EIC Accelerator: fino a 2,5 milioni a fondo perduto e 10 milioni di equity per deep tech europee.

Hai una tecnologia validata in laboratorio e in un contesto rilevante, ma tra quello e il mercato ci sono anni di industrializzazione, certificazioni e capitale. Gli investitori privati, davanti a un rischio tecnologico ancora alto e a un orizzonte lungo, si fermano. È il vuoto in cui muoiono le deep tech europee.
L'EIC Accelerator è lo strumento costruito esattamente per quel vuoto. Combina contributo a fondo perduto e investimento in capitale, e ha una dotazione di 634 milioni di euro.
Startup e PMI con innovazioni ad alto impatto, capaci di creare nuovi mercati o trasformare quelli esistenti. Il programma è aperto anche a progetti non ancora costituiti in società.
Il requisito tecnico che seleziona più di ogni altro è la maturità tecnologica: il progetto deve essere almeno a TRL 6, cioè con la componente tecnologica testata e validata in laboratorio e in ambiente rilevante. Non è uno strumento per un'idea o per un prototipo da banco.
L'innovazione deve nascere da una scoperta scientifica, da un pensiero radicale o da un breakthrough tecnologico deep tech. Un miglioramento incrementale di una soluzione esistente non regge la valutazione.
Open. Nessuna priorità tematica. È aperta a innovazioni in qualsiasi campo tecnologico o applicativo, comprese le soluzioni che combinano più ambiti scientifici o settoriali.
Challenge. Ambiti strategici definiti, dove tecnologie breakthrough possono contribuire agli obiettivi europei. Per il periodo in corso sono cinque:
La scelta tra Open e Challenge non è indifferente: nelle Challenge la concorrenza è tematicamente più ristretta, ma la coerenza con l'ambito viene valutata in modo stringente.
Le due componenti si possono chiedere insieme o separatamente.
Fondo perduto. Contributo forfettario fino al 70% dei costi, con importo massimo di 2.499.999 euro. Il grant only può essere concesso una sola volta nel periodo Horizon Europe.
Equity o quasi equity. Investimento diretto o strumenti assimilabili, compresi i prestiti convertibili, da 1 a 10 milioni di euro. Importi e condizioni si negoziano caso per caso.
La combinazione delle due si chiama blended finance ed è la modalità più richiesta: prendi il contributo per la parte di sviluppo ancora rischiosa e l'investimento per la fase di scala.
C'è anche la possibilità di chiedere solo l'investimento, la cosiddetta investment only.
Va segnalato che lo strumento non è cumulabile con altre agevolazioni.
Questa è la parte che sorprende chi arriva dai bandi nazionali, perché il formato è molto diverso.
Prima fase, short proposal. Presenti tre elementi: un formulario di 12 pagine, un pitch deck fino a 10 slide e un video pitch di massimo 3 minuti con non più di 3 membri del team.
La short proposal viene valutata da 4 esperti dell'EIC con un sistema binario, GO o NO GO. Non ci sono punteggi: passi o non passi.
Seconda fase, full proposal. Se ottieni il GO, prepari la proposta completa sul portale europeo: formulario di 20 pagine, pitch deck, piano di implementazione, informazioni finanziarie, lettere di intenti, analisi di libertà di utilizzo brevettuale e video pitch.
La full proposal è valutata in parallelo da un esperto tecnologico e da un panel di almeno 3 esperti. Dopo 3 o 4 settimane c'è un colloquio tecnico online.
Sulla full proposal i punteggi vanno da 0 a 5 per criterio. Le soglie sono due e vanno superate entrambe:
Un progetto con tre criteri a 5 e uno a 3 è fuori, anche se la somma sarebbe alta. È un meccanismo che premia i progetti equilibrati e penalizza quelli eccellenti su un fronte e deboli su un altro.
Superate le soglie, vengono invitati all'intervista con la giuria EIC i migliori progetti entro 2,5 volte il budget disponibile per i grant. L'esito della fase remota arriva entro 8 o 9 settimane dal batching.
Il perimetro è largo e comprende attrezzature e macchinari, certificazioni, digitalizzazione, software, personale dipendente e consulenze esterne, ricerca di mercato, studi di fattibilità, brevetti e licenze, marketing, spese generali.
La presenza di certificazioni e ricerca di mercato è coerente con la logica dello strumento: non finanzia la ricerca di base, finanzia il tratto che porta una tecnologia validata dentro un mercato.
Candidarsi sotto il TRL richiesto. È il motivo più frequente di NO GO alla prima fase. Dichiarare un TRL 6 senza avere evidenze di validazione in ambiente rilevante viene smontato dagli esperti tecnologici.
Trattare il video pitch come un adempimento. Tre minuti, massimo tre persone. È uno dei tre elementi su cui 4 esperti decidono se passi. Chi lo prepara la sera prima lo dimostra.
Scrivere una proposta senza dimensione di mercato. L'EIC cerca innovazioni che creano o trasformano mercati. Una tecnologia brillante senza analisi del mercato che intende conquistare non supera i criteri di impatto.
Ignorare l'analisi di libertà di utilizzo. La freedom to operate è un allegato richiesto nella full proposal. Scoprire in quella fase che la tua tecnologia inciampa in brevetti di terzi è tardi.
Preparare la full proposal da soli in tre settimane. Tra GO e intervista il percorso è compresso e richiede materiali di qualità molto alta, in inglese, con standard europei.
Per una deep tech europea con tecnologia già validata, è lo strumento con il rapporto più alto tra capitale ottenibile e diluizione, perché la componente grant non diluisce affatto.
Il costo va però messo in conto con onestà: il tasso di successo è basso, il processo richiede mesi e la preparazione dei materiali è impegnativa. Non è un bando a cui ci si candida per provare.
Il caso in cui vale davvero è la tecnologia a TRL 6 o superiore con un mercato identificato e un team capace di sostenere un'intervista in inglese davanti a una giuria di investitori ed esperti. Il caso in cui non vale è il progetto ancora in fase di ricerca, per cui esistono strumenti europei più adatti e meno competitivi.
Posso chiedere solo il fondo perduto?
Sì, esiste la modalità grant only, con il limite che può essere concessa una sola volta nel periodo Horizon Europe e ha un massimale di 2,5 milioni. La scelta tra grant only e blended finance dipende da quanto capitale serve davvero e da quanto sei disposto a diluire: è una decisione di struttura finanziaria che conviene prendere prima di impostare la proposta, perché cambia il modo in cui si scrive il piano.
Che cosa conta come ambiente rilevante per il TRL 6?
Dipende dal settore: per un dispositivo medico è diverso che per un materiale o per un software industriale. Il punto è che deve esistere evidenza documentabile di test fuori dal banco di laboratorio, in condizioni che riproducono quelle reali. È la verifica su cui l'esperto tecnologico si sofferma di più.
Serve avere già un investitore?
Non è un requisito formale, ma le lettere di intenti sono tra gli allegati della full proposal e la giuria valuta la capacità di attrarre capitale. Avere un investitore interessato rafforza la proposta, specialmente nella componente equity, dove le condizioni si negoziano caso per caso.
Quanto dura tutto il processo?
La short proposal ha un esito relativamente rapido, mentre la fase successiva porta a un esito remoto entro 8 o 9 settimane dal batching, seguito dall'intervista per i progetti selezionati. Nel complesso si ragiona in mesi, non in settimane, e questo va considerato nella pianificazione del fabbisogno finanziario: l'EIC non è uno strumento per un'urgenza di cassa.