavoro. Per questo non guardano solo all'età, ma anche alla tua condizione lavorativa.
Rientri se hai tra 18 anni compiuti e 35 non ancora compiuti e oggi sei in una di queste situazioni:
• disoccupato, inoccupato o inattivo
• iscritto a un programma di occupabilità come GOL
• lavoratore con un reddito molto basso, i cosiddetti working poor
"Under 35" vuol dire che il giorno della domanda non devi aver ancora compiuto 35 anni. Se li compi tra due mesi, il tempo per preparare la pratica è poco: conviene muoversi adesso.
Se invece hai un contratto a tempo pieno e uno stipendio normale, queste due misure non fanno per te, anche se hai 25 anni.
Funzionano allo stesso modo. Cambiano le regioni e gli importi.
Resto al Sud 2.0 vale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia:
• voucher al 100% fino a 40.000 euro, 50.000 con la maggiorazione
• oppure contributo del 75% su programmi fino a 120.000 euro, 70% fino a 200.000 euro
• dotazione di 356,4 milioni di euro
Autoimpiego Centro Nord vale in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto:
• voucher al 100% fino a 30.000 euro, 40.000 con la maggiorazione
• oppure contributo del 65% su programmi fino a 120.000 euro, 60% fino a 200.000 euro
• dotazione di 219,6 milioni di euro
Conta la regione in cui apri, non quella in cui vivi. Se abiti a Milano e torni ad aprire a Lecce, usi Resto al Sud 2.0 e prendi gli importi più alti.
È la scelta che decide quanti soldi prendi.
Il voucher copre tutto, ma ha un tetto basso. È pensato per gli avvii leggeri: attrezzature, computer, software, sito, qualche arredo. Ti basta descrivere la tua iniziativa.
Il contributo copre una percentuale, ma su progetti fino a 200.000 euro. Ammette anche i lavori di ristrutturazione del locale. In cambio chiede un piano d'impresa completo e, al Sud, un colloquio con Invitalia.
Una regola pratica:
• sotto i 40.000 euro di spesa il voucher vince quasi sempre, perché non metti niente di tuo
• sopra i 70.000 euro il contributo di solito rende di più in valore assoluto
• nel mezzo il conto va fatto sui tuoi numeri, e conta molto se hai diritto alla maggiorazione da 10.000 euro
La maggiorazione non è automatica. La ottieni se una parte reale del progetto è innovativa, digitale o sostenibile, oppure se usi consulenze tecnico specialistiche di un ente del terzo settore. E va chiesta in domanda.
Quasi tutte. Restano fuori solo agricoltura, pesca e acquacoltura.
Puoi aprire:
• un negozio, un bar, un laboratorio artigianale
• uno studio da libero professionista
• un'attività di servizi, anche digitale
• una cooperativa o una società con altri soci
Nel caso di una società, i soci under 35 con i requisiti devono avere la maggioranza delle quote e il controllo. Possono entrare anche soci più grandi o senza requisiti, ma in minoranza.
C'è anche un limite sulla tua storia: negli ultimi 6 mesi non devi aver avuto un'attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra. Chiudere e riaprire la stessa cosa per prendere il contributo non funziona.
Il fondo perduto paga quello che ti serve per partire: macchinari, attrezzature, arredi, software, sito, marchio, consulenze tecniche e, solo con il contributo, i lavori nel locale.
Non paga quello che ti serve per stare aperto: affitto, bollette, stipendi, materie prime, merce da rivendere. Non paga nemmeno l'acquisto dell'immobile né il commercialista che ti prepara la domanda.
Tienilo presente quando fai i conti. Il fondo perduto ti toglie il peso dell'investimento iniziale, ma i primi mesi di affitto e spese correnti restano tuoi.
Per tutte e due le misure la domanda si presenta online sul sito di Invitalia, con SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC.
Non ci sono graduatorie né date di chiusura, le domande vengono valutate in ordine di arrivo, con risposta entro 90 giorni, finché i fondi durano. Chi arriva prima con un progetto in ordine ha un vantaggio concreto.
Non basta avere i requisiti: Invitalia dà un punteggio al progetto. Guarda le tue competenze, il mercato a cui ti rivolgi, come pensi di vendere e se i numeri stanno in piedi.
Aprire la partita IVA troppo presto. Se l'attività è già operativa quando presenti la domanda, sei fuori. I tempi vanno pianificati prima.
Scegliere la misura in base alla residenza: Conta la sede dell'attività.
Sottovalutare il progetto: Un'idea buona con numeri vaghi prende un punteggio basso. Il piano deve dire chi sono i tuoi clienti e come li trovi.
Dimenticare la cassa: Anche con il voucher al 100%, i soldi arrivano a rimborso o tramite un conto vincolato. Devi poter reggere qualche settimana di anticipo.
Ho 34 anni e mezzo: faccio in tempo?
Conta l'età al giorno della domanda, non al giorno in cui apri. Se presenti prima di compiere 35 anni sei dentro. Il problema è che una domanda fatta di corsa, con un progetto debole, rischia di non superare il punteggio minimo. Va capito quanto tempo hai davvero e cosa serve per arrivarci con un progetto solido.
Lavoro con un contratto part time: posso chiederlo?
Puoi rientrare tra i lavoratori a reddito molto basso. Il nodo è la soglia di reddito e come la dimostri, perché il certificato di disoccupazione in quel caso non basta. È una verifica da fare sui tuoi redditi reali, prima di aprire qualsiasi cosa.
Posso aprire con un socio di 40 anni?
Sì, purché tu e gli altri soci under 35 con i requisiti abbiate la maggioranza delle quote e dell'amministrazione, e la manteniate per tutta la durata prevista. Come scrivere lo statuto per non perdere il controllo, anche in caso di aumenti di capitale, è il punto dove molte società si incagliano.
Meglio aprire da solo o in società?
Da solo la pratica è più semplice. In società puoi mettere insieme competenze diverse e un progetto più grande, ma i requisiti vanno verificati per ogni socio e il controllo deve restare ai giovani ammessi. La scelta giusta dipende dal tuo progetto e dalle persone con cui vuoi farlo.