Bandi a fondo perduto per aprire un'attività in Campania

Finanziamenti per aprire un'attività in Campania: le misure, per chi sono e come scegliere.

Vuoi aprire qualcosa di tuo a Napoli, a Salerno o nel tuo paese in provincia di Avellino. Cerchi "finanziamenti per aprire un'attività in Campania" e trovi di tutto: bandi chiusi da anni, prestiti presentati come regali, misure per le imprese già avviate. Capire cosa è aperto oggi e cosa vale per te è la parte difficile.

In Campania le strade principali sono due. La prima è Resto al Sud 2.0, la misura nazionale di Invitalia che copre il 100% delle spese di avvio fino a 50.000 euro per chi ha meno di 35 anni. La seconda è l'avviso regionale Lavoro autonomo e autoimpiego, che finanzia al 100% progetti fino a 25.000 euro a persona, senza limiti di età. Accanto a queste ci sono misure nazionali per startup innovative e per giovani e donne. Vediamole una per una.

Se hai meno di 35 anni: il voucher al 100%

Resto al Sud 2.0 è la misura più forte per chi apre in Campania senza un lavoro stabile. Ti offre due strade:

• voucher che copre il 100% delle spese fino a 40.000 euro, o 50.000 con la maggiorazione per progetti innovativi, digitali o sostenibili

• contributo del 75% su progetti fino a 120.000 euro e del 70% fino a 200.000

Possono chiederla gli under 35 disoccupati, inoccupati, inattivi, iscritti al programma GOL o con un reddito da lavoro molto basso. Vale per tutti i settori tranne agricoltura, pesca e acquacoltura. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025, senza scadenza, finché ci sono fondi.

La misura regionale: autoimpiego al 100%

La Regione Campania ha un avviso dedicato al lavoro autonomo e all'autoimpiego, gestito da Sviluppo Campania, con una dotazione di 20 milioni di euro.

Come funziona:

• chi può accedere: disoccupati, giovani, donne e lavoratori a rischio di perdere il posto, senza un limite di età

• quanto vale: il 100% dell'investimento approvato, fino a 25.000 euro per persona e fino a 100.000 euro per società, con un massimo di 4 soci finanziati

• per cosa: ditte individuali, lavoro autonomo, libere professioni e società nuove, come srl, srls, sas, snc e cooperative

• settori: tutti quelli ammessi dal regime de minimis, con un'attenzione particolare a transizione verde e digitale

Una particolarità: il progetto deve essere realizzato solo con il contributo, senza aggiungere risorse tue. E tra le spese possono rientrare, se previste dall'avviso, anche l'affitto e le materie prime del primo anno, che le misure nazionali escludono sempre.

La domanda si presenta sulla piattaforma di Sviluppo Campania. Prima c'è un percorso facoltativo di orientamento e accompagnamento, poi si carica il business plan con i preventivi. L'ordine di esame lo decide la data del business plan, non quella della prima iscrizione. Le società vanno costituite entro 30 giorni dall'ammissione.

Il pagamento arriva in due tempi: un anticipo, che richiede una fideiussione bancaria o assicurativa, e il saldo dopo la rendicontazione e la SCIA presentata al SUAP.

Resto al Sud o misura regionale?

Le due misure non si sommano: vanno messe a confronto e scelta l'una o l'altra. In linea di massima:

• se hai meno di 35 anni e il progetto supera i 25.000 euro, Resto al Sud 2.0 copre di più

• se hai più di 35 anni, la misura regionale è l'unica delle due aperta per te

• se la tua attività ha costi di gestione alti nel primo anno, come affitto e materie prime, la misura regionale può coprire voci che il voucher nazionale esclude

• se non vuoi o non puoi presentare una fideiussione, il voucher nazionale è più semplice sul fronte delle garanzie

Se la tua idea è innovativa

Per le startup innovative ad alto contenuto tecnologico c'è Smart&Start Italia: un finanziamento a tasso zero dell'80% delle spese, il 90% se la squadra è fatta di donne o di under 36, su piani da 100.000 euro a 1,5 milioni. Per chi ha sede in Campania, il 30% del finanziamento diventa fondo perduto.

Giovani e donne: il tasso zero

ON, Oltre Nuove imprese a tasso zero è la misura nazionale per micro e piccole imprese guidate in prevalenza da giovani o da donne. Attenzione però: per le domande presentate dal 1° luglio 2026 la quota a fondo perduto è esaurita e resta solo il finanziamento agevolato, è comunque una strada per progetti più grandi, fino a 3 milioni.

Cultura e creatività

Se apri un'impresa culturale o creativa, al Sud esiste anche Cultura Cresce, con una quota a fondo perduto per progetti di musica, spettacolo, editoria, design e patrimonio.

Gli errori più comuni in Campania

Cercare il bando prima di avere il progetto: Senza sapere quanto costa partire, non puoi capire quale misura conviene.

Fermarsi alla prima misura trovata: Il voucher nazionale e l'avviso regionale coprono spese diverse: il confronto va fatto sui numeri.

Sottovalutare le garanzie: La fideiussione richiesta dalla misura regionale ha un costo e dei tempi: va messa in conto da subito.

Aprire la partita IVA troppo presto: Quasi tutte le misure chiedono un'attività nuova, non ancora operativa al momento della domanda.

Domande aperte

Ho 40 anni e sono disoccupato a Napoli: cosa posso chiedere?

Il voucher nazionale al 100% no, ma l'avviso regionale per l'autoimpiego non ha limiti di età e copre il 100% fino a 25.000 euro. Resta da verificare se la tua condizione lavorativa rientra tra quelle previste e se il progetto sta dentro quel tetto.

Posso avviare un'attività con un socio e chiedere più di 25.000 euro?

Con la misura regionale il tetto è per persona finanziata: due soci possono arrivare a 50.000 euro, fino a 100.000 per società con quattro soci. Le regole sulle maggioranze cambiano però in base al tipo di società, va capito quale forma giuridica funziona meglio per la vostra compagine.

Quale misura paga prima?

Dipende dalla strada, la misura regionale prevede un anticipo, ma solo con una fideiussione. Quella nazionale paga a rimborso o tramite conto vincolato. Quale ti lascia meno scoperto nei primi mesi dipende da quanto puoi anticipare e da quanto ti costa una garanzia.

Ci sono anche misure solo per Napoli o per altre province?

A volte comuni, camere di commercio e fondazioni aprono bandi locali per nuove imprese, spesso piccoli e con finestre brevi. Cambiano molto da un anno all'altro, quindi va fatta una ricerca sul tuo territorio nel momento in cui sei pronto a partire.

Ultimi articoli

Vai al blog