Finanziamenti per aprire un'attività in Lombardia: le misure a fondo perduto attive oggi e come scegliere la tua.

Vuoi aprire qualcosa di tuo a Milano, a Bergamo o nel paese dove sei cresciuto in Valtellina. Cerchi "finanziamenti per aprire un'attività in Lombardia" e ti trovi davanti decine di bandi: per imprese già avviate, per startup tecnologiche, per chi ha un capannone. Capire quali sono aperti oggi e quali valgono per te, che devi ancora partire, è la parte difficile.
In Lombardia la strada principale per chi parte da zero è Autoimpiego Centro Nord, la misura nazionale di Invitalia che copre il 100% delle spese di avvio fino a 40.000 euro per chi ha meno di 35 anni. Accanto c'è Nuova Impresa, il bando di Regione Lombardia che rimborsa metà dei costi di apertura senza limiti di età. Poi ci sono misure più mirate: per i negozi nei piccoli comuni, per le botteghe di quartiere a Milano, per le nuove attività in provincia di Sondrio. Vediamole una per una.
Autoimpiego Centro Nord è la misura più forte per chi apre in Lombardia senza un lavoro stabile e ti offre due strade:
• voucher che copre il 100% delle spese fino a 30.000 euro, o 40.000 con la maggiorazione per progetti innovativi, digitali o sostenibili
• contributo del 65% su progetti fino a 120.000 euro e del 60% fino a 200.000
Possono chiederla gli under 35 disoccupati, inoccupati, inattivi o iscritti al programma GOL. Vale per tutti i settori tranne agricoltura, pesca e acquacoltura. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025, senza scadenza, finché ci sono fondi.
Il bando regionale Nuova Impresa 2026 è pensato per chi ha appena aperto la partita IVA, da solo o in società. Funziona al contrario rispetto alla maggior parte dei bandi: prima spendi, poi chiedi.
Come funziona:
• quanto vale: il 50% delle spese di avvio, su progetti da 3.000 a 20.000 euro, quindi fino a 10.000 euro a fondo perduto
• cosa copre: attrezzature e arredi nuovi, computer e software, marchio, certificazioni, consulenze, logo e sito
• quando: le spese vanno pagate dopo l'apertura della partita IVA e prima della domanda
• fino a quando: sportello aperto fino al 29 gennaio 2027, in ordine di arrivo
È meno generoso del voucher nazionale, ma non chiede requisiti di età né di stato lavorativo. Tutti i passaggi sono nella guida a Nuova Impresa Lombardia.
La Regione finanzia anche chi apre un negozio di alimentari e generi di prima necessità nei comuni lombardi fino a 3.000 abitanti o nelle frazioni. Copre l'80% delle spese, fino a 40.000 euro se in paese non c'è nessun negozio simile, fino a 20.000 se ce n'è già uno di un altro tipo.
Serve un'attestazione del Comune che confermi che il servizio manca da almeno 6 mesi. Le domande si chiudono il 12 novembre 2026: se ci stai pensando, il tempo è poco.
Il Comune di Milano ha un bando per chi apre un negozio, una bottega artigiana, un servizio o un bar in un locale sfitto con vetrina su strada, fuori dalla circonvallazione.
Per le nuove aperture (la Linea B) prevede:
• il 75% a fondo perduto su investimenti da 10.000 a 40.000 euro, quindi da 7.500 a 30.000 euro
• altri 10.000 euro fissi per pagare l'affitto dei primi mesi
• l'accesso a un fondo di garanzia per la locazione e a un microcredito fino a 15.000 euro
Il locale deve essere già individuato e il contratto d'affitto deve durare almeno 6 anni più 6. Non vale se subentri in un'attività che esiste già. Lo sportello resta aperto fino al 31 marzo 2027.
Il GAL Valtellina dà un premio fisso di 30.000 euro a chi avvia un'attività non agricola nelle aree rurali della provincia: turismo, ristorazione, ospitalità, artigianato, servizi alle persone, trasformazione e vendita di prodotti locali.
Il premio arriva in due rate, all'avvio e alla fine del piano aziendale, e l'attività va mantenuta per almeno 5 anni. Giovani, donne e disoccupati hanno punti in più in graduatoria. La dotazione è piccola, circa cinque premi, e la scadenza è il 31 dicembre 2026.
Se il tuo progetto è più grande o non rientri nelle misure sopra, la Lombardia ha un microcredito per avviare o far crescere un'attività. Il 40% del finanziamento lo mette la Regione a tasso zero, il resto una banca, un Confidi o un operatore di microcredito.
Non è fondo perduto, ma ha una particolarità: se rispetti il piano, ti vengono abbuonate le ultime rate fino a metà della quota regionale. I progetti vanno da 15.000 a 100.000 euro.
Per le startup innovative ad alto contenuto tecnologico ci sono due strade:
• Smart&Start Italia, nazionale: finanziamento a tasso zero dell'80% delle spese, il 90% per squadre di donne o under 36, su piani da 100.000 euro a 1,5 milioni
• Sviluppo tecnologico startup innovative, regionale: l'80% a fondo perduto su progetti di ricerca e prototipazione da 150.000 euro in su, le domande si chiudono il 25 novembre 2026.
Le misure non si sommano tutte tra loro. Autoimpiego Centro Nord, per esempio, non è cumulabile con altri aiuti sullo stesso progetto. In linea di massima:
• se hai meno di 35 anni e sei senza lavoro, parti dal voucher nazionale: copre di più e non ti chiede di anticipare la metà
• se hai più di 35 anni, Nuova Impresa è la base, e a Milano conviene confrontarla con le botteghe di quartiere
• se apri un alimentari in un paese piccolo, la misura dei piccoli comuni può valere più del voucher, ma scade a breve
• se il progetto supera i 40.000 euro, guarda il contributo di Autoimpiego o il microcredito
Aprire la partita IVA nel momento sbagliato: per il voucher nazionale l'attività deve essere nuova e non ancora operativa. Per Nuova Impresa, invece, le spese vanno fatte dopo l'apertura. Le due misure chiedono tempi opposti.
Pagare in contanti: tutte le misure rimborsano solo spese tracciabili e documentate.
Firmare l'affitto troppo presto o troppo corto: a Milano il contratto deve durare almeno 6 anni più 6. Un contratto standard già firmato può farti perdere il bando.
Fermarsi alla prima misura trovata: tra voucher nazionale, bandi regionali e comunali, le differenze di importo sono di decine di migliaia di euro.
Ho 40 anni e voglio aprire a Milano: cosa posso chiedere?
Il voucher nazionale no, ma Nuova Impresa e le botteghe di quartiere non hanno limiti di età. Le due misure finanziano spese simili e vanno messe a confronto: la seconda vale molto di più, ma solo se il locale è fuori dalla circonvallazione e ha i requisiti richiesti. Quale conviene dipende da dove apri e da quanto investi.
Posso usare il voucher al 100% e poi chiedere anche Nuova Impresa?
Sulle stesse spese no. Su spese diverse le regole dei due bandi vanno lette insieme, perché Autoimpiego non ammette altri aiuti sullo stesso progetto. Il rischio è vedersi revocare il contributo più alto. Va valutato voce per voce prima di presentare qualsiasi domanda.
Ho già aperto la partita IVA tre mesi fa: sono fuori da tutto?
Dal voucher nazionale probabilmente sì, perché chiede un'attività avviata da non più di un mese. Da Nuova Impresa no, anzi: è pensato proprio per chi ha appena aperto. Resta da capire quali delle spese che hai già sostenuto rientrano.
Ci sono bandi anche nella mia provincia?
Le Camere di commercio lombarde aprono spesso bandi piccoli, soprattutto per consulenze e servizi alle nuove imprese, con finestre brevi. Cambiano molto da un anno all'altro, quindi la ricerca va fatta sul tuo territorio nel momento in cui sei pronto a partire.