Fino a 350.000 € tra fondo perduto e prestito a tasso zero. Guarda il video, poi prenota 30 minuti con noi.
Il questionario ci ha detto che puoi partecipare. Non ci dice quanto puoi prendere, né cosa potrebbe farti scartare. Quello lo vediamo insieme, sul tuo caso.
Come dimostri l'innovatività, se il tuo ATECO prevalente è tra quelli esclusi, in quale area di Smart Puglia 2030 cade il progetto, se la sede operativa ha i requisiti. Sono i motivi per cui una domanda ammissibile sulla carta si ferma prima del colloquio.
Sugli investimenti il 40% è a fondo perduto e il 40% è prestito a tasso zero. Sulle spese di funzionamento il fondo perduto sale all'80%. Ti diciamo come dividere il tuo piano di spesa tra le due voci, sui tuoi numeri.
Il progetto lo legge un esperto indipendente, poi lo presenti tu a Puglia Sviluppo con un pitch. Ti diciamo cosa guardano e dove si inciampa più spesso.
Il prestito si restituisce in 60 mesi, dopo 6 di preammortamento. E la capacità di restituirlo è uno dei tre criteri di punteggio: va impostata prima di scrivere, non dopo.
Se alla fine della call non ha senso partire, te lo diciamo lì. Le risposte restano tue comunque.
Tecnonidi è a sportello: le istanze vengono valutate in ordine cronologico finché la dotazione regge. Nessuna data sul calendario, ma ogni settimana in più è una settimana in cui altre domande passano davanti alla tua.
Chi presenta prima viene valutato prima. Quando i fondi finiscono lo sportello chiude, e non importa quanto fosse buono il progetto che stavi ancora scrivendo.
Tre aree di valutazione, da 0 a 10 ciascuna. Servono almeno 18 punti in tutto e nessuna area sotto il 5: un progetto forte sulla tecnologia ma debole sui conti resta fuori.
Prevalenza femminile o giovanile nel capitale, legami con la ricerca, collaborazioni con imprese più grandi. Sono punti che prendi solo se il progetto è impostato per prenderli dall'inizio.
Ogni pratica la scriviamo a mano, sui criteri di valutazione di questa misura. Per questo il numero di imprese che possiamo seguire ogni mese è limitato, e gli slot si riempiono in ordine di prenotazione.
Stai costruendo il prodotto e tenendo insieme un team: il bando non deve diventare il tuo secondo lavoro.
Due startup che abbiamo seguito su Tecnonidi, con i numeri veri e la loro voce.
"Tecnonidi ci ha dato un grande boost, perché abbiamo potuto sviluppare un software spendendo risorse che non potevamo permetterci. I bandi più grossi come Tecnonidi non li abbiamo mai fatti da soli."
"Il bando per realizzare questa piattaforma era particolarmente complesso, in corso d'opera sono cambiate delle cose e il team era molto sul pezzo."
App di allenamento e nutrizione. Stefano Tazio i bandi li evitava. Nel video racconta come ha cambiato idea e cosa è successo quando ha deciso di farsi seguire da noi.
"Il team di Bando Easy ci ha seguito in ogni fase, rendendo il processo di candidatura totalmente privo di stress. È il partner che ogni startup dovrebbe avere."
"Abbiamo lavorato con Bando Easy e siamo decisamente soddisfatti: veloci, professionali, super reattivi, e fanno sempre il possibile per venire incontro alle nostre piccole e grandi richieste. Consigliatissimi."
Che l'agevolazione venga approvata. Nessuno può farlo onestamente: decidono l'esperto e Puglia Sviluppo. Diffida di chi te lo garantisce.
Una domanda completa, inviata nei tempi e scritta come il bando chiede di scriverla. E una proposta economica per iscritto prima di iniziare qualsiasi attività: nessuna sorpresa.
No e no. Sono 30 minuti gratuiti sul tuo progetto. Alla fine sai se ha senso partire, quanto puoi chiedere e cosa serve. Se decidi di non andare avanti, o di andare avanti da solo, va benissimo.
Dipende dal progetto, per questo non c'è un listino unico. Ti presentiamo una proposta scritta, con una parte fissa e una parte legata all'agevolazione ottenuta, prima di iniziare qualsiasi attività.
Sì, il bando non obbliga nessuno ad avere un consulente. Il punto è il tempo che ti costa e il rischio di restare sotto la soglia: 18 punti su 30 e nessuna area sotto il 5. Su Tecnonidi le domande si fermano su innovatività, sostenibilità del prestito e colloquio. In call ti diciamo quanto pesano sul tuo caso, poi scegli tu.
Il commercialista resta fondamentale per la parte fiscale e contabile, e spesso ci lavoriamo insieme. La domanda però è un progetto tecnico e un business plan da scrivere sui criteri di valutazione, più un pitch da preparare: è un mestiere diverso, ed è il nostro.
Lo sportello è aperto e non ha una data di chiusura fissa: resta aperto finché ci sono fondi. Proprio per questo non conviene aspettare. Le istanze vengono valutate in ordine cronologico, quindi chi presenta prima viene valutato prima.
Sì. Il 40% degli investimenti arriva come prestito a tasso zero, da restituire in rate costanti in 60 mesi dopo 6 mesi di preammortamento, senza garanzie reali aggiuntive. Il fondo perduto invece non si restituisce. La capacità di rimborso viene valutata in istruttoria, per questo la impostiamo in call sui tuoi numeri.
Serve una sede operativa in Puglia, individuata al momento della domanda. Bank Station, per esempio, ha la sede principale a Bologna. Come e quando aprirla, e per quanto mantenerla, è uno dei punti che vediamo in call.
Per Taranto esiste un'edizione dedicata, Tecnonidi JTF Taranto, con importi fino a 500.000 € e regole diverse, ad esempio sul cumulo con altri aiuti. Quale delle due convenga dipende dal progetto: lo decidiamo insieme in call.
Le domande vere che ci arrivano su Tecnonidi, con le risposte una per una. Non è obbligatorio guardarlo: in call ripartiamo comunque dal tuo caso.
Clicca un capitolo per partire direttamente da quel punto. Vuoi farti un'idea dei numeri? Prova il calcolatore Tecnonidi.
Trenta minuti con un consulente: guardiamo il tuo caso, ti diciamo quanto puoi prendere e se ha senso partire. Se non ce l'ha, te lo diciamo lì.