Bando Imprenditoria Femminile Veneto 2026: fino a 51.000€

Veneto 2026: contributo del 30% a fondo perduto, fino a 51.000€ per PMI femminili. Domande dal 12 al 26 maggio.

Daniele Mogavero
CEO & Founder

La Regione Veneto ha aperto il bando imprenditoria femminile Veneto 2026: contributo a fondo perduto del 30% sull'investimento, fino a 51.000€ per le PMI a prevalente partecipazione femminile e fino a 12.000€ per le professioniste donne. Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 12 maggio 2026 alle ore 12:00 del 26 maggio 2026.

Cosa finanzia

Il bando finanzia progetti che rafforzano l'imprenditoria femminile e l'attività professionale femminile in Veneto, nei settori artigianato, industria, commercio e servizi. Sono ammessi due tipi di intervento:

  • Avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali
  • Rinnovo e ampliamento di attività esistenti

Il progetto può riguardare:

  • Dotazioni produttive, tecnologiche e digitali (macchinari, hardware, software)
  • Allestimento funzionale degli spazi
  • Interventi murari e impiantistici
  • Sistemi di sicurezza
  • Solo per le PMI: impianti da fonti rinnovabili e autocarri a uso esclusivo aziendale

Il progetto deve concludersi e diventare operativo, con attività realizzate e obiettivo progettuale raggiunto. Per attività sanitarie e sociosanitarie serve l'autorizzazione sanitaria.

Chi può accedere

Il bando si rivolge a due categorie distinte:

PMI a prevalente partecipazione femminile (micro, piccole, medie) nei settori artigianato, industria, commercio e servizi: imprese individuali, società di persone, cooperative, società di capitali, consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili.

Professioniste donne in forma singola, associata o societaria.

I requisiti di femminilità per le PMI:

  • Prevalenza femminile su titolare, soci, quote o organo amministrativo
  • Le donne rilevanti devono essere residenti in Veneto da almeno 2 anni
  • I requisiti devono sussistere alla pubblicazione del bando e restare validi fino a 3 anni dopo il decreto di erogazione

I requisiti generali:

  • Codice ATECO 2025 primario o secondario ammesso (Allegato B)
  • Sede in Veneto, anche presunta in domanda, da aprire entro il 17 dicembre 2026 e documentare in rendicontazione
  • Iscrizione al Registro Imprese alla pubblicazione del bando, anche come inattiva
  • DURC regolare alla concessione e al saldo
  • Solo PMI: copertura assicurativa per calamità naturali ed eventi catastrofali

I requisiti aggiuntivi per le professioniste:

  • Iscrizione a ordini professionali oppure ad associazioni professionali abilitate
  • Partita IVA attiva alla pubblicazione del bando
  • Non essere lavoratrice dipendente o pensionata

Esclusioni: imprese agricole iscritte come tali nella sezione speciale del Registro Imprese.

Quanto vale e come funziona il contributo

Il contributo è a fondo perduto al 30% della spesa rendicontata ammissibile.

Numeri principali:

  • PMI: spesa da 20.000€ a 170.000€, contributo da 6.000€ a 51.000€
  • Professioniste: spesa da 12.000€ a 40.000€, contributo da 3.600€ a 12.000€
  • Dotazione totale: 3.000.000€
  • Regime di aiuto: De Minimis, non cumulabile con altri aiuti pubblici sullo stesso progetto

Premialità di 5.000€ se tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto assumi a tempo indeterminato un ricercatore universitario, uno stagista o un neolaureato.

Spese ammissibili

Per le PMI:

  • Macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature nuovi (anche in leasing finanziario)
  • Arredi nuovi di fabbrica, fino a 15.000€
  • Opere murarie e impiantistiche, fino a 12.000€
  • Impianti a fonti rinnovabili, fino a 8.000€ o 20.000€ in base alla potenza
  • Software, siti web, commercio elettronico, servizi SEO, marketing digitale, contenuti digitali
  • Sistemi e apparati di sicurezza, fino a 10.000€
  • Autocarri a esclusivo uso aziendale, spesa forfettaria di 14.000€
  • Spese generali, spesa forfettaria di 3.500€

Per le professioniste:

  • Macchinari, impianti, hardware, attrezzature nuovi (anche in leasing finanziario)
  • Arredi nuovi di fabbrica, fino a 5.000€
  • Opere murarie e impiantistiche, fino a 5.000€
  • Software, siti web, commercio elettronico, servizi SEO, marketing digitale, contenuti digitali
  • Sistemi e apparati di sicurezza, fino a 3.000€
  • Spese generali, spesa forfettaria di 2.000€

Spese non ammissibili: IVA, contanti, beni usati, smartphone, consulenze, pubblicità, franchising, prototipi, stampi, fabbricati, terreni, lavori in economia. Le spese ammissibili decorrono dal 1 gennaio 2026 (o dall'avvio attività se successivo) al 10 dicembre 2026.

Come si presenta la domanda

La domanda si compila su SIU, il Sistema Informativo Unificato della Regione Veneto, previa abilitazione tramite GUSI. L'abilitazione GUSI è propedeutica e va richiesta con anticipo.

I passaggi:

  1. Accedi a SIU e seleziona il bando corretto, scegliendo tra la versione PMI e la versione Professioniste
  2. Compili e confermi i quadri richiesti
  3. Generi la stampa della domanda e la firmi digitalmente in formato p7m CAdES
  4. Ricarichi la domanda firmata su SIU
  5. Verifichi che lo stato della domanda sia Presentata: solo le domande in questo stato sono esaminate

Documenti principali da allegare: stampa della domanda firmata digitalmente, relazione tecnica descrittiva del progetto, tre preventivi comparabili per software o sito web o commercio elettronico (se previsti), dichiarazione sulla composizione societaria, dichiarazione sulla sussistenza di cause di esclusione, documento d'identità del rappresentante legale o della professionista, dichiarazioni per i punteggi di priorità (personale femminile, assunzioni, disabilità) se richiesti, certificazioni ISO o EMAS se richiesti i relativi punteggi, visura camerale aggiornata.

Valutazione e criteri di priorità

Non è una procedura a sportello: tutti presentano entro la finestra del 12 al 26 maggio 2026, e poi viene stilata una graduatoria provvisoria sui punteggi del quadro Priorità. L'istruttoria avviene in ordine decrescente sulle domande finanziabili e si conclude entro 90 giorni dalla chiusura.

I criteri di punteggio principali:

  • Personale femminile: fino a 2 punti
  • Assunzioni femminili: fino a 3
  • Assunzioni di persone con disabilità: fino a 3
  • Soci giovani: fino a 2,4
  • Misure di welfare aziendale: fino a 3
  • Imprese energivore: 2
  • Parità di genere certificata: 0,8
  • Maestro artigiano o luogo storico: 0,6
  • Localizzazione in ZLS, area di crisi o territorio montano: 0,5
  • Rating o certificazioni ISO o EMAS: 0,4

A parità di punteggio, prevale la domanda con investimento ammissibile inferiore. A ulteriore parità, l'età minore.

Erogazione

Il contributo è erogato solo a saldo, non con anticipo. La richiesta di saldo si invia tramite SIU dalle ore 10:00 del 15 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 17 dicembre 2026.

Sono ammesse solo spese già interamente pagate e rendicontate entro i termini. In caso di richieste di integrazione, hai 10 giorni di calendario per completare la documentazione.

Errori più comuni

  1. Saltare la firma digitale e il caricamento finale. Una domanda compilata su SIU ma non firmata in p7m CAdES e ricaricata non risulta Presentata, e non viene esaminata
  2. Richiedere l'abilitazione GUSI all'ultimo giorno. Senza GUSI non accedi a SIU. È un passaggio amministrativo separato che va anticipato
  3. Saltare il quadro Priorità. I punteggi del quadro Priorità decidono la graduatoria. Ogni voce non valorizzata si traduce in posti persi in classifica
  4. Sottostimare i requisiti di residenza in Veneto. Le donne rilevanti per la prevalenza femminile devono essere residenti in Veneto da almeno 2 anni alla data di pubblicazione del bando. Una rilevante con residenza recente fuori regione fa saltare il requisito
  5. Inserire spese non ammissibili. IVA, contanti, beni usati, smartphone, consulenze, pubblicità, franchising, prototipi, stampi, fabbricati e terreni non sono coperti. Includerli nel piano costi significa vedersi tagliata la voce in istruttoria

Quando vale la pena candidarsi

Sì, se hai una PMI a prevalente partecipazione femminile in Veneto con un progetto di investimento da almeno 20.000€. Il 30% a fondo perduto su un investimento massimo di 170.000€ porta il contributo a 51.000€, e l'eventuale assunzione a tempo indeterminato vale altri 5.000€ di premialità.

Sì, se sei una professionista donna iscritta a ordine o associazione professionale, con un investimento da almeno 12.000€. Il taglio per le professioniste è più contenuto ma più accessibile per chi parte con strutture leggere.

Forse no, se hai bisogno di liquidità immediata. Il contributo è erogato solo a saldo, dopo che hai già pagato tutte le spese. Tra apertura della domanda (12 maggio 2026) e ultima finestra di richiesta saldo (17 dicembre 2026) può passare oltre un anno.

No, se l'attività non rientra nei codici ATECO ammessi all'Allegato B, o se la prevalenza femminile non è strutturale (titolare, soci, organo amministrativo). I requisiti formali sono rigidi.

Dove trovi il dettaglio completo del bando

Per il dettaglio completo del Bando Imprenditoria Femminile Veneto 2026, con importi aggiornati, scadenze, requisiti e documentazione, puoi consultare la dashboard di Bando Easy.

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