Bando turismo Toscana 2026

Fino a 200.000€ a fondo perduto sugli interessi del finanziamento per la tua struttura ricettiva in Toscana.

Vuoi rinnovare il tuo hotel, ampliare la struttura o renderla più efficiente, ma il costo del finanziamento ti frena. Gli interessi su un mutuo di qualche centinaia di migliaia di euro pesano per anni, e nel turismo i margini non perdonano. È il motivo per cui tanti progetti restano nel cassetto.

C'è uno strumento che cambia i conti. Si chiama bando turismo Toscana 2026 e non ti dà un assegno: ti abbatte gli interessi del finanziamento che chiedi in banca per investire nella tua struttura. Fino a 200.000 euro a fondo perduto, più i costi della garanzia. In questa guida ti spieghiamo cos'è davvero, chi può accedere, quanto vale con un esempio in euro, come funziona la procedura e il requisito nuovo che sta facendo perdere domande.

Cos'è il bando turismo Toscana (e perché non è il fondo perduto che immagini)

Il nome ufficiale è "Sostegno alle PMI, investimenti settore turismo". Lo ha aperto la Regione Toscana, lo gestisce Sviluppo Toscana, ed è attivo dal 31 marzo 2025.

Qui sta la cosa che confonde tutti. Non ricevi soldi per comprare un macchinario. Il meccanismo è diverso: chiedi un finanziamento a una banca convenzionata, lo fai garantire da un garante convenzionato, e la Regione ti rimborsa a fondo perduto la gran parte degli interessi e delle commissioni di garanzia. Tu investi con il finanziamento, lo Stato ti toglie quasi tutto il peso del credito.

La dotazione è di 5 milioni di euro. La sovvenzione è a fondo perduto e viene erogata in un'unica soluzione: non la restituisci.

Chi può accedere

Possono accedere micro, piccole e medie imprese e professionisti che operano nel turistico-ricettivo in Toscana, con questi codici di attività:

  • ATECO I 55.1: Alberghi e strutture simili
  • ATECO I 55.3: Aree di campeggio e aree attrezzate per roulotte

Il progetto deve essere realizzato in Toscana. Se non hai ancora una sede o un'unità locale sul territorio, alcuni requisiti li dovrai soddisfare entro l'erogazione del contributo a saldo.

Se il tuo codice ATECO è diverso da questi, il bando non fa per te. Non significa che non esista un'altra strada: significa che questa non è la tua.

Quanto vale davvero

Il contributo si calcola sul valore attuale degli interessi del tuo finanziamento. Le percentuali:

  • 80% degli interessi per i progetti di investimento standard
  • 90% degli interessi per i progetti Green
  • tetto massimo di 200.000 euro, che sale a 300.000 euro nelle aree a finalità regionale

A questo si aggiunge il rimborso dell'1,5% dell'importo finanziato garantito per le commissioni di garanzia, fino a 12.000 euro.

Un esempio concreto. Ottieni un finanziamento e gli interessi a valore attuale valgono 100.000 euro. Su un progetto standard recuperi 80.000 euro. Se il progetto è Green, ne recuperi 90.000. In più, fino a 12.000 euro sulle commissioni di garanzia. Sono cifre che spostano la fattibilità di un investimento.

Cosa puoi finanziare

I progetti devono essere coerenti con la tua attività. Si dividono in due famiglie:

  • Progetti di investimento in beni materiali e immateriali
  • Progetti Green: investimenti che riducono i consumi, sfruttano fonti rinnovabili o seguono logiche di economia circolare

I progetti Green hanno una marcia in più: il contributo sugli interessi sale dall'80% al 90%. Se stai già pensando a un intervento di efficientamento energetico sulla struttura, qui conviene davvero impostarlo come progetto Green.

L'importo totale del progetto deve stare tra 70.000 e 5.000.000 di euro. Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto, dura fino a 10 anni e prevede un preammortamento fino a 24 mesi. È ammesso anche il leasing, a una condizione: devi esercitare l'opzione di acquisto già al momento della stipula.

Come funziona la procedura a sportello

Questo è il punto che decide chi prende il contributo e chi resta fuori. La procedura è automatica a sportello. Tradotto: non c'è una graduatoria a punti, non vince il progetto "più bello". Conta l'ordine cronologico con cui perfezioni la domanda, fino a esaurimento dei fondi.

Le fasi sono tre:

  1. Presenti la domanda online con SPID, CIE o CNS, descrivendo il progetto e il finanziamento che chiederai. C'è un'imposta di bollo di 16 euro.
  2. Perfezioni la domanda solo dopo che la banca ti ha concesso il finanziamento, il garante la garanzia e il Fondo di Garanzia la riassicurazione. Qui carichi tutta la documentazione.
  3. L'istruttoria si chiude con la concessione entro 25 giorni dalla domanda perfezionata.

La fase due è quella che blocca tutti. Il perfezionamento richiede documenti precisi della banca e del garante, con rating e tassi indicati. Un documento incompleto e perdi il turno cronologico. In un bando a sportello, perdere il turno significa perdere settimane preziose mentre i fondi calano.

Il requisito che fa perdere domande: la polizza catastrofale

Dal 2026 serve una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, a copertura di terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature. Per le piccole e micro imprese turistico-ricettive il termine era fissato al 31 marzo 2026: ormai è pienamente in vigore.

Senza polizza, e senza la relativa dichiarazione sostitutiva in fase di perfezionamento, la tua domanda rischia l'inammissibilità. La norma è esplicita: dell'inadempimento dell'obbligo si tiene conto nell'assegnazione di contributi pubblici. È il filtro silenzioso del momento. Verifica oggi se la tua polizza copre davvero i rischi catastrofali.

Scadenze: cosa fare adesso

Non c'è una data di chiusura sul calendario, e questo inganna. Il bando è a sportello: chiude quando finiscono i fondi, non a una scadenza fissa. È esattamente il motivo per cui vale la pena muoversi presto. Le domande vengono lavorate in ordine cronologico di perfezionamento, e ogni settimana che passa è budget che si avvicina all'esaurimento.

Se hai un investimento in mente per la tua struttura, il momento di verificare i requisiti è ora, non quando deciderai con calma.

Gli errori più comuni che fanno perdere il contributo

Dopo decine di pratiche su bandi di questo tipo, gli errori che vediamo ripetersi sono sempre gli stessi:

  • Aspettare troppo. È a sportello. La calma costa il contributo.
  • Perfezionare con documenti incompleti. Senza rating, tasso e commissioni indicati, salti il turno cronologico.
  • Scoprire la polizza catastrofale all'ultimo. È un requisito di ammissibilità, non un dettaglio amministrativo.
  • Scegliere una banca o un garante non convenzionati. Se non sono in elenco, la domanda non è perfezionabile.
  • Avviare i lavori nel momento sbagliato e perdere la riassicurazione del Fondo di Garanzia.

Vale la pena? La nostra valutazione onesta

Conviene se hai un progetto reale di investimento sulla struttura e ti serve un finanziamento per realizzarlo. In quel caso l'abbattimento degli interessi cambia i conti in modo concreto, e con un progetto Green il vantaggio cresce ancora.

Non conviene se cerchi un contributo "facile" senza ricorrere a un finanziamento bancario: questo strumento è costruito intorno al credito garantito, non lo sostituisce. E richiede una gestione precisa di banca, garante, Fondo di Garanzia e Regione tutti insieme. La complessità non è teorica: è la ragione per cui tante domande si perdono per strada. Se decidi di muoverti, fallo con metodo.

Domande frequenti

Chi può accedere al bando turismo Toscana 2026?

Micro, piccole e medie imprese e professionisti con codice ATECO I 55.1 (alberghi e strutture simili) o I 55.3 (campeggi e aree attrezzate per roulotte), con il progetto realizzato in Toscana.

Quanto vale il contributo?

Fino all'80% degli interessi del finanziamento (90% per i progetti Green), con un tetto di 200.000 euro che sale a 300.000 in alcune aree, più fino a 12.000 euro sulle commissioni di garanzia.

Il bando turismo Toscana è ancora aperto?

È a sportello: resta aperto fino a esaurimento dei fondi disponibili. Non ha una scadenza fissa, per questo conviene verificare i requisiti il prima possibile.

Serve davvero la polizza catastrofale?

Sì. È diventata un requisito di ammissibilità. Senza, la domanda rischia di essere dichiarata inammissibile.

In sintesi, e il passo successivo

Il bando turismo Toscana 2026 ti abbatte fino al 90% degli interessi sul finanziamento per investire nella tua struttura ricettiva, fino a 200.000 euro a fondo perduto. È aperto, è a sportello, e si vince arrivando prima con una domanda perfezionata senza errori.

La parte difficile non è capire se conviene. È non sbagliare la domanda. Abbiamo messo tutto, requisiti, importi, procedura e una checklist completa da spuntare, in una guida gratuita.

Scarica la guida: "Bando turismo Toscana 2026: la guida per non sbagliare la domanda" con la checklist completa: impresa, situazione economica, progetto, criteri, premialità e cosa non è ammesso.

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